Lutto: addio a Gino Brichese
04 Agosto 2026L'atletica italiana piange la scomparsa di Gino Brichese, per tutti semplicemente il "Bric". Nato a Caorle nel novembre del 1934, avrebbe compiuto 92 anni il prossimo autunno. Con lui se ne va una delle figure più autorevoli e apprezzate del lancio del martello, allenatore benemerito, tecnico di straordinaria competenza e uomo capace di lasciare un segno profondo in chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo. Da atleta fu un martellista di buon livello, ma è soprattutto come allenatore che ha scritto pagine importanti della storia dell'atletica italiana.
Dopo l'esperienza come tecnico delle Fiamme Gialle, è entrato a far parte della struttura tecnica federale, dedicando la propria vita alla crescita dei lanciatori azzurri. Per decenni il centro sportivo di Castelporziano, a Roma, è stato la sua casa. Lì ha formato e accompagnato intere generazioni di specialisti del martello, trasmettendo non solo competenze tecniche, ma anche passione, rigore e valori umani. Tra gli atleti che hanno beneficiato della sua esperienza come coach o come supervisore figurano Silvia Salis, Clarissa Claretti, Ester Balassini, Simone Falloni.
L'atletica era una passione di famiglia. La sua attività, costruita in decenni di lavoro sul campo, è proseguita grazie al figlio Valentino che ne ha raccolto l'eredità sportiva. Il figlio Enzo ha vestito la maglia azzurra, nella specialità del salto con l'asta, proseguendo poi il percorso da tecnico. Alla famiglia di Gino Brichese vanno le più sentite condoglianze del presidente FIDAL Stefano Mei, del Consiglio Federale e di tutta l'atletica italiana.
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