Mondo: Fukuoka e le maratone d'Oriente
01 Dicembre 2024Nella classica giapponese rivince a tempo di record Yuyi Yoshida. Altre 42 km a Hofu, Shanghai, Shenzhen. Tutti i risultati dell'attività extra-Europa.
di Marco BuccellatoDa Fukuoka arriva l'ennesimo record cronometrico in una delle grandi classiche orientali. Firma il primato della maratona giapponese di Fukuoka (la terza più vecchia in Giappone come numero di edizioni) il 27enne Yuya Yoshida, già vincitore nel 2020, sceso nel febbraio di quest'anno a Tokyo a 2h06:37. Con il successo di oggi, un 2h05:16 ben disegnato con due metà da 1h02:58 e 1h02:18, Yoshida ha migliorato di due secondi il primato detenuto da quindici anni dall'etiope Tsegay Kebede (2h05:18), centrando l'obiettivo di candidarsi per la selezione iridata ai campionati mondiali del prossimo anno, a Tokyo, collocarsi come terzo performer di sempre in Giappone, dopo il 2h04:56 di Kengo Suzuki (2021) e il recente 2h05:12 di Yohey Ikeda a Berlino, infine riscrivere nell'albo d'oro dei vincitori un giapponese (in questo caso sempre lui), dopo tre edizioni vinte da specialisti stranieri. Sembrava che anche quest'anno potesse imporsi un africano, nella fattispecie Benard Kibet Koech, leader fino al 30simo chilometro, poi ritiratosi. Poca gloria per i due favoriti: settimo in 2h10:18 Bedan Karoki, mentre Michael Githae, vincitore nel 2021 e nel 2023, ha chiuso nelle retrovie. Il keniano sul podio è quindi Patrick Mathenge Wambui, terzo con il personale di 2h08:28, ben distante dall'altro giapponese Yusuke Nishiyama, secondo in 2h06:54 (personale di 2h06:31 ottenuto in questa stagione a Tokyo).
RECORD DONNE A HOFU. Nell'altra maratona giapponese in calendario oggi, è caduto il primato femminile della Yomiuri Marathon di Hofu per merito della 23enne Kana Kobayashi, che precede atlete più titolate sgretolando il personale di quasi cinque minuti in 2h24:59. Sotto il record della corsa va anche Natsumi Matsushita, seconda in 2h28:16 e co-favorita per il successo (personale di 2h23:05) assieme a Mao Uesugi (personale di 2H22:29), oggi terza in 2h32:48. Nella corsa uomini, delusione per il celebre Yuki Kawauchi (38esimo in 2h33:01), vince in 2h09:07 Riki Nakanishi davanti a Shoma Yamamoto (2h09:59).
DIECI MIGLIA IN GIAPPONE. L'agenda giapponese prevedeva anche la classica dieci miglia di Kumamoto: vittoria del keniano Anthony Maina in 46:07, lontanissimo dal primato della corsa (44:41 di Martin Mathathi, vecchio di vent'anni), sul quasi omonimo Duncan Maina (46:08) e sul più conosciuto Cleophas Kandie (46:12). Si sono disputati anche i 10 km maschili, con sucesso di Vincent Yegon in 28:05, e i 5 km femminili, vinti dalla primatista del mondo sui 5 e 10 km Agnes Ngetich, in 14:48.
SHANGHAI. Nella metropoli cinese vince l'eritreo 25enne Samson Amare in 2h06:26 (record personale), alla prima gara dopo il brillante decimo posto alle Olimpiadi di Parigi, davanti a tre keniani, nell'ordine Titus Kipruto Kibiego (2h06:30 ma 2h04:54 di personale), Solomon Kirwa Yego (2h06:34 e 2h05:42 di personale ottenuto l'anno scorso proprio a Shanghai, dove vinse) e Timothy Kiplagat Ronoh (2h06:43 ma 2h02:55 in questa stagione agli inizi di marzo a Tokyo). Tutto etiope il podio donne, 2h25:21 Bekelech Gudeta Borecha, 2h25:29 Sisay Meseret Gola e 2h26:28 Tejitu Siyum (personale). Quinta e settima due delle africane favorite, Meseret Bekele Tola (2h30:02) e Visiline Jepkesho (2h30:36, nove minuti sopra al primato personale).
SHENZHEN, KITWARA VINCE DI NUOVO. A Shenzhen, altra maratona di rilievo in Cina oggi, nuovo successo di un grande specialista dello scorso decennio, Sammy Kitwara (tre volte a podio a Chicago, due successi a Valencia), che a 36 anni, dopo un break di alcune stagioni, è tornato a vincere le due maratone disputate quest'anno, prima in gennaio a Marrakech in 2h07:53, oggi a Shenzhen in 2h09:13, precedendo i connazionali Peter Kipyegon Kirui (2h09:37) e Solomon Timo (2h10:01). Nella 42 km femminile vince la tanzaniana Magdalena Shauri in 2h29:30 (undici minuti sopra il personale di 2h18:41) sulla keniana Monica Chebet Chepkwony (2h31:47) e sull'etiope Ashete Bekere Dido (2h32:21, lontanissima dal personale di 2h17:58).
ANCORA CINA. Altra maratona, a Suzhou, con successi degli etiopi Fantahun Bekele Molalign in 2h11:57 e Sofiya Shemsu Chegen in 2h30:24. Il calendario proponeva anche la mezza maratona di Xiamen, dove la strafavorita Judy Kemboi si è imposta in 1h07:06, 25enne keniana che tra maggio e settembre ha corso altre due mezze con riscontri di 1h05:43 e 1h05:45. Al maschile è primo il keniano Edward Koonyo in 1h01:18.
KELATI POKER. Quarto successo consecutivo della mezzofondista statunitense Weini Kelati (ottava alle Olimpiadi nei 10.000 metri) nella Manchester Road Race, in Connecticut, sulla distanza di 4,7 miglia. La minuta atleta di origini eritree ha preceduto Annie Rodenfels e l'argentina Florencia Borelli. Solo quindicesima la 46enne due volte iridata di maratona Edna Kiplagat, Nella corsa uomini successo di Andrew Colley.
ALTRE CORSE SU STRADA E CROSS. In Indonesia (Borobudur) il keniano Moses Mbugua Gaikarira vince in 2h15:09, la connazionale Nama Shauline Chepkirui fa sua la corsa donne in 2h32:39. La Singapore Marathon è vinta dal keniano Geoffrey Yegon in 2h16:06 e dalla etiope Fantu Jifar in 2h39:04. A Tunisi si sono imposti i keniani Francis Cheruiyot in 2h11:30 e Flomena Chepkiach in 2h33:41. A Macao successo in volata dell'etiope Debele Fikadu Kebebe in 2h12:16 sul keniano Anderson Seroi (2h12:18). Infine il cross, con protagonista il vicecampione del mondo dei 10.000 metri e della mezza maratona Daniel Ebenyo. A un mese e mezzo dall'esordio in maratona (quinto posto a Chicago), il keniano vincitore dell'ultimo Campaccio si è imposto in un cross in Kenya.
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