Coiro supera Dorio: record dopo 46 anni
11 Agosto 2026Un record storico cade agli Europei di Birmingham nella seconda mattinata di gare. Arriva subito in batteria negli 800 metri e l’impresa porta la firma di Eloisa Coiro con il formidabile crono di 1:57.56, un decimo in meno del limite di Gabriella Dorio che resisteva da 46 anni, 1:57.66 a Pisa il 5 luglio del 1980. La 25enne romana è protagonista di una gara favolosa, condotta con intelligenza tattica, restando coperta nel gruppo fino al rettilineo conclusivo dove recupera due posizioni per chiudere al secondo posto sulla scia della britannica campionessa olimpica Keely Hodgkinson che la precede in 1:57.28. Era il record italiano femminile più longevo e così nell’arco di poco più di un mese vengono battuti entrambi i primati degli 800 metri, dopo quello maschile di Francesco Pernici (1:43.60 per superare dopo 53 anni quello di Marcello Fiasconaro).
Poker di azzurri qualificati nell’alto, tutti e quattro in finale: il campione in carica Gianmarco Tamberi ci riesce con 2,23 alla seconda prova, stessa misura valicata dall’oro europeo U23 Matteo Sioli, mentre per Edoardo Stronati e Christian Falocchi basta 2,19 per andare avanti. Ayomide Folorunso sbarca in finale nei 400 ostacoli con una prova eccellente: vince nettamente la ‘semi’ in 53.93 sfiorando il suo record italiano, ad appena quattro centesimi dal primato di tre anni fa. L’emiliana impressiona per l’ottima ritmica tra le barriere e riesce a chiudere ancora in piena spinta. È il secondo tempo complessivo dietro alla belga Paulien Couckuyt che si migliora in 53.87 mentre la slovacca Emma Zapletalova, bronzo mondiale e favorita per il titolo, non esagera con 54.09. Qualificati per le semifinali dei 400hs Alessio Sommacal che avvicina il personale con 49.40 e Giacomo Bertoncelli (49.82).
800 - Ci vogliono gambe, testa e cuore per scrivere la storia. È quello che riesce a fare Eloisa Coiro nella batteria degli Europei: l’obiettivo principale era passare il turno (avanti di diritto le prime tre), ma con la condizione al top e il treno giusto allora diventa un’occasione che la romana coglie in pieno. Si era già migliorata quest’anno con 1:58.42 diventando la seconda italiana di sempre, a Birmingham si esalta con un finale di gara poderoso in cui sorpassa la tedesca Smilla Kolbe (1:57.80) e la svizzera Veronica Vancardo (1:58.20). La portacolori delle Fiamme Azzurre, cresciuta da sempre sotto la guida di Emilio De Bonis, racconta emozionata: “Gabriella Dorio è sempre stata un’ispirazione per me, una grande atleta e una donna fantastica, a lei va tutto il mio affetto. Per me significa tanto e lo cercavo da tempo, ma oggi non ho guardato i passaggi quindi a fine gara ero completamente sorpresa. Mi sono sentita benissimo, ora non mi metto più limiti. C’è un livello altissimo in Europa, bisogna sfruttarlo. Siamo competitive ma molto unite”. E lo dimostrano le altre ottocentiste, a cominciare proprio da Keely Hodgkinson, pronte a festeggiare l’azzurra che poi a bordo pista riceve l’abbraccio del capitano Gianmarco Tamberi. Tra le big, nessun problema per la svizzera Audrey Werro (1:57.83) e l’olandese Femke Broeders-Bol (1:59.96). L’undici agosto è anche il giorno del trionfo a cinque cerchi sui 1500 ai Giochi di Los Angeles 1984 di Gabriella Dorio che sui social si complimenta con la nuova primatista condividendo l’immagine pubblicata sulla pagina Instagram di Atletica Italiana: “Brava Eloisa, oggi 11 agosto per me è un giorno importante! Brindo all’oro olimpico e al record degli 800!”.
