Mondo: Mahuchikh vola già alto
19 Gennaio 2026La primatista mondiale supera 2,03 all'esordio stagionale. I migliori risultati al coperto. Corse su strada in Asia ed Europa, cross in Spagna.
di Marco BuccellatoIl ritorno sulla pedana ucraina di Lviv, a distanza di tre anni dall'ultima competizione in patria, segna per Yaroslava Mahuchikh la seconda miglior apertura di stagione della carriera: un 2,03 al terzo tentativo (2,00 con due prove), solo un centimetro sotto al suo miglior esordio in calendario, il 2,04 di Cottbus nel 2024. Subito altissima la campionessa olimpica di Parigi, che vince per la terza volta il Memorial Demyanyuk con la miglior misura dell'ultimo anno e mezzo, dopo essersi impossessata del record mondiale di 2,10 nella Diamond League di Parigi del luglio 2024. Nella gara di alto maschile settimo successo a Lviv per il campione europeo indoor Oleh Doroshchuk, superando i 2,24 con tre errori a quota 2,27. Nel panorama uomini, emerge tuttavia ancora il russo Danil Lysenko, salito subito a 2,33 nel Memorial Lukashevich di Chelyabinsk, venerdì scorso.
LYLES IN FLORIDA. Esordio nei 300 metri per lo sprinter Noah Lyles, che vince in 32.60 la propria serie del Carnes Invitational di Gainesville a mezzo secondo dalla miglior prestazione stagionale condivisa in 32.10 dall'U20 Sidi Njie (lo scorso weekend a Clemson) e da Garrett Kaalund (venerdì a Spokane). Sempre a Gainesville debutto del doppio bronzo olimpico Jasmine Moore, che si ferma a 13,78 nel salto triplo. Il miglior risultato della massiva tornata di meeting negli impianti statunitensi arriva dall'Arkansas Invitational di Fayetteville, a firma della 22enne gambiana Sanu Jallow-Lockhart, che ha portato il primato africano indoor dei 600 metri (e record NCAA) a 1:24.19, ottava prestazione di sempre al coperto.
DI PADRE IN FIGLIO. Tra i risultati migliori del fine settimana USA, l'8,29 nel lungo del 21enne figlio d'arte Kennedy Stringfellow nell'Owen Hewett Invitational di Norman. Il lunghista è figlio di Savanté Stringfellow, campione del mondo indoor nel 2004 e argento mondiale a Tokyo nel 1991, per ora primatista "in famiglia" con 8,52. Il lunghista nato nel 1978 vide bruscamente interrotta la carriera da un grave infortunio prima dei Trials olimpici del 2004, rientrò l'anno successivo per poi ritirarsi nel 2006. Tra i giovanissimi in scena nel Virginia Showcase High School, 1:00.56 nei 500 metri di Quincy Wilson a sette centesimi dalla miglior prestazione mondiale U18, e 36.24 nei 300 metri di una delle gemelle Maxwell (Mariah), terza U20 di sempre sulla distanza, facendo peraltro un centesimo meglio del limite outdoor (36.25 della nigeriana Yusuf a Siderno nel 1990).
IN GIRO PER GLI STATES. Esordio di Dina Asher-Smith nel Corky Classic di Lubbock nei 60 metri (7.18), dove il miglior risultato è stato ottenuto nei 60hs dal bahamense Antoine Andrews in 7.49 (tre centesimi di miglioramento), miglior prestazione mondiale fino a ieri, superata dal polacco Jakub Szymański (7.48 nel meeting lussemburghese di Coque). A Lubbock anche l'1,93 dell'altista nigeriana Adeshina, la world lead nei 200 donne di Tiriah Kelley (22.56) e il 16,79 nel triplo del francese finalista mondiale e campione NCAA Jonathan Seremes. La prima "convention" dell'asta ha fruttato il doppio 5,90 di Zachary Bardford e K.C. Lightfoot a Reno (Nevada), con 5,80 del francese Thibaut Collet per il terzo psoto.
