Zurigo show: è la notte dei record!

27 Agosto 2026

Serata magica, due primati mondiali: il brasiliano dos Santos 45.80 nei 400hs, la statunitense Russell 12.09 sui 100hs. Il peso di Fabbri a 22,16, Coiro 1:58.53, Cavalli vince i 1500, Scotti 44.70
La Diamond League regala risultati sensazionali a Zurigo e il miglior meeting della stagione nell'ultima tappa prima delle finali di Bruxelles (4-5 settembre). Al Letzigrund due record del mondo negli ostacoli: il brasiliano Alison dos Santos scende a 45.80 nei 400hs, la statunitense Masai Russell porta il primato dei 100hs a 12.09. Nell'asta, Duplantis e Karalis tengono il pubblico incollato alla pedana giocandosi la vittoria alla misura-record di 6,32, vince lo svedese con 6,25. Bilancio di una serata pazzesca, due record mondiali, sei migliori prestazioni mondiali 2026, tre primati della Diamond League e cinque record del meeting.

DOS SANTOS-RUSSELL, DOPPIO RECORD!
Sembrava insuperabile il 45.94 con cui Karsten Warholm proiettò i 400 ostacoli nel futuro nella finale olimpica di Tokyo, primo uomo sotto i 46 secondi. Il futuro è arrivato nella serata svizzera e ora è ancora più in là, grazie al fantastico record mondiale nella gara perfetta dell'oro mondiale 2022 Alison dos Santos, un incredibile 45.80 che toglie quasi un decimo e mezzo al già sensazionale primato del norvegese, che da stasera tiene vivo solo il record europeo. Per il brasiliano 49 centesimi di progresso sul personale di 46.29 e un record maturato con una partenza velocissima e prima metà di gara già nettamente in vantaggio su Warholm, secondo al traguardo in 46.69. Sei atleti sotto i 48 secondi, lo sloveno Gucek fa il record nazionale in 47.80. Due secondi meno veloce del nuovo primatista del mondo. In meno di un'ora cade anche il record del mondo dei 100 ostacoli, un obiettivo inseguito da mesi dalla statunitense campionessa olimpica Masai Russell, che senza un alito di vento si migliora di cinque centesimi e ne toglie tre al 12.12 della nigeriana Tobi Amusan (seconda stasera in 12.23 per il primato stagionale) sfrecciando prima donna sotto i 12.10 in un fantastico 12.09. Terza con la miglior prestazione europea 2026 di 12.34 l'olandese oro a Birmingham Nadine Visser.

DUPLANTIS-KARALIS, CHE SFIDA! Va in scena la più bella gara di salto con l'asta della storia. Armand Duplantis e Emmanouil Karalis si strappano l'un l'altro il record del meeting (6,07 dello svedese) giocandosi la vittoria sulla misura del primato mondiale (6,32) cui arrivano entrambi senza alcun errore. A 6,10 si spartiscono il primato del meeting, Duplantis lo porta a 6,15, il greco risponde con il record nazionale (sempre più secondo alltime) di 6,20, Duplantis rilancia con il 6,25 (!) del miglior salto stagionale all'aperto, poi entrambi falliscono la quota-record di 6,32, ma il greco dimostra di valerla al secondo salto e Mondo nel secondo e nel terzo. Stizzito, lo svedese si arrabbia lanciando l'asta e chiede scusa al pubblico (all'istante) per aver reagito con rabbia. Karalis gli ha restituito umanità agonistica. Ha dovuto cercare di arrampicarsi oltre i suoi limiti per vincere la gara.

FABBRI TERZO, FINALE CONQUISTATA. Non è bastata al bicampione europeo del peso Leonardo Fabbri (Aeronautica) l'undicesima prestazione stagionale oltre i 22 metri. L'azzurro chiude una gara di enorme livello a Zurigo con 22,16 (serie 20,96-21,86-22,00-nullo-22,16-nullo) e il successo va allo statunitense Jordan Geist, argento mondiale indoor a Torun, che si migliora di undici centimetri con il secondo lancio di 22,53. Secondo il primatista giamaicano Rajindra Campbell con 22,22. Grazie ai sei punti conquistati a Zurigo, la matematica promuove per la finale di Bruxelles (4-5 settembre) il pesista fiorentino, già vincitore del Diamond Trophy nel 2024 con il record italiano di 22,98.

