Inzoli e Fabbri in finale con la miglior misura
10 Agosto 2026Quattro azzurri conquistano la finale nella prima mattina di gare agli Europei di Birmingham. Nel lungo decolla Francesco Inzoli con 8,34 ventoso (+3.1) che vale la miglior misura della qualificazione, ottenuta al terzo e ultimo tentativo. Un salto fondamentale per andare avanti: il 21enne milanese, al debutto in Nazionale assoluta e cresciuto in questa stagione fino a 8,27, sarebbe rimasto fuori con il suo 7,89 di avvio. È il fratello maggiore dell’oro mondiale U20 Daniele Inzoli che ha trionfato appena due giorni fa a Eugene nella rassegna iridata giovanile. In finale martedì sera non ci sarà Mattia Furlani che esce di scena dopo il 7,73 (+1.8) del primo salto, dolorante alla coscia destra. Il campione del mondo si sta sottoponendo ad accertamenti per valutare nelle prossime 48-72 ore l’entità dell’infortunio. Tre pesisti si prendono il pass per la finale di questa sera (21.33 ora italiana): tutto facile per il campione in carica Leonardo Fabbri che lancia subito a 21,29 e domina il round eliminatorio davanti al ceco Tomas Stanek (20,66), terza misura per Nick Ponzio (20,48) e nona per Zane Weir (19,80), out Riccardo Ferrara (18,85). Negli 800 metri promossi in semifinale Francesco Pernici (vince la sua batteria con 1:45.31) e Giovanni Lazzaro (terzo in 1:47.53), mentre Catalin Tecuceanu è il primo degli esclusi con 1:46.44. Avanti in semifinale anche Gloria Hooper che eguaglia il personale nei 100 metri con 11.24 (+1.8) e Rebecca Sartori nei 400 ostacoli (56.18). Eliminati nei 400 metri Lorenzo Benati (46.23), il martellista Giorgio Olivieri (71,83), le pesiste Sara Verteramo (15,69) e Anna Musci (15,49). Definita la composizione della staffetta 4x400 mista in finale diretta stasera a Birmingham: Mohamed Soudassi, Anna Polinari, Luca Sito, Alice Mangione. Gli azzurri sono scesi in pista e in pedana con un nastro nero in segno di lutto per la scomparsa della leggenda azzurra Livio Berruti.
PARLA INZOLI - "È stato un ultimo salto importante, ci tenevo a far bene ed entrare in finale - il commento di Francesco Inzoli dopo l'8,34 ventoso - Gara complicata, non l'ho aperta nel modo migliore. Mi sono trovato alle strette. Il vento era un po' ballerino. Nell'ultimo salto ho sentito che si alzava un po', ho dovuto ricalibrare la rincorsa perché sapevo che andava piazzato per forza per entrare in finale e ci sono riuscito. Mi dispiace per Mattia Furlani. Ha avuto una stagione complicata, dopo l'infortunio ha fatto tutto il possibile per arrivare qui nelle migliori condizioni possibili. È un grande campione e tornerà più forte di prima. Mio fratello Daniele campione del mondo under 20 ha dato una grande soddisfazione a tutti quanti e per me è stato uno stimolo. Mi sono sentito ancora più carico per affrontare il mio campionato. La mia condizione è buona, mi aspetto di poter saltare ancora su queste misure, magari con vento regolare". Non ha alcuna voglia di parlare, invece, Mattia Furlani, uscito dal campo in carrozzina per raggiungere il medical centre dell'Alexander Stadium insieme alla mamma-coach Khaty Seck. Dopo 7 medaglie consecutive nei grandi eventi, il campione del mondo è costretto a interrompere la sua striscia vincente, in una stagione fortemente condizionata dall'infortunio di maggio in Diamond League in Cina. La finale di domani si annuncia a dir poco spettacolare: stupisce il serbo del 2006 Luka Boskovic (8,33/+2.4), nessun problema per il campionissimo greco Miltiadis Tentoglou (8,26/+1.2), quindi 8,24 (+3.1) per lo spagnolo Caceres, 8,20 (+2.6) per il bulgaro Saraboyukov.
FURLANI: "STAGIONE FINITA" - "Sono passati ormai due mesi e mezzo da quell’infortunio in Cina - scrive Mattia Furlani su Instagram - Due mesi in cui l’obiettivo era in primis recuperare al meglio per cercare di ritornare in pedana sano, ancor prima che performante. Mesi in cui si è lavorato molto sia in campo che con lo staff medico. Se non avessi avuto l’estrema certezza - e il test di Montecarlo ne è stato una prova - non sarei mai entrato in pedana correndo il rischio consapevole di una probabile ricaduta. Oggi mi sentivo bene, entravo forte ed evidentemente il mio corpo, a certe intensità, non era ancora pronto a ritornare alle velocità a cui ero abituato, subendo una ricaduta. In questi mesi ho passato probabilmente i momenti peggiori fino ad adesso: sto vivendo una mancanza di fiducia verso me stesso e i miei mezzi che ultimamente non fanno che ampliarsi, vedendo la strada un po’ sfocata. La mia stagione finisce qui".
