Lanci: spallata Osakue, 61,63 tricolore

27 Febbraio 2022

La primatista del disco conquista il titolo italiano ai Campionati Invernali di Mariano Comense con la terza prestazione in carriera. Olivieri 74,39 batte Lingua nel martello, a Orlando il giavellotto

 

Il primo acuto della sua stagione. La prima spallata. Daisy Osakue è la protagonista della seconda giornata dei Campionati Italiani Invernali di lanci a Mariano Comense (Como) grazie al suo 61,63 nel disco, terza prestazione in carriera, inferiore soltanto al 63,66 con cui alle Olimpiadi di Tokyo ha pareggiato al centimetro il record italiano di Agnese Maffeis (guadagnando la finale) e al 61,69 che le ha regalato la medaglia d’oro alle Universiadi di Napoli nel 2019. La piemontese delle Fiamme Gialle risponde “presente” al quarto lancio, dopo un avvio meno efficace (nullo-48,70-nullo), completa la prova con un 54,44 e un altro nullo, e conquista il suo primo titolo italiano invernale, competizione che non ha mai frequentato negli ultimi anni per la concomitanza dei suoi impegni alla Angelo State University in Texas. Con Osakue salgono sul podio anche Stefania Strumillo (Fiamme Azzurre, 53,60 seconda) e Diletta Fortuna (Carabinieri, 50,20 terza), quest’ultima anche campionessa italiana promesse davanti ad Emily Conte (Atl. Riviera del Brenta, 48,44) e Clelia D’Agostini (Bracco Atletica, 42,69).

MARTELLO - Dopo sei anni e undici titoli di fila termina il dominio di Marco Lingua (asd Marco Lingua 4ever). A succedergli sul trono tricolore del martello è il marchigiano Giorgio Olivieri (Carabinieri) che per l’occasione ritocca anche il primato personale fino a 74,39, diciassette centimetri in più del 74,22 con cui agli Assoluti di Rovereto 2021 aveva messo in serissima difficoltà il più esperto rivale. Per Olivieri, in carriera bronzo agli Europei U20 di Boras nel 2019, arrivano altri due lanci di sostanza (73,41 e 72,81) e la doppietta di titoli, assoluto+under 23. Sul podio “dei grandi” lo accompagnano Simone Falloni (Aeronautica, 69,92) e proprio Lingua (67,87), in quello riservato alle promesse c’è spazio invece per Gregorio Giorgis (Atl.

Avis Macerata, 62,32) e Davide Costa (Cus Genova, 62,13).

GIAVELLOTTO - Terzo titolo di fila tra inverno ed estate per il campano Roberto Orlando (Atl. Virtus Lucca): 74,82 è la misura vincente, per avere la meglio di Mauro Fraresso (Fiamme Gialle) secondo con 73,97 e Simone Comini (Atl. Biotekna) terzo con 72,13. Tra gli under 23, si migliora Michele Fina (Atl. Brugnera Friulintagli), campione italiano promesse con 70,76, prestazione con cui prevale su Jhonatam Maullu (Dinamica Sardegna, 70,45), più indietro per il terzo posto U23 c’è Lorenzo Bertocchi (Pro Sesto Atletica, 60,91).

GIOVANILE - Seconda italiana di sempre a questa età: la junior Benedetta Benedetti (Esercito) cresce bene nel disco, 52,47 al quarto lancio, prestazione che le consegna il titolo giovanile (juniores+allievi) e che la colloca soltanto dopo Sandra Benedet nelle liste italiane U20 di sempre (54,32 nel 1985). Piazzamenti di prestigio per Sofia Coppari (Atl. Fabriano) che allunga a 48,25 (seconda) e Maria Calabresi (Bracco Atletica) terza con 46,76. Scala le liste di sempre anche lo junior Davide Vattolo (Atl. Malignani Libertas) che con il martello da 6 kg sfonda i settanta metri per la prima volta, e con decisione: 72,29 per diventare il quinto U20 italiano. È doppietta Malignani in virtù del secondo posto di Alessandro Feruglio, a sua volta alle soglie dei settanta metri (69,87 PB), ed è terzo, con annesso miglioramento, Filippo Maria Iacocca (Vittorio Alfieri Asti, 67,39). Nel giavellotto, titolo italiano per Marco Bernardi (Atl. Vicentina) con 66,97 all’ultimo lancio. Secondo Simone Cuciniello (Centro Atletica Salus, 63,67), terzo Kristian Lazzaretto (Atl. Vicentina, 62,38).

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naz.orl.

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Roberto Orlando (foto Vaninetti/FIDAL Lombardia)


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