Gaborone: anche la 4x100 mista ai Mondiali
03 Maggio 2026di Nazareno Orlandi
La missione Botswana termina con 4 staffette azzurre qualificate ai Mondiali di Pechino 2027. Dopo i pass di sabato per 4x100 donne, 4x400 donne e mista, oggi alle World Relays di Gaborone l'Italia fa festa con la 4x100 mista che centra la rassegna iridata grazie a Junior Tardioli, Elisa Valensin, Andrea Bernardi e la capitana Zaynab Dosso (40.69), spostata dalla femminile alla mista. Se ne riparlerà nel 2027, invece, per la 4x100 maschile: Eduardo Longobardi, Filippo Randazzo, Fausto Desalu, Chituru Ali (38.47) mancano la qualificazione diretta per l'evento in Cina ma avranno la possibilità di guadagnare uno dei restanti quattro posti per Pechino con le top list del 2027 (lo stesso vale per la 4x400 uomini che era assente in Botswana). La 4x400 mista con Lorenzo Benati, Anna Polinari, Vladimir Aceti ed Eloisa Coiro non si lascia scappare l'opportunità di prendersi il biglietto per l'Ultimate Championship di Budapest in settembre (quinta con 3:10.52). Brilla la 4x400 donne che pareggia il record italiano di Roma 2024 con 3:23.40: applausi per Rebecca Borga, Virginia Troiani, Alessandra Bonora e Alice Mangione, seste al traguardo. Quarta piazza in finale per la 4x100 donne formata da Alice Pagliarini, Gloria Hooper, Dalia Kaddari e Alessia Pavese (42.61). Da brividi l'epilogo delle World Relays a Gaborone con la vittoria dei padroni di casa del Botswana nella finale della 4x400 maschile (Letsile Tebogo in seconda frazione): esplosi di gioia i 24mila appassionati che hanno riempito lo stadio nazionale, 'sold out' per la prima storica volta delle World Relays nel continente africano.
RISULTATI WORLD RELAYS 2026 - FOTOGALLERY (Grana/FIDAL)
MEI: "SPEDIZIONE PIU' CHE POSITIVA, ORA TESTA A BIRMINGHAM" - "La spedizione azzurra in Botswana, con molti giovani inseriti e alcuni nomi illustri che mancavano, chiude con un bilancio più che positivo", è il commento del presidente FIDAL Stefano Mei. "Moltissimi spunti interessanti: la 4x400 femminile su tutte, con il record italiano eguagliato. E poi tutte le altre staffette che si sono qualificate per i Mondiali. Sono stati tutti bravissimi. Per la 4x100 maschile dobbiamo fare gli esami di riparazione nel 2027, quando speriamo di poter schierare una squadra che abbia più frecce al proprio arco. Voglio fare una menzione particolare per i più giovani, in particolare quelli che hanno esordito in questa trasferta. Le prossime gare ci porteranno verso l'appuntamento più importante dell'anno, quello degli Europei di Birmingham 2026, dove dovremo difendere un risultato straordinario che è quello di Roma 2024".
LA TORRE: "CI CONFERMIAMO TRA LE POTENZE MONDIALI DELLO SPRINT" - "Come numero e qualità di staffette portate a Pechino ci confermiamo tra le potenze mondiali della velocità - la riflessione del DT Antonio La Torre - Continuiamo ad allargare la platea dei protagonisti: per tutte Alice Pagliarini, fantastica, ma potrei citare Anna Polinari, Margherita Castellani e molte altre. Menzione speciale per Zaynab Dosso che ha contribuito alla promozione di due staffette, e per il record eguagliato dalla 4x400 femminile. La 4x100 maschile è un cantiere aperto ma oggi è stata decorosa, in un contesto mondiale elevatissimo: si è decisamente alzato il livello, se non fai meno di 38 secondi vai fuori dalle otto al mondo e bisognerà tornare sui tempi di Tokyo per andare sul podio. In ogni caso, abbiamo ottime ragioni per pensare di poter qualificare 6 staffette su 6 per Pechino".
