Polzonetti, Del Buono e 4x100 oro a Taranto

31 Agosto 2026

Otto medaglie nel day 2 ai Giochi del Mediterraneo: la ventenne sfiora il PB nei 100hs in 12.75 (Carraro argento 12.79), la mezzofondista conquista i 10.000, vince la staffetta con Ianes, Dentato, Cappelletti e Randazzo

Cresce il bottino azzurro dell’atletica ai Giochi del Mediterraneo di Taranto con tre ori, un argento e quattro bronzi nella seconda giornata. Altre otto medaglie per la squadra italiana e nei 100 ostacoli si celebra la doppietta: Celeste Polzonetti coglie il successo in 12.75 (vento -1.0) confermando il salto di qualità compiuto quest’anno. La ventenne brianzola arriva a un solo centesimo dal personale siglato due volte in stagione, a sei dal record italiano, per dimostrare una notevole continuità di rendimento. Subito dietro c’è l’argento di Elena Carraro che pareggia il suo miglior tempo in carriera di 12.79 realizzato nella scorsa estate. Entrambe riescono a esprimersi al massimo e si deve accontentare del bronzo la francese Sacha Alessandrini (12.94), capace di 12.53 a metà giugno.

È il giorno di Federica Del Buono nei 10.000 metri. La vicentina festeggia l’oro in rimonta con 35:02.28 in una gara tattica, condizionata dal caldo, e si riscatta all’indomani del quinto posto nei 5000 metri. Quando attacca la marocchina Kaoutar Farkoussi (bronzo al traguardo in 35:13.57) a poco più di due chilometri dal termine, l’azzurra perde contatto dal gruppo e si ritrova intorno alla sesta posizione, staccata di una trentina di metri, ma poi recupera: è terza a due giri dalla fine, colma il divario e piazza il sorpasso all’ultima curva sulla portoghese Mariana Machado, argento con 35:05.10.

Si prende l’oro la staffetta 4x100 metri schierata con una formazione inedita. Tre debuttanti in Nazionale assoluta nelle prime tre frazioni: il trentino Lorenzo Ianes, il romano Damiano Dentato e il lombardo Filippo Cappelletti, completa l’opera il siciliano Filippo Randazzo in 39.03 con sei centesimi di vantaggio sulla Turchia (39.09), terza la Slovenia (39.29).

Quattro bronzi tra salti e lanci. Nell’alto Idea Pieroni afferra la medaglia con il decisivo 1,90 superato alla terza e ultima prova, a un solo centimetro dallo stagionale, poi sbaglia due volte a 1,92 e si concede l’errore conclusivo a 1,94. Oro alla montenegrina Marija Vukovic (1,94), fresca di bronzo agli Europei, e argento per Elena Kulichenko (Cipro, 1,92), nona Marta Morara con 1,80. Sul terzo gradino del podio nel lungo Arianna Battistella che atterra a 6,45 (+0.5) al terzo turno con una pedana millimetrica dopo aver rischiato di rimanere fuori dalle prime otto, alle spalle della cipriota Filippa Fotopoulou (6,59/+1.2) e della spagnola Carmen Rosales (6,50/-0.3) mentre è settima Greta Brugnolo con 6,26 (+0.6).

Disco di bronzo per Alessio Mannucci, autore di un significativo 63,89 all’ultimo round che vale il primato stagionale dopo essersi già assicurato la medaglia con il 61,92 ottenuto in precedenza. A segno il fuoriclasse sloveno Kristjan Ceh, oro a Taranto con 68,70 dopo l’oro europeo di Birmingham, davanti allo spagnolo Diego Casas (65,62). Al sesto posto Enrico Saccomano con 60,53. Finisce terza nel peso Sara Verteramo con 16,79, terza prestazione in carriera ad appena 15 centesimi dal personale, nel derby azzurro per il bronzo con la 19enne Anita Nalesso che a sua volta avvicina il proprio limite con 16,57 e chiude quarta. Dominano le portoghesi Auriol Dongmo (19,42) e Jessica Inchude (18,86).

Negli 800 metri è sesta Maria Colajanni in 2:01.33 dopo un avvio prudente e ottava l’altra matricola Gloria Kabangu (2:01.69) che prova a rimanere in scia delle battistrada, con la vittoria per la croata Nina Vukovic (1:59.63). Al maschile settimo Catalin Tecuceanu (1:47.10), in testa nella prima parte di gara mentre si impone senza problemi una delle stelle della manifestazione, l’algerino Djamel Sedjati (1:46.00), bronzo olimpico e argento mondiale. Nella 4x100 femminile il quartetto azzurro esce di scena al primo cambio tra Alice Pagliarini e Alessia Pavese: il testimone non giunge alle ultime due frazioniste, Dalia Kaddari e Rachele Torchio. Vince il Portogallo (43.57) nei confronti di Grecia (43.61) e Turchia (44.05).

Promossi in finale gli azzurri dei 400 metri. Tornano in pista gli eroi della 4x400 di Birmingham dopo l’oro europeo: Lorenzo Benati vince la batteria con 45.54 senza dare l’impressione di forzare, non lontano dal personale di 45.21 stabilito quest’anno agli Assoluti. Corre ancora più forte Luca Sito, terzo nella sua gara in 45.46 sfiorando lo stagionale di 45.39 preceduto dal marocchino Mohamed Yassine Zerhoum (45.11) e dal francese Dylan Mileau (45.45), passando il turno con il miglior crono di recupero. Avanti tra le donne anche Alessandra Bonora (terza in 52.05) e Alice Mangione (seconda in 52.06), di nuovo in pista a un paio di settimane dal bronzo con la 4x400 agli Europei, qualificate di diritto in base al piazzamento. Domani la terza giornata: si assegnano le medaglie in nove gare tra cui l’alto maschile con Gianmarco Tamberi.

RISULTATI - GLI ORARI DEGLI AZZURRI - LA SQUADRA ITALIANA

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