Mondo: Kejelcha l'uomo senza limiti
24 Agosto 2026L'etiope abbatte un altro muro scendendo sotto i 57' nella mezza maratona, dopo esser sceso sotto le 2h nella 42km di Londra. Mezza veloce anche in Irlanda. Il meeting di Santo Domingo.
Da Buenos Aires la mezza maratona più veloce di sempre in Sud America, con protagonista l'etiope 29enne argento mondiale dei 10.000 metri a Tokyo Yomif Kejelcha che ha tolto ben 29" al record mondiale dell'ugandese Jacob Kiplimo (57:20 a Lisbona l'8 marzo di quest'anno, tuttora in fase di ratificazione ufficiale), chiudendo la corsa argentina in 56:51. Si tratta, se omologato, del primo record del mondo sotto i 57', pur se la mezza più veloce di sempre appartiene allo stesso Kiplimo, il 56:42 non omologato dell'ugandese a Barcellona il 16 febbraio della scorsa stagione. Per Kejelcha è il secondo primato mondiale sulla distanza, un gran miglioramento dopo il suo primo limite stabilito nell'autunno 2024 a Valencia in 57:30. A Buenos Aires Kejelcha ha corso la mezza maratona per l'ottava volta, dopo l'esordio sulla distanza nel 2018, dove ha firmato due record mondiali e quattro record nazionali, non correndo mai sopra i 59:25! Abbattuto il muro dei 57', quindi, nello stesso anno in cui Kejelcha ha violato il muro delle due ore in maratona, chiudendo nell'esordio londinese in 1h59:41 ma perdendo dal nuovo primatista Sabastian Sawe (1h59:30).Due ori mondiali indoor in carriera sui 3000 metri, quattro argenti iridati tra pista, strada e cross, Kejelcha vanta anche il record del mondo sui 10km stabilito a Castellón, in Spagna, nello stesso 16 febbraio in cui Kiplimo straripava con il 56:42 nella mezza a Barcellona. Nella corsa di Buenos Aires ha coperto i primi cinque chilometri in 13:45, passaggio al decimo chilometro in 27:19, stupefacente 40:41 al quindicesimo chilometro propedeutico per l'irreale 26:45 tra il decimo e il ventesimo chilometro (transitato in 54:04!). Un margine di due minuti e mezzo sul secondo classificato, il connazionale Tadese Worku (59:20). Eccezionale prestazione anche nella corsa femminile, vinta dall'etiope Foyten Tesfay in 1h03:57, unica atleta al mondo che grazie alla prova di ieri può vantare tre mezze maratona corse sotto l'1h04. Anche la Tesfay ha vinto con un margine superiore ai due minuti, precedendo la coppia keniana Nelvin Jepkemboi (1h05:06) e Catherine Reline Amanang'ole (1h05:11), entrambe citate in alcuni report non più keniane ma turche (non è ufficiale) e con i nuovi nomi di Nevin Can e Selin Can.
LE ALTRE CORSE SU STRADA. Ottimo 58:27 del non ancora 26enne keniano Isaiah Lasoi nell'Antrim Coast Half Marathon di Larne, in Irlanda, in una corsa vissuta sulla sfida tra Lasoi e il connazionale Daniel Mateiko (58:30), che deteveva il primato della corsa di 58:26 risalente al successo nell'edizione 2023. Più netta la vittoria di Girmawit Gebrzihair nella mezza donne in 1h06:12 sulla keniana Winnie Kimutai (1h07:03). In Kenia, la mezza maratona di Kericho vinta da Kiprop Kimutai in 1h00:46 e Jackline Chepngeno in 1h08:00.
IL FELIX SANCHEZ CLASSIC. A Santo Domingo quinto record personale da inizio anno per la ventenne sprinter giamaicana Lavanya Williams (10.90), che può vantare anche il titolo mondiale con la 4x100 alle World Relays di Gaborone e la medaglia d'oro nel quartetto giamaicano ai Giochi del Commonwealth di Glasgow. La Williams è esplosa quest'anno partendo da un 11.45 dell'anno scorso, con una progressione di 11.18, 11.04 e 10.96 tutti a Kingston, il 10.95 in Diamond League a Rabat e il 10.90 di sabato a Santo Domingo. Nei 100 uomini vince il colombiano primatista sudamericano Ronal Longa in 9.84 con 2,4 metri di vento a favore. Tra gli altri risultati, 54.19 nei 400 ostacoli della specialista dello Zimbabwe Ashley Miller, 48.26 del dominicano Yeral Nunez nei 400hs uomini, 44.70 dell'altro dominicano Gabriel Moronta sui 400 piani.
Marco Buccellato
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