4x100 MISTA - Si gioca di strategia: dentro la campionessa del mondo indoor Zaynab Dosso per assicurarsi la qualificazione ai Mondiali 2027 in Cina che per la prima volta ospiteranno la 4x100 mista. Scommessa vinta, grazie sicuramente all'apporto della capitana azzurra, ma soprattutto grazie a tre notevoli frazioni dei più giovani, Junior Tardioli, Elisa Valensin e Andrea Bernardi, senza particolari sbavature nei cambi e sempre più a loro agio con la Nazionale assoluta dopo l'esperienza di ieri in batteria. L'Italia vince la sua serie del turno di ripescaggio in 40.69 (ieri 40.96) davanti al Portogallo (40.76). "È divertente la quarta frazione - commenta Dosso - l'Italia c'è, eccome". Fanno eco Valensin, Bernardi e Tardioli: "È stata una grandissima soddisfazione, bellissimo correre per la nostra Nazionale, ci sentiamo bene all'altezza per stare con i grandi e stiamo imparando tanto da loro".
4x400 MISTA - È sensazionale anche oggi Anna Polinari (cronometrata intorno a 49.7) che rimonta fino al terzo posto dopo la buona frazione iniziale di Lorenzo Benati, quinto al passaggio del testimone. Vladimir Aceti stringe i denti e mantiene il terzo posto che sarebbe valso il bronzo delle World Relays. Eloisa Coiro lotta come una leonessa ma dopo lo sforzo della batteria di ieri, che ha qualificato l'Italia per i Mondiali, non riesce a tenere la terza piazza dall'attacco del Kenya e poi conclude al quinto posto, superata dalla Gran Bretagna nel rettilineo finale. Oro Stati Uniti (3:07.47), argento Giamaica (3:08.24), bronzo proprio ai britannici (3:09.84) che infilano il Kenya (3:09.93). Italia 3:10.52, otto centesimi meglio di ieri e qualificata per l'inedito Ultimate Championship di Budapest dall'11 al 13 settembre.
4x400 DONNE - "La 4x400 femminile c'è! Andiamo a Birmingham per una medaglia". Sempre più convinte, sempre più determinate Rebecca Borga, Virginia Troiani, Alessandra Bonora e Alice Mangione, capaci di pareggiare il primato italiano con 3:23.40 a ventiquattr'ore dal pass conquistato per i Mondiali di Pechino 2027. La testa, per le azzurre, è già agli Europei di questa estate (10-16 agosto) e le premesse sono le migliori. Italia sesta con lo stesso crono che diede il quarto posto agli Europei di Roma 2024, mentre svetta la Norvegia (3:20.96) sulla Spagna (3:21.25) e il Canada (3:22.66).
4x100 DONNE - Quarto posto in finale e quinto tempo italiano di sempre per Alice Pagliarini, Gloria Hooper e le rientranti Dalia Kaddari e Alessia Pavese: 42.61 è crono di tutto rispetto, considerata anche l'assenza di Zaynab Dosso, dirottata con successo nella mista. Il podio delle World Relays dice Giamaica (42.00), Canada (42.17) e Spagna (42.31) con le azzurre a ridosso delle medaglie ma sicure di un posto ai Mondiali di Pechino per effetto della qualificazione incassata nel Day 1.
4x100 UOMINI - "Sapevamo che sarebbe stato difficile. Il livello si è alzato tantissimo. Sono orgogliosissimo della nostra squadra, ci proveremo il prossimo anno". A parlare è il capitano Fausto Desalu che interpreta il sentimento dell'intero gruppo azzurro della 4x100, arrivato in Botswana senza molti dei 'titolarissimi' e delle potenziali alternative. Tutto rimandato al 2027, gli uomini mancano la qualificazione diretta per Pechino: non basta il quarto posto nel turno di ripescaggio a Gaborone per Eduardo Longobardi, Filippo Randazzo, Desalu e Chituru Ali (38.47), con cambi sicuramente migliorabili ma senza errori particolarmente evidenti. Per entrare dalla porta principale sarebbe servito il 38.09 del Ghana. Nel 2027 si andrà alla ricerca di uno dei 4 posti restanti. In finale alle World Relays gli Stati Uniti (37.43) si prendono il titolo sul Sudafrica al record continentale di 37.49 anche grazie a un superbo Akani Simbine in ultima frazione, bronzo a una solidissima Germania (37.76).
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