L\'Italia batte la Francia, ma che Bevilacqua: 1,9



L\'Italia ritrova una campionessa come Antonella Bevilacqua, in un pomeriggio infuocato, con temperature superiori ai 40 gradi, nel cuore di Francia. La nazionale chiama, la maglia azzurra è un richiamo irresistibile, e una come la foggiana non si fa pregare per rispondere. L\'asticella a 1,92, misura buona per il mondiale parigino, è superata, d\'incanto, come ai tempi belli. La progressione parla di una gara senza grandi avversarie, e quindi finita presto, sulla misura di 1,86. Poi, il match contro se stessa, e il limite B per i Mondiali. 1,90 vola via alla terza prova; 1,92 se ne va alla prima, e vale il passaporto per la rassegna iridata (sempre, ovviamente, se il Ct D\'Agostino sarà d\'accordo). La gioia è grande, ma non mina la concentrazione. La quota di 1,95, soprattutto al primo tentativo, sembra superata, la bella storia è a un passo dalla favola (considerate anche le non buone condizioni di salute di mamma Maria). Ma l\'asticella non è d\'accordo, e vola a terra. \"E\' una grande gioia, perché in fondo non me l\'aspettavo - confessa la Bevilacqua nell\'immediato dopo gara - ma oggi, rispetto agli Assoluti di Rieti, ero anche mentalmente più scarica. In quel\'occasione, avevo nella testa solo la vittoria, il titolo, non volevo altro, per regalare a mia madre una gioia. Oggi, cercavo la misura. Ed è arrivata. Sono felice\". Condizioni difficili, a Clermont Ferrand. Temperatura atmosferica elevatissima (oltre 40 gradi), e un contesto agonistico, in fondo, inferiore alle attese. Nei 400 metri ostacoli Gianni Carabelli puntava ad una conferma dell\'eccelente 49.51 degli Assoluti, ad un solo centesimo dal minimo B per i Mondiali. Quel centesimo però, sulla pista infuocata, è diventato un macigno. L\'azzurro è partito in maniera sollecita, sulla scia dello scatenato Keita (fuori gara nella classifica per nazioni), ma ha finito per pagare nel finale, chiudendo in 50.49. Quarta piazza per Saber. Nello stesso momento, un altro disco rosso mondiale per un azzurro: Giulio Ciotti, bravo a superare 2,25 al secondo tentativo (misura utile per il successo individuale), ha dovuto però arrendersi alla quota superiore, 2,28. Per il romagnolo, però, le speranze di centrare il minimo A iridato (2,30, già in possesso del fratello Nicola, Bettinelli e Talotti) non sono però perse del tutto: l\'appuntamento è per Malmoe (12 agosto). Nei 400 piani Andrea Barberi si trovava in una situazione psicologica simile a quella di Carabelli: dopo gli Assoluti, il minimo era ad un soffio (45.79 contro 45.74), ma il sogno di arrivare al Mondiale è rimasto tale. L\'azzurro ha vinto con un discreto 46.40, frutto di una corsa ben distribuita (23.4 più 23.0), ma non è riuscito nell\'impresa di strappare il visto iridato. Vittoria anche per Virna De Angeli, nel giro di pista al femminile: l\'azzurra ha confermato i progressi già palesati a Rieti, ottenendo, in una situazione decisamente più difficile, un crono di tutto rispetto, davanti - per un soffio, soli sette centesimi - alla ritrovata Perpoli. Gli 800 metri maschili hanno seguito un copione decisamente tattico: Livio Sciandra non si è fatto pregare per piazzare il suo finale nella retta conclusiva, cogliendo un bel successo in 1:48.99. Nei 200 metri doppio \"giallo\". Nella prova al maschile, Marco Cuneo, primo