Grosseto: Furlani salta sul tricolore U20

22 Luglio 2023

Nel lungo l’azzurro a 7,83 con una buona serie in vista degli eventi internazionali di agosto. Al femminile Amani vince il duello con Nnachi. Ostacolisti ok: Dentato 13.68 e Polzonetti 13.54

È Mattia Furlani il protagonista del sabato a Grosseto nei Campionati italiani juniores. L’azzurro mette a segno una serie di buon valore, con la miglior misura a 7,83 (-0.8) nel lungo dopo aver già saltato 7,76 e 7,80, ma senza forzare in vista dei due eventi internazionali del prossimo mese: gli Europei U20 di Gerusalemme (7-10 agosto), dove l’anno scorso ha trionfato tra gli under 18, e i Mondiali di Budapest (19-27 agosto) nei quali il reatino delle Fiamme Oro potrà giocarsi le sue carte anche tra i grandi a soli diciotto anni di età, dopo i clamorosi progressi di questa stagione che l’ha visto decollare a 8,24 (e 8,44 ventoso). Ma in tanti si prendono la scena in una giornata ricca di emozioni, a cominciare dagli ostacolisti con Damiano Dentato (Studentesca Rieti Milardi) che scende a 13.68 (+0.2) sui 110hs e diventa il quarto junior italiano di sempre nella sfida con Oliver Mulas (Maurina Olio Carli, 13.74) mentre al femminile Celeste Polzonetti (Bracco Atletica), classe 2005, nei 100hs si migliora con 13.54 (-0.8). Nell’asta Simone Bertelli (Safatletica Piemonte) supera ampiamente 5,40 e poi manca di poco la quota di 5,52 con cui avrebbe aggiunto un centimetro al suo record nazionale under 20 ottenuto nella stagione indoor. Nono titolo giovanile consecutivo della lunghista Marta Amani (Cus Pro Patria Milano), bronzo mondiale U20 nella scorsa estate, con 6,19 (-0.2) in un confronto più combattuto del previsto con Great Nnachi (Battaglio Cus Torino), che cresce a 6,17 (+1.3) in attesa di tornare in pedana domenica mattina nell’asta, la sua specialità preferita. Nel decathlon Alberto Nonino (Atl. Malignani Libertas Udine) fa il bis tricolore con 7452 punti per salire al secondo posto nelle liste alltime di categoria dopo un bel duello con Alessandro Carugati (Osa Saronno Libertas, 7336). Sulla pedana del peso Anna Musci (Alteratletica Locorotondo) è ancora vicina ai 16 metri con 15,89 mentre nell’alto Aurora Vicini (Cus Parma) coglie il personale all’aperto di 1,84 e nei 400 ostacoli la finalista mondiale Ludovica Cavo (Atl. Serravallese) si conferma in condizione con il crono di 57.96. In palio gli ultimi 14 titoli nella terza e conclusiva giornata, con diretta streaming su www.atletica.tv.


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FOTOGALLERY (di Francesca Grana/FIDAL)


LUNGO - Piena di pubblico la tribuna, dal lato della pedana del lungo per ammirare Mattia Furlani che anche se ormai è abituato al palcoscenico dei big vuole continuare il suo percorso di crescita a livello giovanile. Dopo l’ultima gara chiusa a 7,73 in Diamond League a Losanna con un risentimento muscolare, l’azzurro completa un buon test di efficienza: all’inizio 7,76 (-0.7) e 7,80 (+0.1), al terzo tentativo stacca fuori dall’asse di battuta e non chiude il salto, poi si riporta a 7,66 (-0.3). Al quinto chiede silenzio e incrementa a 7,83 (-0.8), nell’ultima prova rallenta dopo qualche appoggio e conclude la sua gara. “Ho saltato nella media - commenta il 18enne delle Fiamme Oro - ed è giusto così in questo periodo dell’anno. Fisicamente sto bene, ho avuto sensazioni positive, ora devo solo continuare a prepararmi per gli appuntamenti di agosto in maglia azzurra”. È un contesto che stimola gli avversari: all’ultimo turno firmano il personale Mattia Benente (Pol. Novatletica Chieri) con 7,45 (0.0) e il siciliano Alessandro Ben Chabene (Atl. Futura Roma, 7,43/-0.3).

