Juniores e Promesse Misano tricolore

13 Giugno 2012

Tre giornate di gare con oltre 1400 iscritti. In palio le medaglie della rassegna nazionale e il sogno della maglia azzurra per i grandi eventi dell’estate

di FIDAL

Sono 1436 (736 juniores e 700 promesse) gli iscritti ai Campionati Italiani Juniores e Promesse in programma a Misano Adriatico (RN) da giovedì 15 a domenica 17 giugno: la rassegna juniores taglia il traguardo delle 55 edizioni, mentre le promesse (compresi gli iniziali “criterium nazionali”) arrivano al 25° capitolo della loro storia. Obiettivi differenti per le due fasce di età: gli “under 20” si giocano la convocazione per i Mondiali Juniores di Barcellona (dal 10 al 15 luglio), mentre per i capofila degli “under 23” potrebbero aprirsi le porte per gli Europei assoluti di Helsinki in programma a fine mese. Tanti i motivi d’interesse, soprattutto tra gli juniores: la lista degli azzurrabili in possesso del minimo iridato conta già 42 nomi, considerando solo le prestazioni “utili”, perché in realtà in alcune specialità la norma di partecipazione è stata ottenuta da più di due atleti. E molti pensano di strappare il biglietto per la capitale catalana proprio sulla riviera romagnola. In questa prima fase della stagione sono caduti tre record nazionali, ad opera dell’ostacolista Lorenzo Perini (13”66 sui 110hs), di Alessia Trost (1.92 nell’alto) e di Roberta Bruni (4.30 nell’asta): ma nel mirino degli osservatori c’è soprattutto il confronto diretto dei “ragazzi d’oro” della 4x400 di Tallinn, con Michele Tricca e Marco Lorenzi (per ora 46”59 e 47”18 di SB) a guidare un gruppo in grado di confermarsi sul podio anche a Barcellona.
Nel settore “promesse”, con i tanti velocisti emergenti in grado di dare il loro apporto alle staffette azzurre per Helsinki – da Michael Tumi a Lorenzo Valentini, da Martina Amidei a Gloria Hooper – spiccano tra gli iscritti i protagonisti delle ultime stagioni giovanili, con i medagliati degli Eurojuniores di Tallinn 2011 José Bencosme (400hs), Gianmarco Tamberi (alto) e Daniele Secci (peso) e i podi dei Mondiali di Moncton 2010, Claudio Stecchi (asta) ed Elena Vallortigara (alto). Attesi in progresso la siepista Giulia Martinelli, abbastanza coperta nelle prime uscite, ed un Andrea Chiari, rivelazione dell’inverno con il titolo assoluto indoor a 16.85, che nel debutto all’aperto punta di nuovo dichiaratamente oltre il minimo europeo del triplo.

JUNIORES
VELOCITA’ – Lo staff federale è fiducioso nelle possibilità delle due staffette azzurre maschili in vista di Barcellona: ovviamente la 4x400 mette sulla bilancia il suo titolo europeo di Tallinn e tra i sogni nel cassetto c’è spazio per un’impresa da leggenda in sede mondiale. Tricca viene da un inverno splendido, mentre Lorenzi ha sofferto per un problema al piede dal quale sembra uscito: il trentino è iscritto anche ai 200 metri, ma a Misano il programma orario imporrà probabilmente una scelta. Con loro ci sono Vito Incantalupo e Davide Re in progresso nella stagione (rispettivamente 47”16 e 47”43) ed il solito Alberto Rontini, affidabile in prospettiva quartetto. Quanto alla staffetta veloce, ad assecondare la continuità dell’ex bronzo iridato di Bressanone Giovanni Galbieri c’è un gruppo che comprende i nomi di Alessandro Pino, rientrato bene in inverno, i già esperti Luca Valbonesi e Filippo Bruschi ed anche le novità esordienti nella categoria, come il neo-azzurro Eseosa “Fausto” Desalu (a pochi centesimi dal minimo dei 200) ed il texano-gardesano Marcel Jacobs, finora promettente lunghista e in grande crescita nello sprint (10”68).
Tra le donne, sulla scorta dell’argento europeo di Tallinn, si punta a formare una 4x100 competitiva per i Mondiali. Della coppia di reduci di quel quartetto, la due toscane Irene Siragusa e Anna Bongiorni stanno vivendo momenti diversi: la ragazza di Colle Val d’Elsa è in progresso sui 100 (11”76), mentre la figlia d’arte pisana è ancora alle prese con un problema muscolare che non l’ha lasciata dalla stagione indoor. Certo è che il traguardo ormai prossimo della cittadinanza per la reggiana di origini nigeriane Judy Ekeh – capofila stagionale su 100 e 200 (11”63 e 23”80) – contribuisce ad alimentare speranze.

Invece, per dare fiducia alla staffetta del miglio, si attende che almeno un’altra ragazza - oltre alla romana Flavia Battaglia – ottenga il minimo iridato: dopo il 24”18 sui 200 di Caprino Veronese, Francesca Scapin sembra sulla buona strada.
   
