Mondo: Kebinatshipi bussa due volte

07 Aprile 2026

Il campione del mondo dei 400 metri corre un doppio 9.89 nello sprint puro. Ricco panorama USA con riunioni di alto livello in Texas, Florida, Louisiana e California.
Nell'assenza dell'oro olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo ai campionati nazionali del Botswana a Gaborone (infortunatosi durante il riscaldamento prima delle batterie dei 100 metri), l'uomo del giorno è stato l'iridato dei 400 metri a Tokyo Collen Kebinatshipi, capace di correre due volte (batteria e finale) in 9.89, miglior prestazione mondiale stagionale a soli tre centesimi dal primato nazionale detenuto propio da Tebogo. Con l'exploit di Gaborone, Kebinatshipi diventa il quarto atleta a vantare una prestazione inferiore ai 10.00 nei 100 metri (9.89) e contemporaneamente inferiore ai 40.00 nei 400 metri (43.53), unendosi alla ristrettissima cerchia dei vari Wayde Van Niekerk (9.94 e 43.03), Michael Norman (9.86 e 43.45) e Fred Kerley (9.76 e 43.64). E' atteso ora alla prima discesa sotto i 20.00 sui 200 metri (vanta 20.08) per unirsi all'ancora più prestigioso club degli sprinter capaci di violare tutti e tre i muri cronometrici d'élite (10.00-20.00-44.00) sull'intero arco di specialità dai 100 ai 400. Tra i risultati dei campionati, 20.08 nei 200 metri anche per l'emergente Selepe Prince Phaezel, le finali dei 400 metri con successi di Bayapo Ndori in 44.62 e Obakeng Kamberuka in 50.97 e l'1:44.93 negli 800 di Kethobogile Haingura.

LE TEXAS RELAYS DI AUSTIN. La quattro giorni texana si è aperta con il record del continente americano nel martello femminile della canadese oro olimpico e mondiale Camryn Rogers, che si è portata a 81,13 (seconda performer di sempre e quarta misura assoluta all-time) in una serie eccezionale (78,54-78,99-81,13-79,42 e due nulli a chiudere la gara). Per inciso, nemmeno 24 ore dopo in Cina è arrivata la risposta dell'argento di Tokyo (e bronzo a Parigi) Zhao Jie, che ha migliorato il record asiatico con 78,22 (e 77,15 del bronzo iridato Zhang Jiale). Nelle Texas Relays di Austin anche il buonissimo esordio dell'olimpionica dei 200 metri Gabby Thomas che ha eguagliato il personale dei 100 metri in 11 secondi netti, l'11.01 nella serie universitaria della sprinter bianca Victoria Cameron e il 10.10 nello sprint High School del 16enne Dillon Mitchell, ora quinto performer di sempre nella categoria u18.

IN FLORIDA. Doppio appuntamento con le Florida Relays di Gainesville e il Miramar Invitational. A Gainesville lo sprinter Max Thomas sfiora il primato mondiale stagionale in 9.90, impresa che riesce invece nella 4x100 donne al quartetto South Carolina (Alexis Brown, Cynteria James, Joslyn Hamilton, JaMeesia Ford) in 42.83. Si è registrato anche il ritorno a prestazioni degne del proprio curriculum della due volte oro olimpico dei 400 metri Shaunae Miller-Uibo, che ha vinto i 200 in 22.44, mentre le due 14enni Camryn Dailey e Melanie Doggett (in vista già dalla scorsa stagione) hanno corso la distanza in 22.73 e 22.80 in presenza di un metro di vento contrario (l'anno scorso 22.90/22.94). World lead anche nei 400hs femminili con il 54.22 di Akala Garrett.

A Miramar la miglior prestazione stagionale maschile è arrivata nei 110hs vinti da Jamal Britt in 13.07, in una delle poche gare non viziate dal vento eccessivo, come i 100 metri vinti dal giamaicano Ackeem Blake (9.84 con 2,2 m/s) e il lungo donne dove Monae' Nichols (world lead femminile) è atterrata a 7,07 (2,6 m/s ma anche 6,95 con vento legale). Sulla distanza spuria dei 150 metri miglior prestazione mondiale con cronometraggio elettrico dell'argento iridato e  olimpico dei 100 metri Kishane Thompson in 14.92. Un altro limite abbattuto dal britannico Jake Odey-Jordan che ha corso i 300 metri con la nuova miglior prestazione europea u20 in 32.42, migliorando sia il suo 32.64 indoor di metà gennaio sia il limite all'aperto di 32.85 dell'altro britannico Ade Mafe, datato quasi quarantadue anni. 

LOUISIANA E CALIFORNIA. A Baton Rouge è arrivato il miglior 400 donne dell'anno con la 21enne nigeriana Ella Onojuvwevwo portatasi a 49.59, dopo che la stessa ha chiuso la stagione al coperto con il miglior crono mondiale stagionale indoor di 50.28. Tra i risultati, 44.76 dell'u20 Jonathan Simms (già al record mondiale u20 indoor tre mesi fa in 44.62), altra world lead nella 4x100 donne del quartetto Tiger Olympians (42.49 ma con due statunitensi e due nigeriane). Per il resto, vento ben oltre i limiti proprio per una delle due frazioniste africane (Rosemary Chukwuma) che ha vinto i 100 in 10.81 (3,1), appena sotto il limite legale (1,9) per l'ostacolista Le'Ezra Brown miglioratosi in 13.29. Nello Stanford Invitational di Palo Alto ennesima prodezza della 19enne Jane Hedengren (nata nel 2006) che ha migliorato il record universitario dei 10.000 metri con la miglior prestazione mondiale stagionale di 30:46.80, che è anche primato continentale u23. Nella gara maschile, 27:30.51 dell'eritreo Habtom Samuel.

RAMONA. Nella località dell'Oklahoma altro successo del discobolo sloveno Kristjan Ceh, stavolta con un più "normale" 68.43. Si prendono la soddisfazione di giornata la giamaicana Samantha Hall (65,97) e l'eterna francese Melina Robert-Michon che con 64,63 migliora il record mondiale Master M45. Sempre dal disco, la miglior prestazione femminile dell'anno è stata firmata venerdì scorso dalla statunitense Erika Beistle con 66,34 a Allendale, un risultato che soffia temporaneamente la world lead alla star Valarie Sion (nata Allman). Ieri a Ramona altro giro di dischi volanti con successo di Sam Mattis (67,87) sul bronzo olimpico Matt Denny (67.47) in attesa del ritorno in pedana di Kristjan Ceh nel prossimo weekend (sempre a Ramona). 

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