SUL RETTILINEO - Pomeriggio con meno vento, rispetto alla brezza che ha frenato gli sprinter nel day 1, e ne approfittano gli ostacolisti. Al maschile è appassionante il testa a testa che si risolve in favore del romano Damiano Dentato (Studentesca Rieti Milardi) con 13.68 (+0.2) nei 110hs per replicare il titolo dell’ultima edizione: diventa così il quarto italiano di sempre nella categoria (aveva corso in 13.72 quest’anno) superando proprio il ligure Oliver Mulas (Maurina Olio Carli), autore di un comunque notevole 13.74. Ma è una giornata di miglioramenti anche per Daniel Okoluku (Cba Cinisello Balsamo), terzo in 13.93 dopo essere sceso a 13.81 (-0.2) in semifinale, oltre che per Manuel Bresolin (Trevisatletica, 14.03) e Vittorio Ghedina (Atl. Meneghina, 14.11) che finiscono ai piedi del podio. Bel passo avanti nei 100hs per Celeste Polzonetti (Bracco Atletica) in 13.54 (-0.8), personale alleggerito di nove centesimi. Non si fermano i progressi della brianzola, quarta l’anno scorso agli Europei U18, che al primo anno di categoria è la sesta junior di sempre in campo nazionale. Nella foto-ricordo anche Chiara Minotti (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 14.01) e Giulia Fanzella (Cus Trieste, 14.08).

SALTI - Tutto bene fino a 5,40 per Simone Bertelli che si mostra ormai pienamente sicuro a queste misure, dopo aver iniziato a 5,15 e 5,25 senza problemi. L’astista torinese della Safatletica Piemonte va quindi ancora all’assalto del suo record italiano juniores con i tentativi a 5,52 e soprattutto nel secondo ci arriva vicino, ma non mancheranno le occasioni per riprovarci. Promettente anche il risultato di Federico Bonanni (Studentesca Rieti Milardi) con lo stagionale all’aperto di 5,15 eguagliando quello indoor, terzo Lorenzo Busana (Pro Sesto Atl. Cernusco, 4,50). È gara vera nel lungo, incerta fino all’ultimo, ma continua a vincere Marta Amani (Cus Pro Patria Milano) che colleziona il suo nono titolo giovanile consecutivo, in una serie cominciata nel 2019 da cadetta. L’azzurrina, bronzo mondiale under 20, si trova a inseguire: una misura di sicurezza (5,96/+1.5) dopo due nulli iniziali, poi solo al quarto turno va in testa con 6,19 (-0.2) prima di chiudere con altre due bandierine rosse. In questa rassegna l’astista Great Nnachi (Battaglio Cus Torino) sceglie il lungo come seconda specialità, invece dello sprint, e sbarca tre volte sopra i 6 metri mai raggiunti in precedenza (5,91 nella scorsa stagione) con 6,04 e 6,15 per migliorarsi di nuovo nel salto conclusivo atterrando a 6,17 (+1.3). Botta e risposta per il terzo posto tra Gabriela Pignieri (Atl. Vicentina, 5,93/+0.2) e Matilde Guarino (Libertas Unicusano Livorno, 5,91/-1.0). Arriva anche il record personale all’aperto per Aurora Vicini (Cus Parma) oltre al successo. L’emiliana classe 2005 va a segno con 1,84 al secondo tentativo nell’alto, due centimetri in più del recente 1,82, e riprende la sua scalata dopo il volo a 1,88 indoor della stagione invernale. Sotto il sole di Grosseto sferra il match point a 1,76 che nessuna delle avversarie riesce a superare: pari merito per il secondo posto con Laura Giannelli (Asa Ascoli Piceno) e Elisa Muraro (Bracco Atletica) a 1,74.

GIRO DI PISTA - Un altro bel segnale da Ludovica Cavo (Atl. Serravallese), ancora una volta sotto i 58 secondi nei 400 ostacoli con 57.96, a due settimane dal 57.65 siglato dall’alessandrina nel Challenge di Modena. La finalista mondiale della scorsa stagione deve però attendere l’ultima barriera per portarsi al comando, perché dalla prima corsia scatta forte Giulia Ingenito (Sisport Torino), campionessa dei 400 indoor, che viene premiata con il personale in 59.41 mentre è terza Rita Agnese Rucco (Alteratletica Locorotondo, 1:00.94). Si migliorano i primi due nella gara maschile: Francesco Moreno Ibidi (Safatletica Piemonte), già campione tra i cadetti, scende a 52.35 e toglie un paio di decimi al suo limite. Ma il torinese deve guardarsi dall’exploit del sardo Luca Flore (Atl. Oristano), capace di un 52.65 dopo il 53.77 della batteria, quasi tre secondi in meno del crono di accredito (55.21). Al terzo posto il campione uscente Luca Ostanello (Atl-Etica San Vendemiano) in 53.39.