MEZZOFONDO - Grandissimo fermento nel settore maschile, miscela esplosiva di una classe ’94 che ha già sostenuto positivamente il battesimo del fuoco ai Mondiali allievi di Lille 2011 – con Emilio Perco e i gemelli Dini – e dei reduci del ’93 che allinea Mohad Abdikadar sui 1500 e due italo-marocchini ormai di seconda generazione come Soufiane El Kabbouri e Jacopo Lahbi, in testa alla lista stagionale degli 800 metri con i recenti miglioramenti di Caprino Veronese (1’48”97 e 1’49”15). Qualche dubbio sulla condizione del siepista Italo Quazzola, anche se il giovane piemontese sembra in ripresa dai recenti problemi fisici, e l’impossibilità di contare sul marocchino Yassine Rachik – ancora un po’ in ritardo nell’iter di acquisizione della cittadinanza – lasciano spazio ad alchimie nella distribuzione dei posti per Barcellona. La pista di Misano aiuterà a sciogliere i dubbi ancora in sospeso: probabilmente i gemelli livornesi Lorenzo e Samuele Dini punteranno ai 5000 (hanno per ora il minimo con i loro recenti personali ottenuti sui 3000m), Emilio Perco e Mohad Abikadar ai 1500 e i già citati El Kabbouri e Lahbi agli 800. La “mina vagante” – tra 800 e 1500 - potrebbe essere il mozambicano di Lucca Joao Bussotti Neves, che ha già debuttato in azzurro nel triangolare indoor di Val-de-Reuil con una convincente prestazione.
Qualcosa si muova anche nel settore femminile: la romana proveniente dal triathlon, Sveva Fascetti (campionessa europea juniores di duathlon), ha siglato un sorprendente miglioramento sui 3000 siepi (10’43”64 per la ragazza seguita da Giuliano Baccani), mentre Martina Merlo deve confermare le prestazioni che aveva ottenuto nella passata stagione per conquistarsi il posto. La doppia figlia d’arte vicentina Federica Del Buono ha già strappato il pass negli 800, dove la veterana Irene Baldessari è ancora in caccia del minimo. Sui 5000 la più vicina all’obiettivo appare Virginia Abate (16’47”03 in stagione).

OSTACOLI – Un personaggio su tutti, il figlio d’arte Lorenzo Perini, che sta facendo incetta di primati nazionali di categoria: il 13”66 stagionale con le barriere della categoria non sembra l’ultimo limite posto alle possibilità del talento lombardo. Un ulteriore miglioramento potrebbe meglio calibrare le sue ambizioni (a Barcellona nel mirino quella finale che gli era sfuggita da allievo a Lille) ed in prospettiva mondiale si fa guardare anche il recente “meno 14” di Lorenzo Vergani. Al momento non si segnalano prestazioni di rilievo sui 400hs, dopo alcune stagioni ricche di protagonisti a questi livelli: a titolo di curiosità spicca nella lista delle iscrizioni il nome di Raphaela Lukudo, che potrebbe rientrare in Italia dopo il trasferimento Oltremanica per motivi di famiglia. Sulle barriere alte delle donne, pur su tempi ancora non eclatanti, non mancano alcuni prospetti interessanti: dalla rivelazione delle indoor Giada Carmassi alla figlia d’arte Silvia Zerbini, con la solita Maria Paniz nel ruolo di outsider di lusso.

SALTI – Detto dei nomi da copertina, come Alessia Trost e Roberta Bruni, il settore può contare su altri protagonisti in possesso di un curriculum di prim’ordine: tra tutte la triplista salentina Francesca Lanciano (nuovo PB a 13.08). Purtroppo non si hanno notizie rassicuranti dal bronzo mondiale di Lille, Stefano Braga, visto che il lunghista piacentino è ancora alle prese con la microfrattura che l’ha fatto soffrire anche in inverno. Naturalmente c’è attesa anche per l’immediato futuro di Dariya Derkach: l’ucraina di Pagani sta lottando contro il tempo, assistita dalla “task force” federale, per approdare alla cittadinanza in tempo per l’appuntamento iridato (i termini per le iscrizioni di Barcellona scadono il 25 giugno, ma la Iaaf potrebbe concedere una proroga fino al 2 luglio per chiudere l'istruttoria di casi particolari). Con la lunghista Giulia Liboà, l’altista Alessandro Sinno e i due altisti Davide Spigarolo e Alberto Gasparin, diversi altri possono sperare nella conquista del minimo.  

LANCI – Un paio di ragazzi di scuola friulana, Stefano Petrei nel disco (58.93) e Marco Bortolato nel martello (73.73), hanno segnato misure da finale mondiale: a loro si uniscono certezze come la pesista reggina Monia Cantarella (sempre alle soglie dei 15 metri) e la martellista astigiana Francesca Massobrio (quest’anno ancora al di qua della fettuccia dei 60 metri), ma anche novità assolute come il giavellottista Mauro Fraresso.

