L’Europeo dei sogni, le speranze dei 75 azzurrini
14 Luglio 2026di Luca Cassai
Settantacinque maglie azzurre, il pubblico di casa, l’entusiasmo dei giovani e la leggerezza dei sogni. Arriva oggi la squadra dell’Italia agli Europei under 18 di Rieti che prendono il via giovedì, per quattro giornate di gare fino a domenica, con una folta schiera di talenti ancora in piena crescita e guidata dalle due stelle più attese, la sprinter Kelly Doualla e l’ostacolista Alessia Succo. Un team che ha profondità, qualità e ambizione, se si considera che 24 dei convocati si trovano tra i primi otto nella lista degli iscritti: a questa età le gerarchie possono cambiare rapidamente, ma rimane un dato che racconta il valore del movimento. È la sfida di una generazione che si presenta con percorsi diversi, da chi inseguiva questo traguardo da anni a chi lo ha conquistato grazie ai progressi degli ultimi mesi, e con lo stesso obiettivo. Per molti sarà l’esordio a livello internazionale, per tutti l’occasione di confrontarsi con i migliori coetanei del continente, sospinti dal fattore campo dello stadio Guidobaldi e dalla forza del gruppo, da sempre uno dei tratti distintivi delle rassegne giovanili.
Nella breve storia dell’evento, alla sua quinta edizione, è la formazione italiana più numerosa: 40 allievi e 35 allieve, di cui 48 nati nel 2009 e gli altri 27 nel 2010. In prima fila due punte, entrambe sul podio della categoria superiore agli Europei U20 di Tampere nella scorsa estate: Doualla oro sui 100 metri (e nella 4x100), Succo bronzo nei 100 ostacoli (già in grado quest’anno di eguagliare la migliore prestazione europea U18 con 12.86) ma il vicedirettore tecnico Tonino Andreozzi può contare su molte carte da giocare. Il pesista Antony Del Pioluogo entra in pedana con la seconda misura dell’anno, il 20,72 con cui ha avvicinato il primato italiano di categoria, stesso piazzamento di partenza per la mezzofondista Yasmine Lazouzi nei 2000 siepi (6:40.12) e per la lunghista Poko Silvia Canape (6,25). Nella marcia Caterina Carissimi e Rebecca D’Alessandro comandano le graduatorie stagionali sui 5000 metri, terzo accredito per Federico Giardiello (1500), Davide Crisci e Kalidjatou Sella Bance nei 400 ostacoli, Nicolò Borello (400), Gabriele Belardi (asta) e Antonio Di Palma (giavellotto). Ma per ognuno sarà molto più di una gara: un’esperienza da portare con sé e destinata a lasciare un segno che va oltre il risultato. In tutto a Rieti sono iscritti più di 1100 atleti da 48 nazioni: uno spettacolo tutto da vivere.
SPRINT - L’anno scorso aveva dimostrato una straordinaria capacità di raggiungere il top nei momenti decisivi: prima il trionfo all’Eyof di Skopje con 11.21, migliore prestazione europea U18, poi il dominio agli Europei U20 di Tampere in 11.22 da quindicenne. Per il momento in questa stagione Kelly Doualla può vantare il crono di 11.37 nei 100 metri (e va ricordato il progresso sui 200 con 23.60) ma il clou deve ancora venire. La velocista lombarda del Cus Pro Patria Milano è ad appena un centesimo dalla romena Carolina-Andreea Punga (11.36) senza dimenticare la ceca Klara Kaderova (11.39) a completare il terzetto delle favorite per il titolo. Nei 100 si è meritata la convocazione anche Gaia Bonato (Atl. Vicentina) 11.73. Un’altra delle protagoniste della magica trasferta di Tampere è la torinese Elisa Calzolari (Safatletica Piemonte) che in Finlandia ha disputato la batteria in staffetta. Qui scenderà in pista nei 200 metri dopo aver corso ripetutamente sotto i 24 secondi in stagione (23.90 e personal best di 23.69 l’anno scorso). Debutta in Nazionale la friulana Margherita Cengarle (Atletica 2000) 24.19. In rampa di lancio sui 400 metri Micol Candidi (Acsi Futuratletica), quinta allieva di sempre in Italia con il 53.95 dei Tricolori di Grosseto dopo il 54.23 di Bressanone e sesto posto nelle liste europee dell’anno, affiancata dall’altra romana Carolina Salvatore (Acsi Atl. Campidoglio, 54.73). Al maschile balza agli occhi il salto di qualità nei 400 di Nicolò Borello (Atl. Canavesana), classe 2010, terzo allievo italiano alltime e terzo anche nella start list con il 47.04 di Grosseto, alle spalle dello slovacco Sebastian Karp (46.62) e del ceco Jakub Marek (46.82). L’altro slot è per il romano Edoardo Petriaggi (Studentesca Rieti Milardi), due volte 47.88. Nei 200 metri all’aperto Matteo Berardo (Atl. Meneghina) deve ancora esprimere tutto il suo potenziale, ma intanto dopo il primato indoor (21.51) ha corso in 21.32 nella rassegna tricolore davanti ad Alessio Ferrari (Cus Pro Patria Milano, 21.47). Nei 100 metri l’azzurro è per Valerio Paparo (Atl. Roma Acquacetosa), sedici anni ancora da compiere, che si è messo in luce con 10.59 al primo anno di categoria e per Lorenzo Cappellini (Toscana Atletica, 10.72).
