Mondo: Bolt, Jeter, Blake, tris d'assi

07 Maggio 2012

La stagione s'infiamma con Bolt & Co., le frecce nere di Kingston. Arriva il primo record del mondo, a firma kenyana, sui 25km. Alla vigilia della Samsung Diamond League di Doha, l'anno olimpico decolla

di Marco Buccellato

Kingston, la "prima" di Bolt

Usain Bolt, Yohan Blake e Carmelita Jeter sono stati i protagonisti del Jamaica Invitational di Kingston. Il primo, cronometrato in 9"82 dopo aver inghiottito negli ultimi 40 metri il razzo Clarke, partito come un ossesso in prima corsia, ha messo a verbale il suo miglior esordio della carriera, non tradendo le attese, anzi. Partito bene, ha rivolto lo sguardo alla linea di arrivo dopo una decina di passi, aperto il gas con naturalezza, volando in una superiorità apparsa disarmante per gli avversari.

Il 9"82 di Bolt è stato uno dei quattro limiti mondiali stagionali registratisi nel meeting giamaicano. Il rivale attualmente più accreditato di Bolt, Yohan Blake, ha vinto i 200 metri in 19"91 (Powell assente per leggero infortunio) davanti ai connazionali Ashmeade (20"09) e Weir, uno sprinter ancora poco noto ma capace di scendere a 20"21. Sul fronte femminile "macchina da corsa" Jeter ha espugnato Kingston con un folgorante 10"81, ben contrastata dalla trinidegna Baptiste (10"86) e nettamente davanti alla miglior giamaicana di giornata, Kerron Stewart, terza in 10"98.

Il quarto primato mondiale stagionale lo ha colto sui 400 femminili, con un po' di sorpresa, Novlene Williams-Mills (49"99), bravissima nel distribuire lo sforzo a dispetto della favorita Sanya Richards-Ross (50"11), che è partita all'arrembaggio ed è stata "terminata" dalla giamaicana negli ultimi 30 metri. Indurita e in spinta con cosce e braccia la statunitense, distesa e con un abbrivio decisamente più efficace la caraibica. C'è l'aria delle Olimpiadi a risvegliare dal torpore la britannica Ohuruogu, terza in 50"93, lei che il titolo lo ha già vinto a Pechino. Vuole ripetere il colpo gobbo.

Foster eterna

Non finisce di stupire Brigitte Foster-Hylton, già veterana quando vinse l'oro mondiale a Berlino a 34 anni. Ora che ne ha 37, dopo una nuova odissea di infortuni, è tornata scintillante in 12"51, seconda prestazione dell'anno, precedendo la canadese Priscilla Lopes-Schliep, rientrata da poco dopo la maternità e anche lei decisamente brillante in 12"64. Terza, a un centesimo, la britannica Porter-Ofili. Altri risultati da Kingston: il più sorprendente è il 13"19 dell'ostacolista locale Parchment, campione mondiale universitario l'anno scorso in 13"24, che ha battuto di un centesimo Ash (13"20) Sui 200 donne, firmati ancora USA, è prima Bianca Knight in 22"49 sulla campionessa olimpica dei 100 Fraser-Pryce (22"53). Ostacoli bassi a Jackson (48"73) e a un'altra olimpionica, Melaine Walker (55"28).
 
Guadalupa: Merritt & Merritt

Dopo l'avvio con la staffetta a Philadelphia, LaShawn Merritt ha gareggiato in due meeting disputati nell'area franco-caraibica. A Baie Mahault (primo maggio) ha portato il mondiale stagionale dei 400 a 44"73, due giorni fa a St.Martin ha impressionato anche sui 200, vinti in 20"16. 100 e 200 donne marcati USA grazie a LaShauntea Moore (11"01) e Jeneba Turnbull-Tarmoh (22"51), e grandi ostacoli, ancora americani, con la Wells (12"55) e la Crawford (12"66).

Lanci, un gran weekend

Molti i risultati da segnalare: sulla pedana hawaiiana di Waikuru, la campionessa olimpica di lancio del disco Stephanie Trafton-Brown ha migliorato il record nazionale con 67,74, dopo due lanci oltre i 65 metri. Le condizioni logistiche e ambientali notoriamente favorevoli hanno contribuito ai buoni risultati ottenuti anche dall'indiana Poonia (63,67) e dall'australiano Martin (65,63).

