Grosseto sprint: Patta 10.31, Artuso 10.35

18 Settembre 2020

Nel day 1 dei Campionati Italiani Juniores e Promesse crescono il sardo e il siciliano nei 100 metri. A Melon, Guene e Ricci gli altri titoli della velocità. Morara 1,85 alto, Mantenuto 7,74 lungo

di Nazareno Orlandi

È Lorenzo Patta l’uomo-copertina della prima giornata ai Campionati Italiani Juniores e Promesse di Grosseto. Lo sprinter sardo delle Fiamme Gialle, al rientro, nella sua prima gara dell'anno, trionfa con 10.31 (+1.3) nei 100 metri e si aggiudica l’appassionante duello con il siciliano compagno di club Nicholas Artuso (Fiamme Gialle) capace di 10.35. Per entrambi è il primato personale. L’evento tricolore allo stadio Zecchini restituisce un Patta in grande spolvero, dopo essere stato frenato nell’ultimo anno da problemi muscolari: il ventenne brilla nei tre turni del pomeriggio, cominciando da 10.44 in batteria, a un centesimo dal vecchio personale, poi lo supera con 10.36 e infine lo ritocca ancora nel turno che assegna il titolo. Tra le donne under 23, nei 100, il successo è per Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) che si conferma dopo il titolo indoor dei 60: 11.62 (+0.7). Le vittorie della categoria under 20 vanno invece allo sprinter dell’Atletica Vicentina Abdou Guene con 10.57 (+1.1), dopo il 10.56 (+0.6) della semifinale, e alla velocista dell’Atletica Cascina Eleonora Ricci con 11.81 (+0.4). Porta il personale a 1,85 Marta Morara (Atl. Lugo) nel salto in alto promesse. Cresce anche Lorenzo Mantenuto (Atl. Gran Sasso Teramo) 7,74 (+1.7) nel lungo promesse al maschile, e tra le donne Elisa Naldi (Virtus Cr Lucca) allunga a 6,32 (+1.3) e conquista la maglia tricolore. Successo nei lanci under 23 per Carolina Visca (Fiamme Gialle) nel giavellotto con 54,40 e per Giorgio Olivieri (Carabinieri) nel martello con 70,95. In batteria nei 400 metri c’è Rebecca Borga (Fiamme Gialle) all’indomani del Golden Gala Pietro Mennea: 54.57 nel primo round, sabato la finale. Subito in azione Larissa Iapichino, nella qualificazione del salto in lungo juniores. La campionessa europea under 20 atterra a 6,21 (-0.7) con il primo tentativo, ampiamente oltre la misura richiesta di 5,95, e guadagna così un posto per la finale che è in programma nel pomeriggio di domani (sabato), dalle ore 16.20. Domani, nella seconda giornata, correrà la batteria dei 200 metri Edoardo Scotti (Carabinieri) dopo il successo nei 400 al Golden Gala Pietro Mennea di Roma con la migliore prestazione italiana under 23 di 45.21. Domenica la sua finale. Nel day 2, sabato, si assegnano 33 titoli italiani, domenica gli ultimi 24.

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PATTA+MELON - Chi si chiedeva che fine avesse fatto Lorenzo Patta, l’argento della 4x100 agli Europei under 20 di Boras, beh, ha avuto piena risposta a Grosseto: “Non mi aspettavo un crono del genere, ci tenevo a farlo già agli Assoluti di Padova ma i problemi muscolari me l’hanno impedito”, racconta alla fine. Si rilancia così l’oristanese delle Fiamme Gialle che si era messo in luce negli anni passati, soprattutto nel 2018 con i titoli tricolori juniores ad Agropoli nei 100 e 200. Il suo 10.31 comincia a diventare un tempo di valore, a maggior ragione perché ottenuto al terzo turno di gara, nel giro di cinque ore. Piace anche Nicholas Artuso (Fiamme Gialle), 10.36 in semifinale e 10.35 in finale, per tornare ad abbassare il personale dopo tre anni (10.42 nel 2017): “È il secondo posto più bello della mia vita”, esulta, sulla pista che gli rievoca i dolci ricordi dell’argento europeo di categoria con la 4x100 insieme a Filippo Tortu. Il terzo posto lo merita Fabrizio Ceglie (Assindustria Sport Padova) con 10.52 (+1.3). Tra le donne, la vigevanese Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) la spunta in una finale equilibrata, bruciando con il tempo di 11.62 (+0.7) le due sprinter del 2000 Chiara Gala (Pro Sesto Atl., 11.70) e Costanza Donato (Valsugana Trentino, 11.71).

