Mondo: Lonyangata Shanghai-express

09 Novembre 2015

Il giovane kenyano demolisce il record della Shanghai Marathon in 2:07:14. Corse in Libano, Francia e Stati Uniti.

di Marco Buccellato

Sperava nel tris consecutivo di successi nella maratona di Shanghai, giunta quest'anno alla 20ª edizione. Stephen Mokoka si è invece arreso al 23enne kenyano Paul Kipchumba Lonyangata, sceso di un minuto e mezzo sotto il record della corsa, detenuto dall'anno scorso da Mokoka stesso in 2:08:43. Il crono di Lonyangata, 2:07:14, migliora di 30'' quanto da lui realizzato in un'altra 42 km cinese, a Xiamen, due anni e mezzo fa. Quest'anno il cast assemblato dagli organizzatori lasciava presagire una prova di ottimo livello supportata da prestazioni nel perimetro del record del percorso. Pur secondo, Mokoka ha a sua volta migliorato il primato personale, chiudendo in 2:07:40, la quinta prestazione sudafricana all-time. Tra gli altri runner è emerso il meno conosciuto di tutti, il 19enne etiope Shura Tola, terzo in 2:08:53 e davanti a avversari con credenziali di tutto rispetto quali l'altro etiope Endeshaw Negesse, Sylvester Teimet e l'anziano Mariko Kiplagat.

Versatile

Mokoka è uno specialista ben noto agli appassionati. Ha fatto incetta di medaglie in diverse edizioni delle Universiadi, ma nelle manifestazioni-top non ha avuto fortuna. Ai Giochi di Londra ha chiuso 49° nella maratona, a Mosca è stato 20° sui 10000, così come a Pechino, mentre a Daegu gli andò appena meglio con la 13ª posizione. Quest'anno ha ottenuto i tempi migliori della carriera sui 5000 (13:11.44) ed è stato quarto nella mezza maratona di Newcastle-South Shields in 1:00:40, vinta da Mo Farah.

La sua attività nel 2015 spazia dal binomio 800-1500 metri nei meeting del calendario nazionale sudafricano ai ben quattro 10000 disputati (è campione nazionale assoluto e universitario) fino al sesto posto dei Giochi Africani sui 5000. Si è imbarcato anche per i mondiali di cross, dove ha chiuso ventinovesimo.

Per Lonyangata, noto per il bronzo ai mondiali junior di Moncton sui 10000, una stagione iniziata tardi con la mezza di Copenhagen in settembre (1:00:01, quinto) e chiusa a Shanghai il secondo successo su cinque maratone disputate. Tra le donne la kenyana Rael Kiyara si è imposta in 2:26:23 sull'etiope Haylay Letebrhan (2:28:11). In un'altra maratona cinese di domenica scorsa, a Xichang, doppietta etiope con Gosa Tefera (2:12:55) e Ayantu Abera Demissie (2:37:40). Girma è noto in Italia per il secondo posto alla Milano Marathon del 2013 in 2:09:36.  

Record anche a Beirut

Con il successo di domenica in una Beirut con temperature sopra la media stagionale, il kenyano Jackson Kibet Limo vatna un ottimo curriculum di tre vittorie su cinque maratone disputate, compreso l'esordio di due stagioni fa a Osaka, dove fece il bis un anno fa. La vittoria nella tredicesima edizione della Beirut Marathon è stata arricchita dal primato della corsa in 2:11:05, e da un largo margine inflitto al secondo (due minuti). Tra le donne ha vinto la marocchina esordiente Kaltoum Bouaasayriya in 2:36:05, favorita dai ritiri delle più accreditate Lobacevske (Lituania) e Nagovitsyna (Russia).

Quest'ultima tornava sui 42 km dopo quattro stagioni.

In riviera

Altra corsa del circuito IAAF in Francia, la maratona delle Alpi Marittime Nizza-Cannes, con vittoria di Barnabas Kiptum in 2:10:44. Il kenyano, secondo l'anno scorso, è stato accompagnato nel successo dalla connazionale 36enne Rose Chepchumba (vincitrice uscente), prima in 2:36:02 con ben dieci minuti di margine sulle avversarie. Lungo la baia californiana di Monterey si è disputata una soleggiata mezza maratona vinta da Kara Goucher in 1:11:13, il miglior risultato tecnico degli ultimi due anni e mezzo (indipendentemente dalla distanza) per la statunitense, medaglia di bronzo a Osaka 2007 sui 10000 e undicesima a Londra 2012 nella maratona. Anche per la Goucher l'obiettivo sono i Trials olimpici di maratona di febbraio, dove si farà la squadra dei podisti USA per Rio.

Kipchoge e Dibaba

Il premio AIMS (Association of International Marathons and Distance Races) per il miglior maratoneta dell'anno è stato assegnato venerdì scorso a Atene nelle mani di Eliud Kipchoge (primo a Londra e Berlino) e Mare Dibaba (oro ai mondiali, 2:19:52 a Xiamen, seconda a Boston). Gli altri candidati per il premio erano il campione del mondo Ghirmay Ghebreslassie e Gladys Cherono, prima a Berlino con la miglior prestazione mondiale stagionale di 2:19:25 e seconda a Dubai in 2:20:03. Quarantotto ore dopo si è disputata la 42 km ateniese senza atleti di élite, per ragioni economiche. Kipchoge ha espresso il desiderio di partecipare alle Olimpiadi di Rio e vincerle. I successi di un maratoneta kenyano sull'asse Olimpiadi-Mondiali si contano, com'è noto, sulle dita di una mano. Wakiihuri a Roma nel 1987, Luke Kibet a Osaka, Abel Kirui a Belrino e Daegu e l'unico oro olimpico a Pechino 2008 del prematuramente scomparso Sammy Wanjiru.

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