Maratona di Berlino, Assefa 2h11:04

27 Settembre 2026

L'etiope ex-primatista cede per problemi fisici nell'ultimo chilometro e manca l'attacco al record mondiale. Guye Adola rivince nella capitale tedesca dopo cinque anni in 2h02:50
A Berlino, nella quinta delle sette World Marathon Majors, grande e sfortunata gara di Tigist Assefa, già primatista del mondo in 2h11:53 sullo stesso percorso nel 2023. In linea con l'obiettivo di avvicinare il record sottrattole dalla keniana Ruth Chepngetich (2h09:56 Chicago 13 ottobre 2024), l'etiope poco meno che trentenne cede vistosamente nell'ultimo tratto per un problema di natura fisica e chiude la fatica in 2h11:04, primato personale (49 secondi meglio del record del mondo stabilito nel 2023) rinforzando la sua posizione come terza performer assoluta di sempre, ma non ha la soddisfazione nemmeno della miglior prestazione stagionale e del primato nazionale: oltre alla primatista Chepngetich, infatti, nelle liste alltime le è davanti anche la connazionale Fotyen Tesfay (2h10:51 quest'anno a Barcellona). Gara interpretata comunque con passaggi in linea alle ambizioni di primato e con accelerazione nella seconda parte di gara. Questi i passaggi per ogni 5 km: 15:30 - 30:48 - 46:13 - 1h01:34 - 1h04:57 (mezza maratona) - 1h17:00 - 1h32:15 - 1h47:32 - 2h03:00 - finale 2h11:04. Classifica femminile con pokerissimo etiope: seconda Bedatu Hirpa (2h16:53), terza Dera Dida (2h16:55), quarta Bekelech Gudeta (2h18:58), quinta Alemitu Tariku (2h19:01). Migliore delle europee la tedesca 25enne Anna Lisa Langerwisch, 16esima in 2h27:31.

Torna a vincere a Berlino anche l'altro etiope Gude Ayola (primo nel 2021), che a distanza di cinque anni si impone nella 42,195 km maschile in 2h02:50, togliendo quasi un minuto al personale del 2017 (ancora a Berlino, fu secondo in 2h03:46). Alla vigilia delle trentasei primavere, diventa il 13esimo di sempre e si aggiudica la seconda maratona della stagione dopo il successo in primavera a Rotterdam. Anche tra gli uomini c'è un dominio dell'Etiopia con quattro atleti tra i primi cinque al traguardo. Secondo è Gemechu Dida (2h03:19), terzo il tanzaniano Gabriel Geay (2h03:59), quarto Getaneh Molla (2h04:55), quinto l'oro olimpico 2021 dei 10.000 metri Selemon Barega (2h04:58). Primo europeo anche qui 16esimo ed è un tedesco, Haftom Welday in 2h08:25. Finisce al 37esimo posto il brianzolo Riccardo Mugnosso (Sicilia Running Team) che sfiora il personale con 2h13:44, a tre secondi dal crono ottenuto l’anno scorso a Valencia. Nelle gare wheelchair c'è doppietta elvetica con Marcel Hug, che vince tra gli uomini in 1h23:28 sul giapponese Sho Watanabe (1h29:26) e l'olandese Lito King Anker (1:29:26), e Catherine Debrunner (1:35:01) che precede largamente la connazionale Manuela Schär (1:41:53) e la britannica Eden Rainbow Cooper (1:44:51). Le ultime due maratone del circuito sono in territorio statunitense, a Chicago l'11 ottobre e a New York il 1° novembre.

Marco Buccellato

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