Haliti: “Rieti 2026, l’Italia che sa organizzare”
19 Luglio 2026di Christian Diociaiuti (Rieti 2026)
Negli occhi ci sono ancora le tribune piene in ogni sessione di gara. Le maglie rosse dei volontari che si incamminano ogni mattina per dare il loro contributo in campo e fuori. Il viavai di bus e navette. Gli Europei U18 di Rieti si chiudono dopo aver superato 4 giorni di gara, altrettanti di preparazione alle competizioni e mesi e mesi di call, organizzazione, preventivi, decisioni che hanno portato al prodotto che Rieti ha mostrato a tutta Europa e al mondo.
Dietro a questo lavoro c’è l’impegno di un team ampio, preparato, entusiasta, guidato da Eusebio Haliti, ex ostacolista azzurro, supervisore dell’evento e punta dell'iceberg di un gruppo di esperti della Federazione Italiana di Atletica Leggera e di validi collaboratori, non solo del territorio, capaci di portare al traguardo l'evento. “Gli Europei - spiega Haliti - si sono svolti in un impianto rivisto, riqualificato, non solo sull’aspetto scenografico ma soprattutto strutturale. Tante migliorie sul Guidobaldi, e tante attrezzature nuove. Gli atleti qui hanno potuto gareggiare con risultati importanti come record europei e primati dei campionati. Questo, più di qualunque altro complimento, certifica il nostro lavoro: sono arrivate le congratulazioni dai team e dalle federazioni di tutta Europa per come abbiamo gestito la rassegna. Non arrivano i complimenti se un atleta non è stato accolto bene, trasportato bene, non ha dormito bene. Insomma, se non è stato in condizione, sicuramente non arriva a queste prestazioni. Significa che ciò che c’era a monte ha funzionato. E Rieti si è fatta trovare pronta, dando il meglio di sé. Ha dato l’occasione agli atleti di esprimersi ad altissimi livelli e di farli divertire. Per questo non posso che ringraziare l'intero team e il presidente del Comitato organizzatore locale Riccardo Guerci”.
Nei corretti e moderni principi di organizzazione di un evento, non si pensa al “qui ed ora”; si pensa soprattutto a futuro, e a come un evento del genere possa tornare utile alla città, all’atletica italiana, a quel che verrà: “Rieti 2026, innanzitutto, lascia un'eredità a livello strutturale - spiega - Ci sono stati miglioramenti importanti che rendono questo impianto adatto agli eventi internazionali. Campionati che durano giorni, non solo meeting che durano poche ore. E poi c’è l’aspetto delle attrezzature sportive e quello della formazione. Oltre 450 volontari, molti da Rieti, che hanno capito come funziona un evento internazionale. Non dovremo più formare di nuovo qualcuno se avremo qualche evento a Rieti, nel Lazio. Questa è la vera eredità e ricchezza”.
Sulla strada dopo il traguardo, c’è tanto, tantissimo. Lo sottolinea Haliti: “Tutto questo lavoro ci riporta al rilancio dell’atletica italiana, ci porta al livello di Roma 2024 e a un campionato europeo come quello della Capitale due anni fa che ha avuto apprezzamenti da più parti, ci porta a un'Italia che sa organizzare a certi livelli, un'Italia pronta ad accogliere qualsiasi sfida”.
RISULTATI E START LIST - IL SITO UFFICIALE DI RIETI 2026 - FOTOGALLERY (Grana/FIDAL)
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