4 SU 4 - Non era mai successo per l’atletica italiana. Ecco un’altra prima volta: quattro promossi in finale a un Europeo su quattro al via (con la ‘wild card’ per il campione in carica) nell’alto a Birmingham. Venerdì sera Gianmarco Tamberi potrà difendere il titolo, nel giorno del primo compleanno della sua piccola Camilla: in qualificazione va a segno con 2,23 al secondo tentativo. La gara del fuoriclasse azzurro comincia alla quota di 2,15 in cui non brilla, toccando l’asticella che però non cade, mentre a 2,19 il salto è decisamente migliore. È la settima finale europea consecutiva per Tamberi: “La nota positiva è aver centrato la finale tutti e quattro. Non sono assolutamente soddisfatto dei miei salti, terribili. Speravo tutt’altra cosa, di trovare un po’ di fiducia, cosa che è mancata molto nelle ultime gare, però non ci sono riuscito. Ma era più importante andare in finale”. Stesso percorso per il ventenne Matteo Sioli, bravo a superare 2,23 con margine dopo un errore: “Siamo un bellissimo team e sono fiero di far parte di questa squadra. C’è un clima totalmente diverso dall’Italia, fa più fresco, ma ci siamo adattati”. Tutto ok per Edoardo Stronati fino a 2,19 prima di tre nulli a 2,23, meno lineare la gara di Christian Falocchi che sbaglia due volte a 2,15 ma rimane in corsa (poi anche per lui 2,19 alla prima e tre ‘X’ a 2,23). A conti fatti non serve proseguire a 2,26 con dieci atleti rimasti a 2,23 e altri tre qualificati con 2,19 tra cui proprio Stronati e Falocchi.
OSTACOLI - Non è mai facile correre forte al mattino e anche per questo fa scalpore il gran crono di Ayomide Folorunso. Sembra davvero in stato di grazia l’azzurra che divora gli ostacoli senza mai vivere momenti di difficoltà, neppure nell’ultima parte di gara, e fa tremare il record italiano (53.89 ai Mondiali di Budapest 2023). Per la seconda volta in carriera scende sotto il muro dei 54 secondi nei 400hs battendo atlete che si presentavano con uno stagionale migliore rispetto al 54.41 di ‘Ayo’ come la britannica Emily Newnham che chiude in 54.32 e la francese Louise Maraval, 54.50. “Ho il cuore pieno di gratitudine - sorride l’azzurra - perché ho debuttato dieci anni fa in Nazionale ed essere ancora qui tra le migliori d’Europa è proprio quello che volevo”. Non supera lo scoglio Alice Muraro, quinta nella sua semifinale con 56.19 e lontana dal 54.90 degli Assoluti con cui aveva dato un bel segnale, così come Rebecca Sartori, ottava nell’ultima ‘semi’ in 56.24. Tra gli uomini corre bene Alessio Sommacal, a soli sette centesimi dal recente personale, e il suo 49.40 vale l’ingresso in semifinale dove approda anche Giacomo Bertoncelli con 49.82. Si ferma l’avventura europea di Oliver Mulas nei 110 ostacoli con 14.03 (-2.0) in batteria.
100 - Non si aggiungono altri azzurri a Marcell Jacobs e Chituru Ali, già qualificati per le semifinali di questa sera nei 100 metri perché tra i ‘top 12’ della stagione. Le batterie del mattino non sorridono a Samuele Ceccarelli, eliminato per un solo centesimo con il suo 10.58 controvento (-2.8) dopo una partenza poco brillante, e a Filippo Randazzo che corre in 10.71 frenato da una brezza a -3.0, non al meglio della condizione per i fastidi fisici accusati nell’ultimo mese.
DISCO - Out i tre discoboli azzurri: 17esimo Alessio Mannucci con 59,52 ottenuto all’ultimo lancio, 18esimo Carmelo Musci con 58,35 mentre finisce 28esimo Enrico Saccomano (55,28). Per andare in finale serviva almeno 62,19.
RISULTATI - TV E STREAMING - GLI ORARI DEGLI AZZURRI - LA SQUADRA ITALIANA
FOTOGALLERY (di Grana/FIDAL) - LE BIO DEI 130 AZZURRI DEGLI EUROPEI DI BIRMINGHAM
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