MEZZOFONDO - Tra i prospetti più interessanti c’è senza dubbio Federico Giardiello (Atl. Gavirate): nei 1500 con 3:45.73 a Nizza si è portato a meno di un secondo dal primato di categoria che porta il nome di Yeman Crippa. Il figlio d’arte (papà Angelo campione europeo U20 dei 3000 siepi nel 1989) va sulla linea di partenza con il terzo crono dietro soltanto al britannico Freddie Rowe (3:40.26) e allo spagnolo Alex Sangil (3:43.28). Se il varesino ha indossato l’azzurro nel cross, sarà invece il primo ‘cap’ per Luca Palamini (Ga Vertovese, 3:50.43). Due lombardi anche nei 2000 siepi dove può ben figurare Giordano Contigiani (Gs Bernatese, 5:50.19), settimo nella ‘entry list’ se si considerano anche i recenti risultati degli atleti francesi, iscritti senza stagionale. Sugli stessi livelli c’è Simon Scardi (Atl. Cento Torri Pavia, 5:50.92). Nei 3000 tocca al campione italiano Luca Milanesi (Toscana Atletica, 8:17.38), piemontese che ha intrapreso la scelta di allenarsi al Tuscany Camp. In gara negli 800 metri il veneto Tommaso Da Riva (Vittorio Atletica, 1:51.62) e il ligure Flavio Federico Angelini (Atl. Levante, 1:51.63). Il nome emergente del mezzofondo femminile è Yasmine Lazouzi (Atl. Mondovì Acqua San Bernardo): cresciuta nel Bergamasco (nata a Ponte San Pietro, per nove anni vissuto a Calusco d’Adda), poi si è trasferita con la famiglia in Francia a La Chaize-le-Vicomte, in Vandea, non lontano da Nantes, e segue l’esempio del papà Noureddine, ex mezzofondista marocchino. Nei 2000 siepi ha il secondo crono dell’anno con 6:40.12 preceduta soltanto dalla leader britannica Evelyn Wildman (6:34.06) mentre guida il plotone delle altre avversarie l’irlandese Lucie Cawley (6:41.13). Corre sulla ‘sua’ pista la reatina Cristina Morelli (Studentesca Rieti Milardi) che nei 1500 con 4:22.77 si è attestata su prestazioni ragguardevoli per la categoria, quarto tempo dietro alla francese Alice Penciu-Jurin (4:11.41), alla svedese Hanna Strand (4:19.55) e all’altra transalpina Celeste Lardon (4:21.24). È pronta a farsi valere anche la campionessa indoor Asia Prenzato (Cus Pro Patria Milano, 4:25.88). Al primo anno di categoria ha vinto il titolo degli 800 metri Bianca Baiocco (Atl. Arcs Cus Perugia, 2:07.66) e si è guadagnata la chiamata anche Maria Letizia Anzini (Bracco Atletica, 2:08.15).
