Cadetti: Arienti speranza degli ostacoli

03 Ottobre 2026

Agropoli day 1: il lombardo sfreccia in 12.50 ventoso nei 100hs sulla pista intitolata a Pietro Mennea. Il ligure Canepa sfiora il primato degli 80 con 8.82, al femminile trionfa Pertoldi (Fvg) con 9.57 (+2.3)

Peccato per il vento eccessivo sulla pista intitolata a Pietro Mennea: sarebbe caduta la migliore prestazione italiana U16 dei 100 ostacoli. Il giovane Lucio Arienti (Up Missaglia) conferma tutte le proprie potenzialità correndo in 12.50 (+2.5) nella prima giornata dei Campionati Italiani Cadetti di Agropoli. Il lombardo, già detentore del limite nazionale con 12.76, si laurea campione italiano con ampio margine su Flavio Tartaglia (Toscana/Atl. Stracarrara, 12.94) e Filippo Castelletti (Piemonte/Atl. Alessandria, 13.31). "Un risultato fantastico che non mi sarei aspettato - esulta il quindicenne della provincia di Lecco, seguito dai coach Francesca Pirotta e Daniele Parrilli - Ho iniziato atletica a 5 anni, non l'ho mai mollata: è partito tutto come un gioco, poi ho scelto gli ostacoli perché mi sento più portato. L'anno prossimo esordirò tra gli allievi: cambia tutto, vediamo come riuscirò ad ambientarmi tra le barriere più alte". Sul rettilineo si vola anche senza gli ostacoli: il re della velocità è il ligure Stefano Canepa (Atl. Varazze) che con 8.82 regolare (vento +1.6) diventa il secondo cadetto italiano di ogni epoca negli 80 metri a soli quattro centesimi dal primato di Enrico Sancin del 2017 (8.78) e con un progresso personale di dodici centesimi. Sotto i nove secondi anche Riccardo Ghidotti (Lombardia/Atl. Estrada 8.99), terzo Andrea D'Alessio (Lazio/Atl. Lanuvium Neptunia) con il personale di 9.01. Pronostici rispettati negli 80 cadette: la novità dello sprint è Nicole Pertoldi (Friuli Venezia Giulia/Trieste Trasporti) capace di 9.57, prestazione viziata da un vento oltre la norma (+2.3). La velocista che in stagione si era portata al terzo posto italiano di sempre dietro a Doualla e Succo, ha la meglio su Rachel Ikponwen (Toscana/Atl. Livorno, 9.92) e Promise Omagbon (Veneto/Atl. Valpolicella, 9.95).

IN PISTA - L'ostacolista più veloce tra le cadette è la bolognese Agata Albertini, già in bella evidenza nelle prove multiple al trofeo nazionale di Bressanone a giugno. La portacolori dell'Emilia Romagna e della Società Victoria si impone in 11.37 in una finale complicata da gestire a causa del vento che non sempre aiuta tra gli ostacoli (+3.9). 'Medaglie' degli 80hs anche per la campana Antonia Franza (Running Club Napoli, 11.52) e per la veneta Lucia Gemma Rizzo (La Piave 2000) con 11.56. Avvincente testa a testa fra Alice Perilli (Lazio/Fiamme Gialle Simoni) e Lydia Ghizzoni (Lombardia/Cus Pro Patria Milano), protagoniste dell'ultimo giro dei 2000 metri: parte sulla campana Ghizzoni, resta incollata Perilli, che poi 'cambia' nella curva finale e si invola verso il traguardo in 6:35.23 (Ghizzoni 6:38.25) vincendo il titolo in pista dopo quello del cross a Selinunte in febbraio. Sul podio anche la siciliana Alessia Santonocito (Altis Athletics) con 6:43.81. I 2000 maschili prendono la via del Piemonte grazie a Badreddine Elbassri (Atl. Vercelli 78, 5:36.80) che allunga ai trecento metri dal termine per staccare i compagni di viaggio Davide Gabassi (Friuli Venezia Giulia/Lib. Friul Palmanova) secondo in 5:40.29 e Luigi Giannotti (Campania/Caivano Runners) terzo in 5:41.35. A colpi di 13:39.09 la toscana Virginia Neri (Atl. Firenze Marathon) guadagna il titolo italiano e la seconda piazza alltime nei 3000 di marcia su pista (passaggi 4:35.7 al 1000, 9:16.9 al 2000). Arrivo in volata per il secondo posto: la spunta la pugliese Gaia Cavallo (Atl. Grottaglie) con 13:51.73 sull'abruzzese Mariahelen Borraccino (Polisp. Tethys Chieti, 13:51.91). Notevole tripletta del Lazio nei 5000 di marcia al maschile: Samuele Fiorentini (Atl. Lanuvium Neptunia) sferra l'attacco decisivo poco prima della campana dell'ultimo giro, termina la prova in 22:41.39 e si lascia alle spalle i due 'individualisti' del Lazio, in gara con la maglia delle Fiamme Gialle Simoni, ovvero Lorenzo Gentile (22:45.79) e Lorenzo Morgante (22:55.88).

