Mondo: Jackson a tutta Velocity

24 Aprile 2023

L'iridata dei 200 metri sfreccia in 10.82 nei 100 al Velocity Fest di Kingston e risponde al 10.86 di Aleia Hobbs in USA. Lyles perde da un 18enne. Andersen vicina agli 80 metri nel martello. Le altre maratone della domenica.
di Marco Buccellato

Dalla Louisiana alla Giamaica, botta e risposta tra il meglio della velocità feminile statunitense e quella giamaicana. Sabato, prima il 10.86 dell'iridata di staffetta Aleia Hobbs nell'Alumni Gold Meeting di Baton Rouge, precedendo un'eccellente Tamari Davis (10.89), poi il primo 100 metri di Shericka Jackson a Kingston, un volata che ha portato la giamaicana in vetta alle graduatorie mondiali stagionali in 10.82, dopo l'assaggio di 11.05 in batteria. Un meeting, quello di Kingston, dove problemi tecnici nel cronometraggio hanno ridotto le velleità degli sprinter in finale, vinta dal britannico Zharnel Hughes in 9.9 manuale (ma 10.04 in batteria), con l'aggiunta della squalifica per falsa partenza di Ackeem Blake (9.99 in batteria). Tra gli altri risultati, il terzo crono all-time U20 nei 100 ostacoli della 18enne Kerrica Hill (12.75) e il 7,90 dell'iridato di salto in lungo a Doha Tajay Gayle.

LOUISIANA. Oltre all'acuto della Hobbs, il meeting statunitense ha offerto il buon 1,95 nell'alto dell'altra giamaicana Lamara Distin, il progresso nei 400 di Makenzie Dunmore in 50.35 e la brillante esibizione in staffetta dei team Empire Athletics (con la giamaicana Whyte, Johnson, Dunmore, Davis) in 42.32 e Tiger Olympians (Brisco, Mason, Marshall, Hobbs) in 42.54. Di poco ventoso il 9.97 nei 100 del nigeriano Okeoghene Brume, buon 400 uomini vinto da Vernon Norwood in 44.80 davanti al due volte campione d'Europa Matthew Hudson-Smith (45.28). Ostacoli a Kyron McMaster in 48.73, appena due centesimi peggio di C.J. Allen, che a Atlanta ha chiuso in 48.71. Un 9.97 ventoso (2.6) anche per il ghanese Saminu Abdul-Rasheed a Daytona Beach, che conferma il recente 10.04 ottenuto controvento.

COLEMAN. Nel Michael Johnson Classic di Waco, 20.11 per l'iridato di Doha nei 100 metri Christian Coleman, mentre Abby Steiner è stata battuta nei 100 metri (11.19) da Ashanti Moore (11.12), vincendo però i 200 in precedenza in 22.30. Tra gli altri risultati della riunione texana, il 12.50 di Masai Russell nei 100hs. A Palo Alto, uno dei santuari delle gare di mezzofondo prolungato negli States, doppio record sudamericano nei 5000 metri, al maschile con l'argentino Federico Bruno (13:11.57, miglior crono mondiale 2023) e con la venezuelana Joselyn Brea (15:05.56), che a distanza di 24 ore ha migliorato il record nazionale dei 1500 metri in 4:07.27, perdendo dalla miler USA Skylyn Webb (4:06.73).

ASINGA BATTE LYLES!  Il 18enne sprinter USA Issamade Asinga ha corso a Clermont, in Florida, in uno stupefacente 9.83 ventoso (2.6) sconfiggendo nientemeno che Noah Lyles (9.92), eguagliando la seconda prestazione di sempre, in ogni condizione, per un atleta sotto i vent'anni (al top c'è un 9.77 di un 19enne Trayvon Bromell). Di gran valore anche l'11.12 nei 100 donne della 17enne delle Isole Vergini Adaejah Hodge.

AGENDA U.S.A. Sempre ad Atlanta 12.66 controvento nei 100hs per Tia Jones, 12.38 di personale e seconda nella finale di Diamond League a Zurigo lo scorso settembre, l'esordio della tedesca Konstanze Klosterhalfen a Winston-Salem (4:06.39 nei 1500 metri, migliore prestazione europea stagionale), il ritorno di Devon Allen che ha vinto i 110hs a Annapolis in 13.39 ventoso e i 100 piani in 10.34. Sempre dagli ostacoli alti, 13.19 di Freddie Crittenden a Phoenix. Lanci: martellata e serie invidiabile della campionessa del mondo Brooke Andersen in Virgina. Dopo un lancio nullo, ecco il personale portato a 79,80, per lambire gli 80 metri e trovare spazio sul podio prestativo all-time con la terza posizione, superando la tedesca Betty Heidler. Nella serie anche il 79,72 all'ultimo lancio, e un 78,39. L'altra iridata USA, DeAnna Price (oro a Doha), ha lanciato a 74,28 in Illinois.

