Furlani 8,30, Dosso 7.09: due vittorie a Ostrava

03 Febbraio 2026

L'oro mondiale del lungo batte Tentoglou (8,23) e Saraboyukov (8,21). Dosso al debutto trionfa nei 60 metri dopo il 7.14 della batteria. Zenoni sfiora il record italiano dei 1500 indoor: 4:03.77

Pomeriggio show per gli azzurri a Ostrava, in Repubblica Ceca, nel principale circuito mondiale di meeting indoor. Mattia Furlani vince nel lungo con 8,30, Zaynab Dosso si impone nei 60 con 7.09 al debutto stagionale, Marta Zenoni sfiora il record italiano indoor dei 1500 con 4:03.77.

Ancora uno squillo di Mattia Furlani. Il campione del mondo del lungo resta imbattuto (due vittorie su due) con un salto da 8,30, di fatto confermando l'8,33 del debutto di Parigi, misura con cui svetta nelle liste mondiali stagionali. L'azzurro batte il greco campione olimpico Miltiadis Tentoglou (8,23) e il bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8,21) centrando la miglior prestazione al quinto turno, lo stesso tentativo che gli ha regalato l'oro mondiale a Tokyo, e firmando la stessa misura che gli ha dato l'oro iridato indoor a Nanchino lo scorso anno.

MATTIA: "AVVERSARI FANTASTICI, ERA FONDAMENTALE VINCERE" - "Oggi era fondamentale la vittoria, era il meeting al coperto più importante della stagione - commenta Furlani - Sono contento, è un grande risultato, in una gara splendida con avversari fantastici. Sicuramente mi ha spronato per il futuro. Tornerò subito in pedana domenica a Metz, in Francia, per fare sempre meglio". Furlani comincia con due salti inferiori agli otto metri (7,95, 7,81), quindi decolla alla terza prova con 8,21, salto che viene pareggiato dal bulgaro Saraboyukov, momentaneamente in testa per effetto della seconda miglior misura. È una leadership che dura poco, perché il portacolori delle Fiamme Oro aggiunge un centimetro al suo score (8,22) e si porta al comando. Al quarto turno, però, si 'sveglia' Tentoglou che si iscrive ufficialmente alla sfida: 8,23 ed è davanti a tutti, dopo un avvio senza guizzi, con due nulli e un 7,96. La serata si accende. Ed è al quinto turno che Furlani piazza l'8,30 decisivo, lasciando 7-8 centimetri sull'asse di battuta. L'assalto finale dei due rivali non produce esiti positivi: Tentoglou 8,06, Saraboyukov nullo, dopo il 7,95 conclusivo del saltatore allenato da mamma-coach Khaty Seck. Si può sorridere a 45 giorni dai Mondiali indoor di Torun (20-22 marzo).

Non tradisce nemmeno Zaynab Dosso. Alla 'prima' dell'anno, la campionessa europea e argento mondiale dei 60 lascia subito il segno con un crono sotto i sette secondi e dieci (7.09), senza lasciare scampo a una diretta concorrente per le medaglie internazionali come la lussemburghese bronzo mondiale ed europeo Patrizia van der Weken (7.14). In batteria la sprinter delle Fiamme Azzurre fugge via nella prima metà di gara e poi rallenta vistosamente negli ultimi appoggi, per chiudere in 7.14, superata sul traguardo proprio dalla lussemburghese (7.13). In finale non c'è storia: 'Za' comanda dal primo all'ultimo metro, dimostrando già una condizione smagliante, a otto centesimi dal suo record italiano dello scorso anno (7.01).

Prova convincente per Marta Zenoni (Luiss). All'esordio nel 2026 la mezzofondista azzurra sfiora subito il suo primato italiano dei 1500 metri con il crono di 4:03.77, seconda prestazione alltime a soli diciotto centesimi dal 4:03.59 che ha corso nella passata stagione in Lussemburgo. La bergamasca, campionessa d'Europa con la staffetta del cross, resta incollata al gruppetto di testa guidato dalle etiopi Birke Haylom (4:00.62) e Saron Berhe (4:01.23), poi perde qualche metro ma stringe i denti nel giro conclusivo, per chiudere al quinto posto. 

Pietro Arese (Fiamme Gialle) appare brillante nella prima parte dei 3000, risale progressivamente il 'treno' fino a portarsi nelle posizioni di testa intorno a metà gara, ma paga lo sforzo e viene risucchiato dal gruppo, mentre il portoghese Isaac Nader preme sull'acceleratore per terminare in 7:38.05. Sesto il piemontese (7:46.20), primatista italiano della specialità con il 7:38.42 di due anni fa.

RECORD EUROPEO 400 INDOOR - Il lampo del meeting è il primato europeo dei 400 indoor stabilito dallo scatenato ungherese Attila Molnar (45.01), per battere un record che resisteva da ben 38 anni (il tedesco Thomas Schonlebe): 45.05 che era stato eguagliato dal norvegese Karsten Warholm nel 2019. Si vola anche negli 800 con l'1:43.83 del belga Elliott Crestan, quarto di sempre. Tra gli altri risultati, la migliore prestazione mondiale 2026 nel peso siglata dallo statunitense Jordan Geist, il primo a superare i ventidue metri in questa stagione (22,04). Notevoli anche il 7.78 in batteria e il 7.80 in finale della polacca Pia Skrzyszowska nei 60 ostacoli.

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