OSTACOLI - Spicca tra le big dell’intera manifestazione e non potrebbe essere altrimenti dopo la serie di prodezze nelle ultime due stagioni: Alessia Succo con il fantastico 12.86 di fine maggio al Brixia Next Gen di Bressanone è riuscita a pareggiare la ‘European U18 Best’ della slovacca Laura Frlickova (siglato in batteria nella scorsa edizione della rassegna a Banska Bystrica) sui 100 ostacoli di categoria. Quelle di Rieti potrebbero essere le sue ultime uscite con le barriere da 76 cm e intanto, già dall’anno scorso, la torinese dell’Atletica Settimese ha cominciato a brillare anche con gli ostacoli delle ‘grandi’ fino al bronzo europeo U20 di Tampere. Dietro provano a rincorrere la francese Anna Peeters (13.07) e tedesca Delisha Domingos (13.09 e anche 11.36 nei 100 piani) con l’emozione della prima maglia azzurra per Maité Cappelletti (Cus Insubria Varese Como, 13.72). Nei 400 ostacoli svettano la ceca Linda Botkova (57.03) e la svizzera Mina Hirsbrunner (57.85) ma scatta con il terzo crono Kalidjatou Sella Bance (Atl. Vicentina) dopo il dirompente progresso in 58.28 a Grosseto: nata in Italia da famiglia del Burkina Faso, da qualche settimana ha ottenuto la cittadinanza. In crescita anche la valdostana Carlotta Giovanetto (Atl. Pont Donnas, 59.59). Al netto dei due atleti per nazione è terzo al maschile anche Davide Crisci (Maurina Olio Carli) con il 51.88 dei Tricolori e quindi l’imperiese vuole distinguersi nella gara che vede favoriti gli spagnoli Mauro Seguin (50.51) e Tristan Luno (50.74), appaiato all’austriaco Zsombor Klucsik. Punta a far bene anche Giacomo Provera (Atl. Mondovì Acqua San Bernardo, 52.33). Nei 110 ostacoli Andrea Cammilleri (Sulcis Atl. Carbonia) ha ottenuto un doppio 13.79 in stagione, Gabriel Grancitelli (Atl. Pinerolo) parte da 13.89.
SALTI - Prosegue la scalata di Gabriele Belardi (Elite Academy Bari) nell’asta: 5,02 a Grosseto e terzo posto nella lista europea dell’anno, capeggiata dal ceco Lukas Kratochvil (5,11) e dal tedesco Jonathan Hummel (5,10). In azione anche Edoardo Damiani (La Fratellanza 1874 Modena) con il suo 4,70. Nell’alto esordio in azzurro per Andrea Campani (Atl. Sarzana), 2,08 a Bressanone, e Daniele Ottaviani (Atl. Gran Sasso Teramo), 2,04 al Trofeo Bravin di Roma. Triplo con Enrico Deplano (Amsicora Cagliari, 14,99) e Samuele Granai (Atl. Sarzana, 14,89) mentre nel lungo Bruelsino Randriamikasa (Unione Atl. Abruzzo) ha timbrato il pass con il 7,23 del titolo tricolore e Gabriele Faganello (Atl-Etica Impresa Sociale San Vendemiano) è atterrato a 7,32 indoor e 7,10 all’aperto. Proprio sulla pedana del lungo Poko Silvia Canape (Derthona Atletica) ha ripreso a volare: 6,25 dopo un paio di stagioni di stallo che vale la seconda misura a livello continentale, la migliore è invece la ceca Kristyna Zahorova (6,39), e ci sarà anche Valentina Lule (Toscana Atl. Empoli Nissan, 5,95). Nell’alto la quindicenne Alessandra Bighi (Atl. Bondeno) ha saltato 1,77 e vestirà l’azzurro insieme a Laura Catalano (Acsi Atl. Campidoglio, 1,76). Non può che essere la più giovane di tutte, se la carta d’identità recita 31 dicembre 2010 come data di nascita, ma Edith Mauro (Milano Atletica) è già riuscita a realizzare misure significative con 3,90 nell’asta dove sarà al via con la coetanea romana Norma Benedetti (Studentesca Rieti Milardi, 3,75). Nel triplo in gara Viola Arioli (Atl. Riccardi Milano 1946), 12,51 all’aperto ma anche 12,60 in sala, e Franca Dongmo (Sef Stamura Ancona) 12,48 nella scorsa stagione al coperto e 12,20 quest’anno outdoor.
