In Spagna trasferta vincente per Lalli e Gariboldi



Un primo e un terzo posto, questo il positivo bilancio della trasferta di Andrea Lalli, Simone Gariboldi e Stefano La Rosa in Spagna per il Cross Internazionale di Soria. Accompagnati da Silvano Danzi (responsabile tecnico del settore mezzofondo e corsa campestre insieme a Piero Endrizzi, presente a Volpiano) Lalli e Gariboldi hanno caratterizzato la prova riservata agli juniores. E’ lo stesso Danzi a raccontare, di ritorno alla Spagna, la corsa dei due talenti azzurri: “Il percorso, 6 km complessivi, era meno facile del previsto, anche per la presenza del vento: sul circuito era prevista una salita non dura di per sé, ma da fare controvento e questo ha reso più difficile il tracciato. All’inizio Lalli è andato via con l’iberico Elbendir Katari, con Gariboldi rimasto col gruppo degli inseguitori. All’ultimo giro lo spagnolo è andato via in discesa guadagnando fino a 40 metri, ma Lalli ha avuto un bellissimo finale e negli ultimi 800 metri ha recuperato lo svantaggio fino a staccare l’avversario di una quindicina di secondi. Anche Gariboldi ha avuto un ottimo finish, arrivando a sfiorare il secondo posto”. - Che indicazioni si possono trarre da questa esperienza? - Ecco, parlerei proprio di esperienza, cosa che a questi ragazzi manca e della quale hanno molto bisogno. Il risultato ha meno peso di quanto si possa pensare, inutile proiettarlo verso gli Europei che saranno tutt’altra gara, sono certo che lì gli spagnoli saranno estremamente competitivi. Va invece rimarcato il fatto che i nostri atleti hanno potuto confrontarsi con una realtà, quella locale, all’avanguardia da tutti i punti di vista, da quello tecnico a quello organizzativo. D’altronde i nostri venivano dal raduno azzurro dove già avevamo visto che erano in buona condizione, quel che mancava loro era la sicurezza agonistica che attraverso prove qualificate come questa possono acquisire. - Che cosa è successo a La Rosa? - Non stava fisicamente bene, aveva problemi di respirazione che gli hanno consigliato di fermarsi in gara. - La concorrenza di quale livello era? - La più qualificata, anche gli spagnoli stanno svolgendo il loro cammino selettivo per San Giorgio sul Legnano. La cosa che mi ha più impressionato è che c’erano proprio tutti i mezzofondisti iberici, dagli ottocentisti fino ai maratoneti, mancavano solamente De La Ossa e Serrano. Anche a livello juniores c’erano elementi buonissimi, come Rodriguez quinto ai Mondiali di Pechino sui 1500. - Ha dato un’occhiata anche alla gara dei seniores? - Sicuramente e posso dire che a San Giorgio ci sarà una squadra spagnola estremamente forte e qualificata, candidata autorevole alla conquista del titolo a squadre. Mi ha impressionato soprattutto Caballero, rimasto discosto nella prima parte e autore di un gran finale per conquistare il quarto posto, primo degli iberici. Fra le donne attenzione alla siepista Morato, che ieri è andata molto forte. - Ci saranno altre occasioni di confronto all’estero per i giovani azzurri? - Certamente, abbiamo ottimi rapporti con la struttura tecnica e con gli organizzatori iberici, che ci hanno accolto con grande ospitalità e ci hanno già invitato per il 14 gennaio per un’altra prova internazionale. Speriamo di coinvolgere più atleti per permettere loro di sfruttare queste esperienze che possono voler dire davvero tanto in prospettiva futura. Gabriele Gentili Nella foto: il vincitore della prova juniores Andrea Lalli (foto Petrucci/Fidal) File allegati:
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