VIDEO | PATTA 10.31, ARTUSO 10.35 A GROSSETO


VIDEO | IL SUCCESSO DI CHIARA MELON NEI 100 PROMESSE

100 JUNIOR - È originario del Burkina Faso e non è ancora cittadino italiano, ma può partecipare (e vincere) ai campionati italiani come atleta equiparato. Il più veloce tra gli junior è il vicentino Abdou Guene (Atl. Vicentina) con il primato personale di 10.56 (+0.6) in semifinale e con 10.57 (+1.1) in finale, per un progresso di due decimi rispetto alla vigilia (aveva 10.76). Leonardo Porcu (Atl. Oristano) trascina ancora la Sardegna sul podio dei 100, con lo stesso 10.68 di Enrico Sancin (Trieste Atletica), entrambi al PB. Problemi per Federico Manini (Cento Torri Pavia) dopo la semifinale corsa in 10.62 (+1.0). Tra le donne, la pisana Eleonora Ricci (Atletica Cascina) pareggia il proprio miglior crono con l’11.81 della finale (+0.4) e riesce a lasciarsi alle spalle Elisa Visentin (Biotekna Marcon, 11.89 PB) e Greta Rastelli (Avis Macerata, 12.01).

VIDEO | LA VITTORIA DI GUENE NEI 100 UNDER 20


VIDEO | 100 UNDER 20 FEMMINILI A ELEONORA RICCI

SALTI - Marta Morara +1: un centimetro che si aggiunge ai propri orizzonti nel salto in alto, per garantirle il cin cin tra le promesse. La misura buona, per la ragazza imolese dell’Atletica Lugo, arriva al terzo tentativo e precede i tre errori a 1,87. Nicole Romani (La Fratellanza 1874 Modena) con 1,78 e Martina Leorato (Fondazione Bentegodi) con 1,76 si assicurano gli altri posti al sole. Bellissimo il turno finale del lungo promesse: il terzo degli Assoluti Lorenzo Mantenuto (Atl. Gran Sasso Teramo) da secondo in classifica diventa primo con 7,74 (+1.7), Samuele Campi (La Fratellanza 1874 Modena) non la ribalta nel suo ultimo affondo ma con 7,54 (+2.3) conserva un centimetro di vantaggio sullo specialista di prove multiple Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) che in extremis aveva pizzicato 7,53 (+0.9). Per Mantenuto è un passo in avanti notevole, 22 centimetri in un colpo solo. Elisa Naldi (Virtus Cr Lucca) allunga ancora: 6,32 (+1.3) per firmare il miglior salto della carriera e indossare la maglia tricolore nel lungo promesse. Dopo la terza piazza degli Assoluti, la lucchese aggiunge cinque centimetri al proprio standard, superato quest’oggi anche con un 6,29 (+1.2). Più forte, nella finale odierna, della tricolore indoor Milica Travar (Ermenegildo Zegna) seconda in 6,05 (+2.0) e invece per il terzo posto si propone Michela Mulas (Self. Atl. Montanari Gruzza) con 5,92 ventoso (+2.3). Il salto con l’asta degli under 23 premia Leonardo Orlandi (Studentesca Milardi Rieti): 5,10 è la cifra del romano, personale eguagliato, per superare il 5,05 di Andrea Marin (Atl. Vicentina) e i cinque metri di Nicolò Fusaro (Athletic Club 96 Alperia).

VIDEO | MANTENUTO 7,74 ALL'ULTIMO SALTO

LANCI - L’ennesimo tricolore per Carolina Visca (Fiamme Gialle), a segno nel giavellotto under 23. E del resto è anche la tricolore assoluta. La campionessa europea under 20 del 2019 tornava in pedana a poche ore dalla trasferta di Kladno in Repubblica Ceca. Il primo lancio a 54,40 è quello che risulterà decisivo: le basta per superare la primatista italiana di categoria Sara Zabarino (Acsi Italia, 53,29). Se i primi due posti erano sostanzialmente già appaltati, sul terzo gradino del podio salta Emanuela Casadei (Self. Atl. Montanari Gruzza) con 46,86 e oltre mezzo metro in più del “suo”. Nel martello promesse non sbaglia Giorgio Olivieri (Carabinieri). Il marchigiano bronzo europeo under 20, al primo anno nella nuova categoria, oltrepassa due volte i settanta metri (70,95, poi 70,33) e non c’è storia, come prevedibile: lo seguono, a distanza, Gregory Falconi (Gruppo Alpinistico Vertovese) 57,21, e Stefano Barbone (Aterno Pescara) 56,35. A Cecilia Desideri (Studentesca Rieti Milardi) il titolo promesse al femminile, nel martello, ed è il suo primo trionfo in un campionato italiano. Spesso piazzata a livello giovanile, due volte sul podio degli Assoluti (seconda a Bressanone 2019 e terza a Padova 2020), la reatina si ferma a qualche centimetro dai sessanta metri (59,69) e sale sul podio con Alessia Beneduce (Bracco Atletica, 56,79) e Lucilla Celeghini (La Fratellanza 1874 Modena, 55,43).