Un settore che sta consolidando le posizioni e attende una conferma nelle occasioni titolate dal finalista di Lille Martin Pilato (disco): e anche da chi, come Patrizio Di Blasio (martello) o Antonio Laudante (peso), deve trovare una propria dimensione internazionale all’altezza con le prestazioni tecniche accreditate.

MARCIA – La solita base di stampo pugliese, propria delle ultime stagioni nel settore: due debuttanti nella categoria, come Francesco Fortunato e Anna Clemente, che in diversa misura hanno finora interpretato ad alto livello la loro carriera giovanile. Forse a Barcellona non si potrà puntare al podio, ma la scuola italiana ha comunque assicurato la sua presenza in chiave mondiale.

PROMESSE
VELOCITA’ – Già citati in premessa nomi e obiettivi: il più immediato dei quali è ovviamente un posto nelle staffette assolute agli Europei di Helsinki ma, allargando il discorso, potrebbe coinvolgere anche il viaggio olimpico a Londra. A parte i protagonisti di cui si è detto, sta risalendo la china il finanziere mantovano Diego Marani –  un po’ in ombra dal podio europeo di Novi Sad – e da seguire sul giro di pista il quarto uomo dell’oro di Tallinn, Paolo Danesini.

MEZZOFONDO – Ovviamente Giulia Martinelli su tutti, ma è opportuno riprendere il discorso anche per altre protagoniste delle recenti stagioni juniores, come Veronica Inglese o Valeria Roffino. Tra le donne, Serena Monachino si presenta da favorita sugli 800 con la nuova MPN sulla distanza spuria dei 600 metri. Con il passaggio di Giordano Benedetti e Mario Scapini al piano di sopra, nella stagione si sono aperti spazi al ricambio nella categoria: Mattia Moretti e Stefano Massimi, ma anche il siepista Giuseppe Gerratana, devono trovare una loro dimensione dopo le uscite non pienamente convincenti nelle apparizioni internazionali juniores.

OSTACOLI – Bencosme e Haliti, anche lui ormai in dirittura d’arrivo nel raggiungimento della cittadinanza, sono i più attesi sui 400hs, ma attenzione anche al primo risultato sotto i 14” per l’italo-ivoriano Hassane Fofana sulle barriere alte (13”99).

SALTI – L’astista toscano Claudio Stecchi ha gareggiato con regolarità e può trovare spazio anche a livello assoluto: un traguardo al quale ambisce il citato Andrea Chiari, debuttante all’aperto sulla pedana di Misano e dato in grande condizione nel triplo. E poi l’alto, con i medagliati juniores europei e mondiali Gianmarco Tamberi ed Elena Vallortigara: ma anche con Chiara Vitobello ed Enrica Cipolloni (entrambe a 1.85 nella stagione). Da ultimo, i progressi di Miriam Galli nell’asta, oltre i 4.00 anche all’aperto.

LANCI – Se si leggono le liste di partenza, il top agonistico si deve attendere dal settore maschile: l’argento europeo di Tallinn Daniele Secci nel peso, Eduardo Albertazzi più volte oltre i 60 metri e Daniel Compagno in progresso nel disco, i promettenti Simone Falloni e Gianlorenzo Ferretti nel martello, come pure il giavellottista Gianluca Tamberi (un po’ involuto sul piano del rendimento, ma pur sempre primatista italiano juniores e promesse). Un target leggermente inferiore al femminile, ma con prospetti ugualmente interessanti: Francesca Stevanato (peso), Ilaria Marchetti (disco), Elisa Magni, Sara Pizi e Valentina Leomanni (martello) e Sara Jemai (giavellotto).

MARCIA – L’assenza di Antonella Palmisano ed il passaggio di Eleonora Giorgi tra le seniores (la lombarda ha anche centrato a La Coruna il minimo olimpico) toglie un po’ di pepe al settore, che su quei duelli aveva vissuto nelle ultime stagioni. Spazio per nomi nuovi, c’è solo da provarci.

TV: sintesi in onda su RaiSport 2 martedì 19 (15:10-16:30) mercoledì 20 giugno (19:50-21:00). Telecronaca di Franco Bragagna

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IOCORRO.net - Sabato 16 giugno a Misano Adriatico, nel corso dei Tricolore Juniores e Promesse, verrà ufficialmente lanciato il nuovo sito www.iocorro.net. Si tratta di un progetto promosso dalla FIDAL dedicato al mondo del running con tanti articoli, novità sull’allenamento, sulla corretta alimentazione e video tutorial girati dagli olimpionici azzurri Gabriella Dorio e Stefano Baldini che daranno preziosi consigli per tutti, dagli atleti più esperti a coloro che vogliono iniziare a muoversi. IoCorro ha l’obiettivo di creare una vera e propria community, rivolta soprattutto ai giovani, per condividere passione per l’atletica e stile di vita sportivo. Nell'attesa del lancio del sito web, è possibile iniziare a seguire IoCorro attraverso Facebook [www.facebook.com/Iocorro], Twitter [@iocorro_net] o il canale YouTube dove è già disponibile il primo VIDEO

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Alessia Trost (foto Colombo/FIDAL)


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