ORIENTE. In Giappone ottimo 10.000 metri a Yokohama, vinto dal 19enne keniano Richard Etir in 27:06.88, sui connazionali Emmanuel Maru (27:09.96) e Gideon Rono (27:14.76). Un 10.000 di livello anche nelle Hyogo Relays di Kobe: nell'ordine, 27:32.07 di Emmanuel Kiplagat, 37:33.79 di Stanley Waithaka e 27:34.61 di Richard Kimunyan Yator. In Cina, gara in piazza per l'astista Niu Chunge, al quinto primato personale della stagione a Xiamen, 4,62 prima di provare il record nazionale a 4,71. 

MARATONE. Non solo Londra e Amburgo. Record della corsa nella 42 km di Vienna con i keniani a prendersi le prime sette posizioni: vittoria dell'esordiente Samwel Mailu in 2h05:08 su Bethwel Yegon (2h06:57) e Titus Kimutai (2h07:46). Primo europeo, il norvegese ex-primatista continentale Sondre Moen in 2h10:23, ottavo. Tripletta saltata al femminile per le keniane: Magdalyne Masai (2h24:12 con split perfetti di 72:05 e 72:07) e Agnes Keino (2h24:25) sono state raggiunte sul podio dall'etiope Gadise Mulu, terza in 2h24:50. Prima europea, la neo-primatista austriaca Julia Mayer, ottava in 2h30:42. 

EXPLOIT MASTER. Ritorno a prestazioni di valore per il keniano Mark Kosgei Kiptoo, che a 46 anni torna a vincere una maratona dopo ben nove anni e a Zurigo in 2h09:12 abbatte, primo nella storia, il muro delle 2h10 per un over-45. Uomo da 2h06:00 di personale in carriera, ha preceduto l'etiope Sileshi Kifle Kefyalew (2h10:50) e lo svizzero Adrian Lehmann (2h11:44). Tra le donne, Helen Bekele (2h24:14, etiope) davanti alle keniane Veronicah Njeri Maina (2h26:41) e Janet Jelagat Rono (2h30:11). Ugandesi a Madrid: Geoffrey Kusuro in 2h10:19 e Doreen Chesang (esordio in maratona) in 2h26:31.

TIRUNESH DIBABA. La pluriolimpionica e iridata (19 ori tra Olimpiadi e titoli mondiali) ha concluso la sua seconda gara dell'anno dopo un'altra maternità. Sedicesima nella mezza maratona di Houston, eccola terza nella mezza giapponese di Gifu in 1h09:57, a quattro secondi dal secondo posto della keniana Hellen Lobun Ekarare (1h09:53), ma lontana dalla vincitrice Dolphine Omare (1h08:18). Nettissimo successo nella corsa maschile del keniano Amos Kurgat (1h00:18) con ampio margine su Paul Kuira (1h01:37).

MARCIA A VARSAVIA. Nella seconda edizione della Korzeniowski Warsaw Race Walk Cup (World Race Walking Tour Gold), successo per il brasiliano Caio Bonfim (1h19:42) sull'ecuadoriano Brian Pintado (1h19:57) e il messicano Isaac Palma (1h21:47), e per la peruviana due volte campionessa mondiale di Eugene, Kimberly Garcia, prima in 1h30:16 per tre secondi sulla brasiliana Erica De Sena (1h30:19) e con oltre un minuto sulla tedesca Saskia Feige, terza in 1h31:25.

PREVIEW: USA E... BARSHIM? Le Drake Relays di Des Moines e le Penn Relays di Philadelphia dominano il cartellone della settimana appena iniziata. In Iowa sono attesi Ryan Crouser, alla prima uscita dopo la non omologazione del record del mondo di 23,38 ottenuto nell'inverno indoor, la primatista del mondo dei 100hs Tobi Amusan contro l'oro mondiale di Doha Nia Ali e quello di Pechino 2015 Danielle Williams, e il miglio su strada (campionato USA) con obiettivo prestazioni minime di 3:50 (uomini) e 4:19 (donne) per la ratifica del primo record mondiale sulla distanza, nuovo di zecca e coniato da World Athletics. Al Franklin Field di Philadelphia, tra i big Ajee' Wilson e la giamaicana Natoya Goule sui 600 metri, Devon Allen nei 110hs e tanti altri per il consueto fine settimana USA da ricordare. Ai West Asian Championships di Doha (da mercoledì a sabato), infine, potrebbe aprire la stagione Mutaz Barshim, annunciato in gara alcune settimane fa.

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it


Condividi con
Seguici su:

Pagine correlate