Un altro australiano, Benn Harradine, nelle stesse ore migliorava il record nazionale e dell'Oceania nel Queensland, con un lancio di 67,53, un risultato che è stato primato mondiale stagionale per una manciata di ore: in Ungheria, nel pomeriggio europeo, Zoltán Kovago firmava una eccellente apertura di stagione con 68,21.

Invecchiando migliora: è l'ucraino Oleksandr Dryhol, già segnalato alcune settimane fa in questa rubrica, che alla bella età di 46 anni si è reso autore di un nuovo record mondiale master con un sensazionale 78,47 a Donetsk. Polonia: il campione d'Europa di lancio del disco Piotr Malachowski ha esordito con 65,62. Pirenei: gare-fotocopia per il 19enne francese campione europeo junior di lancio del martello Bigot, 75,30 e 75,32 nel giro di 10 giorni. Un altro martellista bravo da junior, lo spagnolo Cienfuegos, ha migliorato il record nazionale con 76,21. Ondata di settantametriste: la polacca Fiodorov 71,51, la slovena Spiler 71,25 (nella stessa gara 72,83 della venezuelana Rodriguez). Peso: sorprende il turco Atici, primo nel suo paese a passare la fettuccia dei 20 metri con 20,30.

USA: 13"03 di Aries Merritt

Dopo un duplice 13"25 all'esordio, in campione del mondo indoor dei 60 ostacoli Aries Merritt ha avvicinato la barriera dei 13 secondi sui 110 ostacoli a Fayetteville, vincendo a suon di mondiale stagionale in 13"03, dopo essere stato cronometrato in 12"99 ventoso in batteria. Per l'atleta di Marietta (Georgia) è primato personale, migliorato dopo 5 anni. Nelle stesse ore, il campione del mondo Richardson si è espresso in 13"30. In Arkansas ha corso anche Wariner, quarto sui 200 in 20"76 (primo Gauntlett, un nome in ascesa da settimane, in 20"45).

Rutherford e i Borlée, l'Europa impressiona negli States

Il lunghista inglese Greg Rutherford ha eguagliato il record nazionale a San Diego, saltando 8,35 con l'aiuto di due metri di vento a favore. Non è il solo atleta europeo che sta facendo bene nella campagna statunitense: i gemelli belgi Borlée hanno fatto ottime cose in Texas, 48 ore fa: Kevin ha corso i 400 in 45"33, battuto da Gil Roberts (44"93), e Jonathan è straripato nei 200 vincendo la gara con 20"31. Nel vecchio continente, intanto, è partita la rincorsa olimpica di Christophe Lemaître, che ha corso il primo 200 dell'anno in 20"48 nella prima fase dei societari.

Altro dagli USA: Bailey 10"01

Ryan Bailey (9"88 a Rieti un anno e mezzo fa) ha trascorso l'ultimo anno in convalescenza dopo un infortunio. E' rientrato in pista da 15 giorni correndo un paio di buone staffette, ed al debutto individuale ha impressionato vincendo i 100 metri all'Oxy Invitational di Eagle Rock in 10"01. Nella stessa riunione, ottimo 400 metri piani di Felix Sanchez, il dominicano leggenda degli ostacoli bassi, che ha corso in 45"33. Lungo donne: 6,80 della sinuosa Jimoh. A Eugene mondiali stagionali nell'eptathlon per la canadese Theisen (6.353 punti) e nei 3000 siepi per Bridget Franek (9'39"77). Chi si rivede: Derrick Atkins, argento mondiale nei 100 a Osaka, eclissatosi da tempo per infortuni assortiti, è rientrato correndo in 10"10 ventoso a Clemson. Chiusura con il lancio di Ryan Whiting, campione mondiale indoor a Istanbul, che in Pennsylvanya ha lanciato a 21,50.

Asia, ecco Liu Xiang

Nel Golden Grand Prix di Kawasaki 13"09 al debutto stagionale all'aperto per l'ex-campione olimpico Liu Xiang (a Shanghai sfiderà i migliori ostacolisti USA tra cui Merritt, da cui ha perso nella finale iridata indoor di Istanbul) in un meeting condizionato da pioggia, bruschi abbassamenti di temperatura, lampi e tuoni. Il mondiale stagionale realizzato nella riunione giapponese è del kenyano Jairus Kipchoge (8'18"06 nei 3000 siepi).

