Mondo: Alfred 21.86 appuntamento a Roma
04 Maggio 2026Verso il Golden Gala: la caraibica firma la world lead nei 200 e correi i 100 in 10.93 a Austin.
L'olimpionica dei 100 metri e argento nei 200 ai Giochi di Parigi Julien Alfred sfreccia nell'esordio stagionale all'aperto nel Texas Invitational di Austin. Nella due giorni del meeting statunitense, giovedi il successo sulla distanza doppia con la miglior prestazione mondiale stagionale 21.86 (0,5 m/s), per eguagliare la sua seconda miglior prestazione in carriera, venerdi firma i 100 metri in 10.93 (1,8 m/s). La sprinter di St. Lucia è attesa il 4 giugno allo Stadio Olimpico di Roma per il debutto sul suolo italiano nel Golden Gala Pietro Mennea. Un meeting texano con big di grande richiamo, tra cui un altro atleta che è anche primatista del Golden Gala, Michael Norman (vinse all'Olimpico i 200 metri in 19.70 nel 2019), che ha vinto due gare come la Alfred con 20.43 nei 200 e 45.10 nei 400. In chiave europea estiva, da segnalare anche il primo 200 metri stagionale dell'argento europeo 2024 dei 400 metri femminili, l'irlandese Rhasidat Adeleke, che si è imposta in in 22.86 in una serie diversa da quella cui ha preso parte la Alfred.PANORAMA USA. Alcuni risultati di vertice nelle numerosi riunioni del fine settimana negli Stati Uniti, a iniziare dal favoloso 400 metri del Torrin Lawrence Memorial in cui Jonathan Simms (ancora u20) e il nigeriano finalista olimpico (a diciotto anni) Samuel Ogazi hanno fermato il cronometro a 44.02. Per Simms c'è la seconda prestazione di sempre u20 sulla distanza, a quindici centesimi dal favoloso 43.87 con cui Steve Lewis vince l'oro olimpico ai Giochi di Seul nel 1988. Se per entrambi c'è il 400 più veloce dell'anno, l'altra world lead all'aperto arriva dalla pedana del salto in alto grazie al 22enne britannico Kimani Jack, che alza il personale di tre centimetri fino a 2,31 (ma fino alla scorsa stagione era salito sopra i 2,20 una sola volta).
UNO-DUE RUSSELL. Miglior prestazione mondiale (due volte) anche per l'altro oro olimpico di Parigi Masai Russell, che nel Jim Green Invitational di Lexington ha prima corso i 100 metri ostacoli in 12.47 in batteria e successivamente in 12.40 nella finale. Come Julien Alfred, doppietta anche per la sprinter statunitense Camryn Dickson a College Station (altra sede texana e texana lei stessa, di Houston), 11.04 nei 100 metri e 22.15 nei 200, nel meeting dell'esordio stagionale sui 100 metri di Trayvon Bromell (10.06 con vento contrario).
GLI ALTRI MEETING. Ritorno alla miglior condizione di un'altra sprinter che ha gareggiato in tre edizioni del Golden Gala, la 33enne Jenna Prandini che nel Desert Heat Classic di Tucson, in Arizona, ha corso il suo 100 più veloce delle ultime sette stagioni (10.97 con pochissimo vento) per poi bissare nei 200 in 22.36. Vento troppo sostenuto invece nel Louisiana Invitational di Baton Rouge con finish ravvicinato per Shawnti Jackson (10.93), la meno conosciuta Alicia Burnett (10.94) e la nigeriana Rosemary Chukwuma (10.95). Pedana del lungo: a Norman, in Oklahoma, 8.22 con vento regolare del giamaicano Nikaoli Williams, nono nella finale mondiale di Tokyo vinta dall'azzurro Mattia Furlani. Sipario sugli USA con l'ennesima impresa della 14enne Camryn Dailey, che a Baltimora ha fatto registrare la miglior prestazione mondiale al limite dei 14 anni nei 400 metri in 51.58.
RESTO DEL MONDO IN PISTA. Sopresa per il 44.49 del 21enne portoricano José Figueroa ai campionati nazionali universitari, un exploit che gli ha permesso di abbassare il personale di quasi un secondo e firmare un doppio record nazionale aggiungendo anche il 20.07 controvento sul mezzo giro di pista. Chiudendo in bellezza, terzo record nazionale per Figueroa con la staffetta nell'università di Mendez, 38.67 per togliere tre decimi al precedente primato vecchio di nemmeno un mese. Un primato nazionale importante anche in Giappone, grazie all'exploit del non ancora ventenne Ko Ochiai (bronzo mondiale u20 nel 2024), che dopo il record di categoria conquista anche quello senior correndo gli 800 metri in 1:43.90 (primo giapponese sotto l'1:44) nel meeting internazionale di Shizuoka.
Marco Buccellato
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