DECATHLON - Prima giornata tricolore dedicata anche alle prime cinque fatiche del decathlon juniores e promesse. Il più atteso tra gli under 23 è il vicecampione italiano assoluto Michele Brini (Atl. Imola Sacmi Avis) ma le sue prove del peso e dei 400 sono fortemente condizionate da un fastidio muscolare alla coscia destra. A chiudere in testa il day 1 è quindi Riccardo Nicola (Ermenegildo Zegna) con 3590 punti (e il primo posto nel giro di pista in 50.75) davanti ad Amar Kasibovic (Atl. Vicentina) con 3511. Brini scivola al terzo posto con 3457, eppure aveva iniziato la giornata con il successo nei 100 metri (11.22/+2.3), proseguito con la vittoria nel lungo (7,19/+4.1), e ripetuto nel peso (12,35). È nell’alto che aveva iniziato a perdere terreno, anche a causa di un fastidio a un flessore: tre errori a 1,80 e gli restava soltanto l’1,71, mentre si prendeva il trionfo parziale Simon Zandarco (Lana-Raika, 1,98). Tra gli juniores, al giro di boa il primo posto è per Niccolò Contotto (Team-A Lombardia) che incamera 3767 punti, davanti a Yoro Menghi (La Fratellanza 1874 Modena) con 3686 e Alessandro Sion (Safatletica Piemonte) che totalizza uno score di 3444. Contotto parte forte sui 100 migliorandosi fino a 11.10 (+0.6), trionfa anche nel lungo con 7,42 ventoso (+3.3), deve rincorrere nel peso (dodicesimo, 11,08) conquistato invece da Niccolò Barella (Team-Lombardia) con 12,88. Il salto in alto è territorio di Menghi a colpi di personal best (1,95) e invece l’unico sotto i cinquanta secondi nei 400 è Giovanni Rinaldi (Atl. Fossano ’75), capace di 49.66. 

BATTERIE E QUALIFICAZIONI

SALTI E LANCI - Tutto facile per Larissa Iapichino. Basta un salto alla 18enne dell’Atletica Firenze Marathon per risolvere la pratica della qualificazione nel lungo under 20 con un balzo a 6,21 (-0.7). Sopra i sei metri al primo ingresso in pedana anche Veronica Zanon (Assindustria Sport Padova), 6,08 (-1.2), mentre al terzo si migliora Matilde Bacco (Bracco Atletica) con 6,02 (-0.9). In dieci nell’alto a 1,64 tra cui la leader stagionale Idea Pieroni (Atl. Virtus Cr Lucca), nel giorno del suo diciottesimo compleanno (auguri!). Nel giavellotto Margherita Regonaschi (Atl. Virtus Castenedolo) si conferma vicina ai cinquanta metri con 49,34 e lancia la sfida a Federica Botter (Atl. Brugnera Friulintagli, 48,25). Al maschile nel martello guidano la classifica del turno eliminatorio i due favoriti della vigilia, Davide Costa (Cus Genova, 65,65) e Gregorio Giorgis (Lib. Città di Castello, 59,17). E al femminile in testa c’è la campionessa in carica Sara Zuccaro (Atl. Fabriano) con 51,41. Nell’asta 4,25 in qualificazione per i tre migliori di questa stagione: Ivan De Angelis (Fiamme Gialle), Matteo Oliveri (Us Maurina Olio Carli) e Francesco Pugno (Safatletica Piemonte). In due con la Q maiuscola nel lungo juniores: Federico Scarselli (Novatletica Chieri) con 7,16 (+1.6), Destiny Nkeonye (Athletic Club 96 Alperia) con 7,14 (+1.0). Nel giavellotto under 20 Giovanni Frattini (La Fratellanza 1874 Modena) con 67,68 è momentaneamente davanti al neo primatista italiano della categoria Jhonatam Maullu (Dinamica Sardegna): 66,29 per il sardo. In agguato anche Michele Fina (Brugnera Friulintagli, 65,44) e Paolo Puppo (Enterprise Giovani Atleti, 62,54).

VIDEO | IAPICHINO 6,21 IN QUALIFICAZIONE

400 BATTERIE - A neanche ventiquattr’ore dal debutto in Wanda Diamond League al Golden Gala Pietro Mennea (nona, 52.88), Rebecca Borga si presenta in pista anche a Grosseto per le batterie del giro di pista. Obiettivo: confermare il titolo del 2019. Con un filo di gas, la veneta delle Fiamme Gialle si accomoda in finale con 54.57. Sulla sua scia, bel progresso per Francesca Aquilino (Bracco Atletica, 54.83). Avanti anche Elisabetta Vandi (Fiamme Oro) con 54.50, sulla pista del suo record italiano under 20 dello scorso anno. Senza Scotti e Aceti, i 400 promesse al maschile diventano contendibili per molti. Prosegue il buon momento di Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona) che “apre” con 47.61. Tra gli junior, Lorenzo Benati su tutti. Ma senza spendere energie in batteria. Il terzo classificato degli Assoluti, portacolori dell’Atletica Roma Acquacetosa, sbriga la pratica del primo round in pieno controllo, “passeggiando” in 48.95. Spinge di più sull’acceleratore l’altro finalista degli Assoluti Riccardo Meli (Cus Palermo) che con 47.97 rafforza il ruolo di principale avversario del romano. In evidenza Matteo Raimondi (Pro Sesto Atl., 48.56) e Neil Antonel (Brugnera Friulintagli, 48.85). Eleonora Foudraz (Atl. Sandro Calvesi) la più pimpante tra le junior: 55.89 per la valdostana. Cominciano da 56.62 e 56.68 Laura Elena Rami (Cus Bologna) e Beatrice Zeli (Pro Sesto Atletica).

800 BATTERIE - No problem per Simone Barontini (Fiamme Azzurre) che sbarca in finale negli 800 promesse con il terzo tempo delle batterie (1:50.92), dietro ad Andrea Romani (Atl. Riccardi Milano 1946) che svetta con 1:50.72, due centesimi meglio di Victor Curcuianu (Acsi Campidoglio Palatino, 1:50.74). Martina Tozzi (Fiamme Gialle) e Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre) già pronte per la finale degli 800 al femminile, donne da battere tra le under 23: nel primo round la romana segna il miglior crono con 2:09.64 e l’abruzzese comincia con 2:10.26. Potrebbe essere un nuovo duello tra Sophia Favalli (FreeZone) e Livia Caldarini (Studentesca Milardi Rieti) la finale degli 800 juniores: qualificate rispettivamente con 2:11.42 e 2:12.02. Al maschile, tra gli under 20, Emanuele Brugnizza (Gs Natisone) è il leader di giornata: 1:52.74. Sotto 1:53 pure Matteo Guelfo (Trionfo Ligure, 1:52.83).

100 BATTERIE - La migliore impressione da Lorenzo Patta (Fiamme Gialle), alla “prima” dell’anno: non gareggiava dal settembre 2019, complici problemi muscolari. Con il 10.44 della batteria, e vento regolare di +0.6, avvicina il primato personale: lo scorso anno ha corso in 10.43. L’oristanese, leggero, brillante, argento con la staffetta 4x100 agli Europei U20 di Boras piazza il crono principale delle batterie nei 100 promesse, precedendo un Fabio Yebarth (Sport Atl. Fermo) in ascesa (10.59). Il pluridecorato Nicholas Artuso (Fiamme Gialle) parte da 10.62 (+0.3). Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) al top nei 100 promesse e in pole position per il titolo-bis dopo le indoor: 11.52 (+2.4) in batteria, nella terza di tre, la più veloce complessivamente, accesa anche da Carolina Rinnaudo (Atl. Cascina) in 11.59 e Alessia Carpinteri (Cus Catania) in 11.68. Non lontana dai propri limiti Chiara Gala (Pro Sesto Atl.) con 11.71 (+1.9). Tra gli juniores il campione dei 60 indoor Federico Manini (Cento Torri Pavia) sfrutta il +2.3 di vento per segnare il miglior tempo della batteria (10.69), un centesimo meglio di Nazareno Sacchetto (Fiamme Oro) 10.70 (+1.6). Tre centesimi di progresso per Abdou Guene (Atl. Vicentina) 10.73 (+1.2). Sotto i dodici secondi tra le junior scende Eleonora Ricci (Atl. Cascina) con 11.97 (-0.3) mentre toglie un centesimo al personale la tricolore indoor dei 60 Hope Esekheigbe (Assindustria Sport Padova) con 12.01 (+1.1). 12.01 anche per Elisa Visentin (Biotekna Marcon, 0.0), 12.02 ventoso per Noemi Cavalleri (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco, +2.8).

DIRETTA STREAMING - Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle tre giornate di gare, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.

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