Altri risultati: 50"52 di Amantle Montsho sui 400 donne, 11"22 di Allyson Felix nei 100. Nei 100 uomini (ventosi) clamorosa affermazione del cinese Su Bingtian in 10"04 su Rodgers (a un centesimo) e Kim Collins (a tre).

Sud America

Nel primo dei cinque meeting brasiliani del mese di maggio (a Belem) in evidenza il quattrocentista bahamense Mathieu, che ha migliorato il record nazionale dei 200, una distanza che sta frequentando con una certa assiduità, correndo in 20"16. Buoni risultati dai 400 ostacoli femminili (Latosha Wallace 55"18, la cubana Pedroso 55"20, entrambe al primato personale).

Campionati sudafricani "open" a Pretoria

L'ospite tedesco, la primatista mondiale di lancio del martello Betty Heidler, ha aperto la stagione dopo un efficace "camp" sudafricano, scagliando l'attrezzo a 76,66 (seconda l'altra tedesca Klaas, 75,13). L'ostacolista Theron si è migliorata due volte, prima con 55"37 in batteria, poi un centesimo in meno nella finale. Altre cose: lungo da 8,15 per Visser, 51"24 della namibiana Herunga sui 400. Non hanno preso parte alle gare né PistoriusMokoena. Restando in Africa, a Nairobi, Silas Kiplagat ha corso gli 800 metri in 1'44"8, ottimo primato personale per uno dei migliori protagonisti della scena dei 1500 metri.

Strada, record del mondo a Berlino

Denis Kipruto Koech (classe 1994, a quanto è dato sapere) ha stabilito il record del mondo sulla distanza dei 25 chilometri a Berlino, domenica, in 1h11'18", dopo aver stabilito sempre a Berlino, un mese fa, la miglior prestazione mondiale junior di mezza maratona in 59'14". In febbraio aveva vinto la mezza di Ras Al Khaimah in 1h00'34". Alla seconda trionfale uscita in terra tedesca, ha gareggiato col nome di Kimetto. Il limite precedente era stato stabilito sullo stesso percorso due anni fa da Samuel Kiplimo Kosgei in 1h11'50". Caroline Chepkwony ha vinto la gara femminile in 1h22'56" (il primato è della Keitany, 1h19'53").

Sempre in Germania, due maratone: a Hannover, Joseph Kiptum si è imposto in 2h09'56" sull'etiope Bacha (primo lo scorso anno nella Roma-Ostia, terzo a Torino), secondo in 2h09'56". Donne: record della corsa per la russa Natalya Puchkova in 2h30'17". Stesso tempo per la seconda classificata, l'etiope Aberume. A Mainz stesso copione: kenyano il successo maschile (2h12'17" di Toek), russo quello femminile (2h32'01" della Vilisova).

La settimana che verrà

La prima ondata di maratone ammaina bandiera con la corsa di Praga, domenica prossima, dopo quattro mesi di risultati sensazionali: torneranno dopo i Giochi con la prima grande maratona autunnale, a Berlino, il 30 settembre. A Praga debutta Philemon Limo, e torna Lydia Cheromei.

La Coppa del Mondo di marcia

Record di partecipazioni, ben 64 peasi rappresentati sul circuito di Saransk, in Russia. Qualche nome dai teams: le migliori ventiste tedesche (Krantz-Zimmer e Seeger) ci saranno. I polacchi sono forti di ben 21 unità, col massimo potenziale tra i cinquantisti. Matej Toth, nome di punta della Slovacchia, salta la Coppa per preparare le Olimpiadi.

Samsung Diamond League a Doha

Si parte venerdì a Doha: nelle gare di sprint è annunciata Veronica Campbell-Brown, all'esordio stagionale sui 100, contro Felix, Stewart e Fraser-Pryce. Powell (se recupera) sarà opposto sui 100 a Nesta carter (idem), Clarke e Gatlin. Walter Dix correrà i 200. Merritt e Angelo Taylor dovrebbero trovarsi sui blocchi dei 400 piani. Nell'alto c'è Barshim, il giovane fenomeno del Qatar. Altri momenti caldi: Rudisha alle prese col giovane etiope Aman (da cui ha già alla Notturna di Milano), Vivian Cheruiyot contro Meseret Defar sui 3000, Spotakova contro Abakumova nel giavellotto, e ancora Bekele (farà anche il Prefontaine Classic contro Mo Farah sui 5000), Choge, Jelimo.



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