COIRO 1:58.53. Corre sui suoi migliori livelli Eloisa Coiro, settima in 1:58.53 negli 800 metri da fantascienza, il quarto miglior crono della carriera della romana delle Fiamme Azzurre (a meno di un secondo dal suo record italiano) che ha tenuto la sesta posizione quasi fino all'arrivo. Davanti prende il comando l'olandese Femke Broeders-Bol che gira sotto i 56 secondi ai 400 metri ma la svizzera Audrey Werro conquista la testa con vigore e non la perde più fino al traguardo dove avvicina ancora di più il record del mondo di Jarmila Kratochvilova in 1:53.70 (record della Diamond League, world lead, terzo crono assoluto alltime), un margine di un secondo su una Broeders-Bol che si migliora ancora in 1:54.71 (nella top ten di sempre). Terza l'argento di Tokyo Georgia Hunter Bell, 1:55.03 nella più spettacolare gara della stagione.

Bella impresa di Ludovica Cavalli nei 1500 metri. La mezzofondista delle Fiamme Oro vince la gara non valida per la classifica della Diamond League in 4:03.27, sua seconda miglior prestazione stagionale dopo il primato personale di 4:01.64 centrato con il sesto posto al Golden Gala lo scorso 6 giugno. Il successo dell'azzurra, il primo sulla distanza in un meeting del massimo circuito da parte di un'atleta italiana (pur se non valido per il Diamond Trophy), è maturato nell'ultimo giro, precedendo la statunitense Heather MacLean (4:03.57) e la spagnola argento europeo dei 5000 metri a Birminghan Marta Garcia (4:03.86), entrambe al primato stagionale. Undicesima Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre) in 4:10.75. 

Eccellente prestazione anche di Edoardo Scotti (Carabinieri) che alla prima gara dopo il titolo europeo con la 4x400 azzurra agli Europei di Birmingham ha chiuso al secondo posto i 400 metri del Letzigrund in 44.70, seconda prestazione della carriera dopo il primato italiano di 44.45 ottenuto la scorsa stagione in batteria ai campionati mondiali di Tokyo. Quella di Scotti è anche la miglior prestazione italiana stagionale, la seconda assoluta di un quattrocentista italiano e la nona continentale del 2026. Nell'ottimo finale della gara di Zurigo (non valida per la classifica del circuito) Scotti è stato preceduto soltanto dal giapponese Yuki Nakajima (44.62), conquistando un piazzamento di assoluto valore davanti al campione olimpico sulla distanza nel 2012 Kirani James (44.83) e al due volte oro olimpico con la 4x400 statunitense Vernon Norwood (44.92). Nel lungo esordio in Diamond League con 7,81 per Francesco Inzoli (Fiamme Gialle), seguito per l'occasione in tribuna dal primatista italiano Andrew Howe (mentre Fabrizio Donato è rimasto in Italia con Andy Diaz per preparare la finale di Bruxelles). L'azzurro sesto agli Europei atterra due volte sulla sabbia con la stessa misura di 7,81 (3 cm lasciati alla battuta al secondo salto e 23 al terzo) e lo stesso vento contrario di +0.4. Nel primo salto, 7,41 con 30 centimetri lasciati allo stacco e vento -0.1. Vince Miltiadis Tentoglou con 8,45 (+0.4) ma al quinto salto il giamaicano Tajay Gayle lo fa tremare con 8,43 (-0.3).

Spettacolo anche negli 800 maschili, non validi per la classifica del circuito, con una sfida da fiato sospeso tra Emmanuel Wanyonyi e l'algerino Djamel Sedjati: vince il keniano con il primato mondiale stagionale di 1:41.76, secondo posto in 1:41.83 del nordafricano anche lui sotto la precedente world lead. Nei 100 donne Julien Alfred si prende la rivincita contro Melissa Jefferson-Wooden, migliora la partenza e raggiunge e supera la statunitense sul traguardo, firmando il record nazionale di 10.70 con soli cinque millesimi sull'avversaria (10.70, primato stagionale) nella miglior gara della stagione sulla distanza. In chiusura di meeting arriva la miglior prestazione mondiale dell'anno numero 6, nei 200 uomini sfreccia Kenneth Bednarek in 19.62 (-0.4) e stacca di due decimi esatti il sudafricano Dambile. 