a tagliare il traguardo, si è visto squalificare per invasione di corsia. Vana la successiva richiesta di chiarimenti: l\'azzurro non è stato inserito in classifica, e la vittoria è andata a Emanuele Di Gregorio, in 21.03. Nei 200 femminili, inversione di corsie (e quindi di tempi attributiti) tra le due azzurre Grillo e Morana. Ristabilita alla fine la verità, con la Grillo a 24.07 e la Morana a 24.59. Bravo Diego Fortuna nel disco, un altro degli uomini candidati ad una maglia per i mondiali. Il veneto era atteso dalla sfida con Andrei, e non ha deluso. Il limite B è stato superato per ben due volte, con un picco di 63,65, misura di sicura dignità internazionale. Ora spetterà al Ct Frinolli tirare le somme, ma la costanza di Fortuna su certi livelli di rendimento potrebbe essere premiata. Tra i lanciatori, spiccano i nomi di Clarissa Claretti (confermatasi oltre i 66 metri) e della ventenne Chiara Rosa, per la prima volta oltre i 17 metri (17,06) nel peso. Simona La Mantia, su una pedana certamente non tra le migliori in circolazione, si è accontentata di vincere, piazzando un 13,76 lontano dai suoi standard, comunque utile per avere ragione delle avversarie. Ora, per lei, già selezionata per i Mondiali, si prospetta un periodo di lavoro tecnico a Ostia, sotto la guida di Roberto Pericoli, e poi il ritorno a casa, prima della rassegna iridata. La marcia ha visto due prevedibili doppiette azzurre, con la Orsini vicina al suo personale, e Brugnetti ad andare avanti \"con le ridotte\" in una giornata di caldo davvero infernale. Il campione del Mondo di Siviglia sembra in buona forma, anche da un punto di vista psicologico: l\'appuntamento con il Mondiale di Parigi sembra cadere in un momento favorevole. Nicola Trentin, altro dei selezionati per i Mondiali presenti qui a Clermont, non ha fornito una prova indimenticabile: il suo 7,89 nel lungo vale una sufficienza, anche in ragione della poca elasticità - provata - della pedana. Le staffette si chiudono in pareggio: due vittorie per parte, con gli azzurri primi nella 4x100 uomini (39.60) e nella 4x400 donne (discrete le azzurre, con un 3:33.96 in solitaria, e con la Graglia a correre la seconda volta - dopo la 4x100 - nel giro di 10 minuti). La classifica, nel computo complessivo, dice Italia: questo successo ci porta in vantaggio nel conteggio storico (inizio 1928) dei confronti Italia-Francia, adesso sul 19-18 a nostro favore. RISULTATI - UOMINI - 100 (0.0): 1. Rabino 10.46, 2. Dentali 10.51, 3. Guims (Fra) 10.68, 4. Groisard (Fra) 10.80; fc: Simoni 10.48, Galbert 10.74, Menal 10.79; 200 (0.1): 1. Di Gregorio 21.03, 2. Gnoan (Fra) 21.08, 3. Adolia (Fra) 21.54, Cuneo sq.; 400: Barberi 46.40, 2. Zircon (Fra) 46.67, 3. El Haouzy (Fra) 46.76, 4. Galletti 47.26; 800: 1. Sciandra 1:48.99, 2. Bamba (Fra) 1:49.16, 3. Barre (Fra) 1:49.55, 4. Roncalli 1:53.81; 1500: 1. Chekhemani (Fra) 3:55.34, 2. Abraham (Fra) 3:55.57, 3. Bobbato 3:57.09, 4. Lettieri 3:57.23; 3000: 1. Letellier (Fra) 8:00.52, 2. Leone 8:04.41, 3. Chekhemani (Fra) 8.24.28; 110hs (0.5): 1. Giovannelli 13.82, 2. Lamine (Fra) 13.89, 3. Martin (Fra) 13.99, 4. Putignani 14.07; 400hs: 1. Jean Theodore (Fra) 50.02, 2. Carabelli 50.49, 3. Clementi (Fra) 51.34, 4. Saber 51.52; F.c. Keita (Fra) 48.86; 3000st: 1. Iannelli 8:34.72, 2. Floriani 8:45.55, 3. Zioini (Fra) 8:50.33, 4. Gezzar (Fra) 9:04.50; Alto: 1. Ciotti G. 2,25, 2. Hanany (Fra) 2,22, 3. Charmant (Fra) 2,22, 4. Finesi 2,10; Asta: 1. Peuf (Fra) 5,60, 2. Piantella 5,35, 3. Andji (Fra) 5,35, 4. Pizzolato 5,20; Lungo: 1. Klouchi (Fra) 8,02 (+1.9), 2. Trentin 7,89 (1.3), 3. D\'Apolito 7,71 (0.9), Loria (Fra) 7,47 (1.4); Triplo: 1. Schembri 16,25 (0.6), 2. Romain (Fra) 15,99, 3. Morello 15,99 (0.4), 4. Pincemail (Fra) 15,89 (0.1); Peso: 1. Bucki (Fra) 19,24, Niare (Fra) 19,19, 3. Dodoni 18,59, 4. Capponi 18,59; Disco: 1. Fortuna 63,65 (serie: 61,90; 63,65; 62,37; 62,72; 63,54; 62,70), 2. Andrei 61,66, 3. Boes (Fra) 56,77; Martello: Figere (Fra) 78,50, 2. Lingua 74,61, 3. Paoluzzi 73,12, 4. Ciofani (Fra) 72,18; Giavellotto: 1. Dorique (Fra) 77,97, 2. Pause (Fra) 74,65, 3. Piganata 71,70, 4. Desiderio 67,90; 5000 marcia: 1. Brugnetti 19:43.24, 2. Magliulo 20:52.38, 3. Davaux (Fra) 20:56.23, 4. Boulanger (Fra) 21:22.30; 4x100: 1. Italia (Rabino, Dentali, Di Gregorio, Cuneo) 39.60, 2. Francia 39.69; 4x400: 1. Francia 3:06.04, 2. Italia (Cundò, Carabelli, Mattei, Barberi) 3:06.30. DONNE - 100 (0.1): 1. Benth (Fra) 11.60, 2. Bellanova 11.68, 3. Rosain (Fra) 11.77, 4. Cola (11.98), fc Thelamon 11.70; 200 (1.5): Beret (Fra) 23.62, 2. Kassambara (Fra) 23.72, 3. Grillo 24.07, 4. Morana 24.59; 400: 1. De Angeli 53.05, 2. Perpoli 53.12, 3. Rouyer (Fra) 54.11, Kamissoko (Fra) sq.; 800: 1. Salvarani 2:03.22, 2. Oberstolz 2:03.92, 3. Leheutre (Fra) 2:05.17, 4. Dorsile (Fra) 2:10.86, Reina rit.; 1500: 1. Di Santo 4:26.75, 2. Dal Ri 4:27.50, 3. Laugier (Fra) 4:28.50, 4. Bossert (Fra) 4:30.07; 3000: 1. Duquenoy (Fra) 9:17.77, 2. Sicari 9:19.53, 3. Daunay 9:23.58, 4. Artuso 9:27.70; 100hs (1.5): 1. Ramalalanirina (Fra) 13.00, 2. Buval (Fra) 13.28, 3. Nicolussi 13.43, 4. Cattaneo 13.48; fc Michot (Fra) 13.43; 400hs: 1. Morandais (Fra) 56.87, 2. Abderhamanne (Fra) 57.41, 3. Rocco 57.55, 4. Baggiolini 58.13; 3000st: 1. Olivares (Fra) 10:12.21, 2. Rajot (Fra) 10:16.17, 3. Michalska 10:23.84, 4. Quaglia 10:29.88; Alto: 1. Bevilacqua 1,92, 2. Lamera 1,83, 3. Jardin (Fra) 1,80, 4. Gladone (Fra) 1,77; Asta: 1. Farfaletti 4,10, 2. Livebardon (Fra) 3,90, 3. Semeraro 3,90, 4. Pignot (Fra) 3,80; Lungo: 1. Felix (Fra) 6,40 (0.5), 2. Brogi 6,13 (1.5), 3. Sildillia (Fra) 5,95 (1.9), 4. Canella 5.89 (1.1); Triplo: 1. La Mantia 13,76 (1.7), 2. Biondini 13,53 (1.4), 3. Zongo (Fra) 13,27, 4. Lise (Fra) 12,95 (1.0); Peso: 1. Rosa 17,06 (pp), 2. Rosolen 16,42, 3. Cerival (Fra) 15,85, 4. Bornil (Fra) 14,73; Disco: Maffeis 59,03, 2. Bornil (Fra) 54,99, 3. Bordignon 54,44, Demaison 50.63; Martello: 1. Claretti 66,50, 2. Perrin (Fra) 65,45, 3. Falzon (Fra) 62,60, Coaccioli 54,79; Giavellotto: 1. Rocco 53,61, 2. Marin 52,34, 3. Bonaudo (Fra) 50,18, 4. Lamrani (Fra) 47,81; 3000 marcia: 1. Orsini 12:50.05, 2. Barbieri 13:15.56, 3. Guinaudeau (fra) 13:46.62, 4. Garnier (Fra) 14:25.43, 5. Robin (Fra) 14:28.02, 6. Breton (Fra) 15:11.02; 4x100: Francia 44.70, Italia (Cola, Graglia, Grillo, Bellanova) 44.73; 4x400: Italia (Schutzmann, Perpoli, Graglia, De Angeli) 3:33.96, Francia 3:37.22. Classifica: Uomini: 1. Italia 105, 2. Francia 105 (Italia prima per numero di vittorie); Donne, 1. Italia 115, 2. Francia 96; Combinata, Italia 220, Francia 201.
Nella foto, Antonella Bevilacqua con la maglia di campionessa d\'Italia (Omega/FIDAL)



Condividi con
Seguici su: