Magica Dosso: 7.02 nei 60 di Belgrado

11 Febbraio 2026

Zaynab stravince in Serbia a un solo centesimo dal suo record italiano, con la seconda prestazione mondiale dell'anno. Awuah Baffour al personale di 6.61. Il bulgaro Saraboyukov 8,45 nel lungo

Vola Zaynab Dosso. A Belgrado, nella tappa Gold del World Indoor Tour, la sprinter azzurra stravince con un favoloso 7.02 a un solo centesimo dal suo record italiano e con la seconda prestazione mondiale dell'anno, a due centesimi dal 7.00 della campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred. È il secondo successo consecutivo, in due gare stagionali, per la campionessa europea e argento iridato indoor, che ribadisce le proprie ambizioni in vista dei Mondiali indoor di Torun (20-22 marzo) dove potrebbe cercare la terza medaglia iridata in tre anni, per proseguire una scia di podi iniziata con il bronzo a Glasgow nel 2024.

In una settimana scende già di sette centesimi dopo la vittoria con 7.09 a Ostrava. E oltre ad aver impressionato in batteria con 7.05, nella finale di due ore dopo sfiora il 7.01 con cui ha vinto l'oro a Apeldoorn nel marzo scorso. Fulminea la partenza, perentoria l'accelerazione, divario incolmabile tra Dosso (Fiamme Azzurre) e tutte le rivali, tutt'altro che di seconda fascia, a partire dalla britannica argento mondiale dei 200 metri Amy Hunt che chiude al secondo posto in 7.09. Terza con 7.19 la svizzera Geraldine Di Tizio Frey, lontane anche l'australiana Torrie Lewis e la spagnola Jael Bestue entrambe a 7.25. Prossimo impegno domenica 22 febbraio a Torun sulla pista che ospiterà i Mondiali un mese dopo, poi gli Assoluti indoor di Ancona con i 60 metri in programma per domenica 1° marzo (biglietti in vendita su TicketOne).

"Ho apprezzato molto la gestione delle tempistiche - racconta - gli intervalli ampi tra i turni hanno permesso di effettuare due riscaldamenti adeguati, considerando le oltre 2 ore e 30 minuti tra batteria e finale. Dal punto di vista tecnico, io e il mio coach Giorgio Frinolli concordiamo sul fatto che ci sia ancora margine di miglioramento e che il lavoro da fare sia ancora molto. Nelle ultime settimane, inoltre, le condizioni meteo a Roma hanno spesso reso difficile allenarsi con continuità, incidendo parzialmente sulla preparazione.Nel complesso, sono molto soddisfatta del lavoro svolto durante l’inverno, un periodo caratterizzato da stimoli nuovi e da un approccio diverso, pensato proprio per uscire dalla mia zona di comfort e trovare ulteriori motivazioni e progressi".

Al maschile, primato personale eguagliato in batteria per Stephen Awuah Baffour (Fiamme Gialle) che si qualifica alla finale con 6.61. Nel turno decisivo, con una procedura di partenza condizionata da quattro 'false', viene squalificato e abbandona la pista, prima del 6.52 dell'ungherese Dominik Illovszky. Niente finale per Samuele Ceccarelli (Fiamme Oro) 6.74 in batteria.

LUNGO, QUANTI RIVALI PER FURLANI - Sempre più pericoloso il bulgaro Bozhidar Saraboyukov: dopo il sostanziale pareggio di domenica a Metz con Mattia Furlani (8,39 per entrambi), il campione europeo indoor centra il personale e la world lead con 8,45, momento clou di una serie magistrale, tutta in crescita, con 8,23, 8,26, 8,29. Stagionale anche per il greco Miltiadis Tentoglou (8,27) e per il giamaicano Carey McLeod (8,22).

GLI ALTRI AZZURRI - Seconda piazza per Marta Zenoni (Luiss) nei 1500 metri con 4:09.40, in una gara non particolarmente veloce, sulla scia della svizzera Joceline Wind (4:08.87). Sesta Giada Carmassi (Esercito) nei 60 ostacoli con l'8.07 della finale dopo l'8.03 della batteria, e non supera il primo round Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) con 8.12. Ottava Idea Pieroni (Carabinieri) con 1,83 nell'alto alla terza prova e tre errori a 1,87. Nono Nick Ponzio (Athletic Club 96 Alperia) con 19,61 nel peso dominato dallo statunitense Roger Steen (22,07).

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