LANCI - È pronto a infiammare la tribuna del Guidobaldi il pesista Antony Del Pioluogo (Atl. Brugnera Friulintagli), arrivato a 20,72 per mettere nel mirino la migliore prestazione italiana (20,94 di Carmelo Musci nel 2018). Promette scintille il match con polacco Adrian Dral (20,89) e il tedesco Clesio De Carvalho (20,68). Il biondo friulano, ex cestista, nella stagione indoor ha firmato il miglior lancio di sempre al coperto per un allievo italiano con 20,10 e di recente ha avvicinato il primato nazionale U18 con il peso da 6 kg (18,45). Può puntare a un buon piazzamento anche il corregionale Giuliano Pagot (Libertas Friul Palmanova, 19,01). L’anno scorso ha debuttato agli Europei U20, ora può recitare un ruolo di rilievo nella rassegna U18 il giavellottista campano Antonio Di Palma (Ideatletica Aurora), 73,32 di personale e 71,09 in stagione: hanno fatto meglio solo il finlandese Jere Murto (80,24) e il britannico Edward Scott (72,38). Per la squadra italiana anche Nicolò Cerdelli (Avis Marathon Verbania, 65,42). Disco con Giuseppe Capasso (Atl. Agropoli, 56,08) e l’atleta di casa Matteo Varga (Studentesca Rieti Milardi, 53,60). Nel martello i due azzurri sono Michele Delcuratolo (Atl. Sprint Barletta, 65,61) e Luca Di Bartolomei (Atl. Malignani Libertas Udine, 63,95). Al femminile, sempre nel martello, ecco l’ennesima esponente della scuola friulana: Marta Corazza (Atl. Malignani Libertas Udine) che ha allungato fino a 63,19, sesta italiana under 18 di sempre, ma è in decisa crescita anche Veronica Peroni (Cus Pro Patria Milano), 61,74 al primo anno di categoria. Nel disco la campionessa tricolore Beatrice Stagnaro (Atl. Avis Macerata), 48,24 a Bressanone, e Matilde Cecati (Sisport, 44,54), azzurrina del rugby. Peso con Vittoria Seganfreddo (Atl. Vicentina, 14,85) e Chiara D’Addario (Acsi Futuratletica, 14,69), giavellotto per Sara Fagnani (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 47,43) ed Eloise Vallet (Sisport, 47,21), in azzurro sulle orme del papà Edoardo, ex quattrocentista.
MARCIA - Solo due atleti-gara e in molte specialità c’è l’imbarazzo della scelta. Tra queste la marcia: dalla ‘cantera’ del tacco e punta, sempre in gran fermento, nei 5000 sono entrate nel gruppo azzurro Rebecca D’Alessandro (Pol. Tethys Chieti), 22:32.30 ma anche 45:51 nei 10 km su strada per togliere il limite di categoria alla compagna di allenamento Serena Di Fabio, e la 16enne Caterina Carissimi (Atl. Brescia 1950), campionessa tricolore in 22:45.79, che porta avanti la tradizione bergamasca. Le avversarie più agguerrite sembrano le spagnole Paula Elvira (22:59.51) e Ana Gonzalez (23:05.23), entrambe nate nel 2010. Tra gli uomini Riccardo Rabai (Atl. Grosseto Banca Tema, 21:08.60) e il quindicenne Davide Sorressa (Amatori Atl. Acquaviva, 21:09.78), sesto e settimo nelle liste di partenza.
MULTIPLE E STAFFETTE - Due azzurri nel decathlon: Andrea Longhi (Atl. Vicentina) ha vinto il titolo con 7176 punti, secondo under 18 di sempre in Italia e sesto in Europa quest’anno. Ci sarà anche il romano Ivan Davide Muraro (Studentesca Rieti Milardi), già alle soglie dei settemila punti con 6966 a sedici anni. In programma come di consueto le staffette a distanze crescenti 100-200-300-400 metri. Oltre agli atleti già impegnati nelle gare individuali, selezionati al maschile anche i friulani Matteo Bortolus (Lib. Sanvitese Durigon) e Thomas Radovini (Lib. Sanvitese Durigon) insieme a Thomas Nencini (Atl. Grosseto Banca Tema), tra le donne Eleonora Benigni (Atl. Vis Abano) e Giorgia Castiglione (Atl. Spezia Duferco). Nelle precedenti edizioni c’erano stati 59 azzurri a Tbilisi 2016, poi 48 a Gyor 2018 e 53 Gerusalemme 2022 fino ai 68 di Banska Bystrica 2024.
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