FABBRI DA LEADER - Missione compiuta per tre pesisti azzurri su quattro: il campione di Roma 2024 e bronzo mondiale di Tokyo 2025 Leonardo Fabbri supera l'insidia del primo turno con 21,29 alla prima spallata, unico sopra i ventuno metri, con margine sul ceco Stanek che trova il lancio migliore al terzo dei tre. In finale anche Nick Ponzio (20,48) e basta 19,80 a Zane Weir per guadagnare un posto tra i migliori dodici del continente, ventesimo Riccardo Ferrara (18,85). In gara nel peso anche due donne, in una specialità avara di risultati al femminile nelle ultime stagioni, ma la qualificazione si conferma proibitiva. Il miglior lancio della mattinata per Sara Verteramo è il secondo a 15,69 mentre Anna Musci apre con 15,49 prima di due nulli: in classifica sono rispettivamente 23esima e 24esima, per la finale serviva almeno un 17,62 fuori portata. Nel martello, Giorgio Olivieri inizia con 71,83, poi il campione italiano non riesce a incrementare (71,05) e chiude con un nullo. È dodicesimo nel gruppo A, 21esimo complessivo, in una stagione che l’aveva visto tornare sopra i 74 metri.
800: PERNICI SEMPRE DAVANTI - In testa dal primo all’ultimo metro. Corre con il suo stile da ‘front runner’ Francesco Pernici che si guadagna le semifinali degli 800 vincendo la terza batteria in 1:45.31 dopo un passaggio di 51.63 a metà gara. Nell’ultimo tratto si avvicina il francese Corentin Le Clezio (1:45.43) che però rimane alle spalle del recordman italiano, terzo l’olandese Ryan Clarke (1:45.74) mentre lo spagnolo David Barroso, uno dei migliori in stagione, non va oltre la quarta piazza in 1:45.90 e deve quindi attendere i crono di recupero. Stacca il pass anche Giovanni Lazzaro che riesce a muoversi bene nella sua batteria e finisce terzo in 1:47.53 per qualificarsi di diritto. Il bronzo europeo U23 comanda il gruppo in avvio, poi subisce il sorpasso dell’irlandese Mark English (1:46.96 al traguardo) e del croato Marino Bloudek (1:47.23) ma difende la Q maiuscola dal rientro del francese Louey Ouerrat che chiude in 1:47.58 a cinque centesimi dall’azzurro. Esce di scena invece Catalin Tecuceanu, medaglia di bronzo a Roma 2024, sesto in 1:46.44 senza trovare il cambio di ritmo nella seconda batteria vinta dal francese Yanis Meziane (1:45.10). L’azzurro spera fino alla fine del turno, ma a conti fatti è il primo degli esclusi per undici centesimi (ultimo crono utile 1:46.33 del francese Gabriel Tual) in una mattinata non calda, con il termometro poco sopra i venti gradi e un vento a tratti fastidioso.
IN PISTA: HOOPER EGUAGLIA IL PERSONALE - Avanti con il record personale eguagliato. Disco verde per Gloria Hooper nei 100 metri in 11.24 con vento a favore di +1.8 ma regolare. L’azzurra si esprime al meglio nella fase lanciata, riscattando una partenza poco brillante (0.180 il tempo di reazione). È terza in batteria con l’ottavo crono complessivo e quindi ampiamente dentro le migliori dodici che si prendono il biglietto per le semifinali della serata. A 34 anni pareggia il proprio limite stabilito nel 2021 dopo averlo già sfiorato in questa stagione. È invece oltre la norma il vento di +3.2 che spinge l’ungherese Boglarka Takacs a 10.93, sotto gli undici secondi anche la britannica Imani Lansiquot con 10.99. Prosegue l'avventura di Rebecca Sartori nei 400 ostacoli con buona azione nel finale di gara (crono 56.18), nel primo dei due turni previsti per oggi: la semifinale è domattina, con il debutto di Ayomide Folorunso e Alice Muraro, esentate dal round iniziale. Finisce qui l'Europeo individuale di Lorenzo Benati, eliminato nei 400 metri senza entrare mai effettivamente in gara, quinto nella batteria vinta dal francese Yann Spillmann (45.54).
RISULTATI - TV E STREAMING - GLI ORARI DEGLI AZZURRI - LA SQUADRA ITALIANA
FOTOGALLERY (di Grana/FIDAL) - LE BIO DEI 130 AZZURRI DEGLI EUROPEI DI BIRMINGHAM
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