MYERS A SEATTLE. Eccellente start stagionale anche per l'australiano primatista mondiale U20 del miglio Cameron Myers, vincitore sulla distanza nel Washington Preview di Seattle (impianto con pista di 307 metri) in 3:49.81, che le statistiche dicono essere il miglio più veloce mai corso in gennaio, oltre un secondo meglio del 3:50.83 dell'altro australiano Hoare, quattro anni fa a New York. A Manhattan (in Kansas) sale a 2,25 nell'alto l'appena 19enne bahamense Justin Alan Hanna, in un meeting che ha prodotto anche la miglior prestazione stagionale nei 1000 metri donne per la lituana Gabija Galvydytė (2:35.17, primato nazionale).
EUROPA. Nel meeting di Coque arrivano anche il record irlandese al coperto dell'800ista Mark English (1:44.65), il record belga di Elie Bacari nei 60hs (dietro Szymański) e il 7.14 della sprinter di casa Patrizia van der Weken. Nel World indoor tour challenger di Antequera, 3:35.65 dello spagnolo Mohamed Attaoui sui 1500 metri. A Praga, miglior apertura di carriera per l'astista Amalie Svabikova (4,65). Sempre nell'asta, record olandese "overall" per la 19enne Marijn Kieft, salita a 4,60 a Zoetermeer. Esordio anche per il pesista polacco Konrad Bukowiecki (20,61 a Wroclaw), record nazionale per l'altista della Guinea e finalista mondiale Fatoumata Balley, salita a 1,92 a Hirson (Francia).
RUTHE ANCORA PRIMATO. Dopo l'exploit sui 1000 metri, il 16enne neozelandese Sam Ruthe ha nuovamente migliorato il proprio primato d'Oceania U18 degli 800, correndo sabato a Hastings in 1:45.86, precedendo un eccellente miler come Samuel Tanner (1:45.94). Nella vicina Australia, miglioramento di oltre otto decimi nei 400 metri di Aidan Murphy, sceso a 45.12 a Adelaide. A Kingston, esordio di buona parte dei migliori sprinter giamaicani nei 60 metri all'aperto: i migliori sono stati l'argento olimpico e mondiale Kishane Thompson (6.52) e Tia Clayton (7.02).
TOLA A DOHA. Il campione olimpico di maratona Tamirati Tola ha vinto la 42km di Doha con il record della corsa di 2h05:40 e quindici secondi di margine sull'altro etiope Asefa Boki (2h05:55). Etiope anche la prima al traguardo della corsa femminile, l'ipovedente Tigist Gezahagn, al personale di 2h21:14. Altre corse in Oriente con doppiette di atleti etiopi, in Cina (Chongqing) con Adisu Tafere al maschile in 2h08:28 e Kenenush Yisma al femminile in 2h24:48 e a Mumbai (India) con Tatu Abate Deme (2h09:55) e Yeshi Chekole (2h25:13). Nella maratona di Hong Kong vincono Melaku Belachew in 2h09:38 e la bahrainita Shitaye Eshete in 2h27:03.
ALTRA STRADA E CROSS. Nell'olandese Montferland half marathon di Heerenberg (con assenza del nome più prestigioso annunciato, Yomif Kejelcha), vincono il keniano Vincent Kipchumba in 1h01:39 e l'etiope Bertukan Welde in 1h07:15. Due mezze maratone in Spagna: il keniano Esau Kemboi (1h00:39) e l'etiope Bethelem Nega (1h10:01) vincono a Granollers, mentre a Santa Pola si impongono i keniani Brian Kibor (1h00:49) e Daisilah Jerono (1h07:27), laddove anche i 10km sono a doppia firma keniana con Jacob Krop (27:45) e Clare Chemtai Ndiwa (31:31). Nel cross spagnolo Juan Muguerza Memorial di Elgoibar successo dei favoriti, l'oro olimpico dei 3000 siepi Winfred Yavi e l'etiope Berihu Aregawi fresco di argento mondiale a Tallahassee. Per la bahrainita un successo con largo margine (oltre un minuto) sulla keniana Sheila Jebet, per Aregawi distacco meno ampio (sette secondi) sull'eritreo Amanuel e quarto posto dell'oro europeo di cross Thierry Ndikumwenayo.
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