SALTI - Una gara interminabile, una sfida che soltanto dopo sei ore (per l'esattezza 6 ore e 9 minuti) trova il suo vincitore: nell'asta il campione italiano è il pugliese Valerio Piccinni (Elite Academy Bari) che cresce di 5 centimetri fino a 4,25 e prevale su Mauro Natalizi (Lazio/Studentesca Milardi, 4,15). Terzo posto in condivisione tra Gabriele Mannello (Emilia Romagna/La Fratellanza 1874 Modena) e Sebastian Nze (Lombardia/Milano Atletica) entrambi a quota 4,10. Servono 3h31 per concludere l'asta femminile, con un verdetto che sorride alla piemontese Nika Jazbec (Podistica Torino), bravissima a issarsi fino al personale di 3,66. Ancora Piemonte per la seconda piazza di Benedicta Alternino (Battaglio Cus Torino, 3,10), Emilia Romagna in terza posizione con Maya Bolaina (La Fratellanza 1874 Modena, 3,05). Nell'alto il Friuli Venezia Giulia porta due cadetti nelle zone 'calde': vince Gerhard Pintar (Grions e Remanzacco) con 1,91, terzo Giovanni Cengarle (Atletica 2000) con 1,87. In mezzo a loro, secondo, Ilya Oleynichenko (Emilia Romagna/Atl. Imola Sacmi Avis). Lungo cadette al Piemonte, in virtù del 5,71 ventoso (+2.2) di Alessia Dova (Sisport), misura con cui precede Beatrice Silva Barbetti (Trentino/Atl. Valli di Non e Sole) seconda con 5,64 (+2.4) e il 5,63 altrettanto ventoso (+2.5) di Fatia Francesca Ogunseye (Lombardia/Atl. Carpenedolo). Il triplo 'dice' Veneto: anche qui ci mette lo zampino il vento, nel 12,20 (+2.5) di Anna Quagliotto (Gruppo Atl. Vedelago). Seguono Celeste Maria Rossi (Lombardia/Atl. Monza) con il personale di 11,95 (+1.1) ed Emma Spinazzi (Emilia Romagna/Atl. Guastalla Reggiolo) terza con 11,75 (+2.6). In compenso, tra gli uomini è il Lazio a beffare due triplisti del Veneto: è il giorno di Simone Antonini (Atl. Roma Acquacetosa), campione con novanta centimetri di primato personale fino a 13,59 (+1.7), di misura su Francois Bambara (Ga Bassano 1948) capace di 13,56 con vento nullo e Davide Zantedeschi (Us Intrepida) terzo con 13,48 (-0.3).

LANCI - Vola dalla Sicilia il martello di Sebastian Mancarella (Trinacria Sport) al personale di 68,77. Nel terzetto dei migliori anche Luigi Malcangi (Puglia/Polisp. Paolo Sasso, 62,65) e George Stoica (Lazio/Atl. 90 Tarquinia, 55,20). Martello femminile per la Lombardia con Sophia Gissi (Osa Saronno) autrice di 57,89. Oltre i cinquanta metri anche Camilla Cavina (Emilia Romagna/Virtus Emilsider) con 51,65 e Giorgia Renai (Umbria/Atl. Spoleto, 51,19) entrambe al personale. Un lancio da 58,13 incorona Giordano Infanti (Lib Sanvitese Durigon) nel giavellotto davanti a Jacopo Caricato (I Love Run Athletic Terni, 53,18) ed Emanuele Medori (Abruzzo/Polisp. Tethys Chieti) terzo con 49,98. Ginevra Bifarini (Romatletica) regala al Lazio il massimo dei punti nel giavellotto al femminile: primato personale di 47,55 e successo mai in discussione, su Harriet Omofonmwan (Veneto/Fiamme Oro 46,36) e Martina Scuritti (43.10). Nel peso fa festa Clara Sybille Seehauser (Alto Adige/Sterzing Volksbank), a segno con il personale di 12,98: precede Testimoni Ose (Veneto/Trevisatletica, 12,55) ed Elisabetta Bracciali (Toscana/Up Poliziana 11,96 PB). Al maschile, l'ultimo lancio premia Diego Roppa (Friuli Venezia Giulia/Lib. Friul Palmanova) vincitore del peso con il PB di 15,87: supera William Luccisano (Lombardia/Cantù Atletica) che guidava con 15,70, e il sardo Giacomo Azara (Libertas Campidano) alla fine terzo con un miglioramento a 15,56.

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