Nei 400 ostacoli donne la slovacca campionessa europea Emma Zapletalova prende in pieno la nona barriera (chiude sesta in 54.07) e lascia via libera alla statunitense Anna Cockrell, che in un colpo toglie il record del meeting a Femke Bol (52.18) e aggiorna il primato mondiale stagionale in 52.13, davanti alla veterana ex-primatista Dalilah Muhammad che corre la miglior gara dell'anno (53.16) soffiando il secondo posto alla giamaicana Rushell Clayton. Ancora un primato nazionale per la portoghese bronzo europeo Fatoumata Diallo (53.30). Il record del meeting cade anche nei 3000 uomini 40 anni dopo Said Aouita (7:32.54) a firma dello statunitense Parker Wolfe che vince una gara velocissima in 7:27.43 (seconda prestazione USA alltime) precedendo il connazionale Graham Blanks (7:27.93) e l'australiano Cameron Myers (7:27.97). 

Alto donne all'australiana Nicola Olyslagers con il miglior salto outdoor dell'anno di 2,02, mancando i 2,05 per tre volte. L'ucraina Iryna Gerashchenko eguaglia il personale di 2,00 e la montenegrina Marija Vukovic pareggia il primato nazionale di 1,98. Solo quarta la primatista Yaroslava Mahuchikh con 1,96. I 3000 siepi sono della campionessa mondiale Faith Cherotich in 8:55.92 in una sfida tra keniane con seconda Doris Lenmngole (8:55.94). Nei 1500 uomini vince il campione olimpico Cole Hocker in 3:31.71 sul keniano Phanuel Koech (3:31.84), Jakob Ingebrigtsen è quinto in 3:32.16. Esito favoloso nel giavellotto maschile, il cingalese Ramesh Tharanga Pathirage avvicina la propria world lead di 92,62 (al Golden Gala) con l'ultimo lancio di 92,07. Nelle altre gare non valide per la classifica del circuito, nei 110 ostacoli vince lo svizzero Jason Joseph, che dopo il successo agli Europei di Birmingham migliora lo stagionale davanti al suo pubblico in 13.11 (-0.2). Ancora un successo elvetico nei 200 donne con Fabienne Hoenke che vince in 22.53 (-0.6). Nel prologo dedicato all’asta femminile, mercoledì pomeriggio alla stazione ferroviaria, la statunitense Hana Moll si è migliorata con 4,90 alla prima prova superando il 4,85 della svizzera campionessa europea Angelica Moser.

Marco Buccellato

LA CRONOLOGIA DEL RECORD MONDIALE DEI 400 OSTACOLI MASCHILI (tempi automatici)

47.82    John Akii-Bua (UGA)    Monaco di Baviera 2 settembre 1972
47.64    Edwin Moses (USA)    Montreal 25 luglio 1976
47.45    Edwin Moses (USA)    Westwood 11 giugno 1977
47.13    Edwin Moses (USA)    Milano 3 luglio 1980
47.02    Edwin Moses (USA)    Coblenza 31 agosto 1983
46.78    Kevin Young (USA)    Barcellona 6 agosto 1992
46.70    Karsten Warholm (NOR)    Oslo 1 luglio 2021
45.97    Karsten Warholm (NOR)    Tokyo 3 agosto 2021
45.80   Alison dos Santos (BRA) Zurigo 27 agosto 2026

LA CRONOLOGIA DEL RECORD MONDIALE DEI 100 OSTACOLI FEMMINILI (tempi automatici)

12.59 -0.6  Anneliese Ehrhardt (GDR)    Monaco di Baviera 8 settembre 1972
12.48  1.9  Grazyna Rabsztyn (POL)    Furth 10 giugno 1978
12.36  1.9  Grazyna Rabsztyn (POL)    Varsavia 12 giugno 1980
12.35  0.1  Yordanka Donkova (BUL)    Colonia 17 agosto 1986
12.29 -0.4  Yordanka Donkova (BUL)    Colonia 17 agosto 1986
12.26  1.5  Yordanka Donkova (BUL)    Lubiana 7 settembre 1986
12.25  1.4  Ginka Zagorcheva (BUL)    Drama 8 agosto 1987
12.21  0.7  Yordanka Donkova (BUL)    Stara Zagora 20 agosto 1988
12.20  0.3  Kendra Harrison (USA)    Londra 22 luglio 2016
12.12  0.9  Tobi Amusan (NGR)    Eugene 24 luglio 2022
12.09  0.0  Masai Russell (USA) Zurigo 27 agosto 2026

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