LANCI - Nel peso Anna Musci (Alteratletica Locorotondo) con il 15,89 dell’ultimo lancio si conferma a ridosso dei 16 metri, già sfiorati alle indoor (15,95) e all’inizio di giugno (15,93). Nessun dubbio sulla solidità della pugliese intorno a queste misure e ormai mancano meno di tre settimane agli Europei under 20 di Gerusalemme (7-10 agosto), l’obiettivo principale della stagione. Appena sei centimetri in meno del personale anche per la friulana Giada Cabai (Atl. Malignani Libertas Udine, 13,90) che precede Sofia Coppari (Atl. Fabriano, 13,49). Una storia di famiglia che prosegue. Nel giavellotto non è mai in discussione la supremazia di Lucio Visca, fratello d’arte di Carolina, campionessa d’Europa quattro anni fa proprio in questa categoria. Dopo ben quattro lanci intorno ai 63 metri, il non ancora 18enne delle Fiamme Gialle Simoni piazza la miglior misura di giornata con 65,88 e avvicina il proprio limite realizzato in stagione (66,68). Si lotta per gli altri gradini del podio: al turno finale Claudio Pugnetti (Gemonatletica, 58,78) sfiora il suo primato e allunga nei confronti di Giancarlo Perrella (Nuova Atl. Isernia, 56,88). Al femminile è l’ultimo lancio di Genet Galli (Modena Atletica) a ribaltare le sorti della gara con 46,19. L’emiliana torna a indossare la maglia di campionessa italiana per detronizzare la tricolore invernale Stella Bersani (Cus Pro Patria Milano, 45,35) con il terzo posto a Jennifer Sombodey (Gruppo Millepiedi Ladispoli, 44,01). Verdetto a sorpresa nel peso: subito una spallata a 17,49 di Carlo Trinchera Lotto (Atl. Cento Torri Pavia), con un metro e mezzo di progresso, che viene impensierito solo da Gioele Tengattini (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) cresciuto a 17,45. Sottotono invece i due leader stagionali Andrea Crestani (Atl. Vicentina), terzo con 16,96, e Mirko Campagnolo (Milone Siracusa, 16,94).

MULTIPLE - Per la profondità dei risultati è probabilmente il miglior decathlon di sempre in Italia a livello giovanile. Vince il campione in carica Alberto Nonino (Atl. Malignani Libertas Udine) con 7452 punti, in grande progresso sul personale di due mesi fa (7202) e ora è il secondo junior italiano di sempre, non troppo lontano dal record under 20 di Dario Dester (7589 nel 2019). Con la gara di salto con l’asta diventa leader in classifica, davanti ad Alessandro Carugati (Osa Saronno Libertas) che a sua volta cresce nettamente fino allo score di 7336, quinto alltime. Sopra i settemila anche Stefano Demo (Atl. Canavesana, 7109) e Lorenzo Mellano (Atl. Fossano ’75) con 7013. Doppietta piemontese nell’eptathlon con un nuovo successo anche in questa fascia di età per Annalisa Pastore (Atl. Stronese Nuova Nordaffari). La biellese totalizza 4837 punti dopo aver compiuto il sorpasso decisivo nella penultima delle sette prove, il giavellotto, ai danni della campionessa indoor Beatrice Carpinello (Battaglio Cus Torino, 4704). Per il terzo posto Giulia Soragna (Atl. Gallaratese, 4380) tiene a distanza Maria Stella Nardi (Atl. Volterra, 4356).

MEZZOFONDO - Nella volata dei 3000 metri è Alessandro Morotti (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 8:21.48) a piazzare la stoccata vincente nell’ultima curva per rispondere all’attacco del pugliese Andrea Ribatti (Imperiali Atletica, 8:22.40), terzo Nicola Morosini (Us Rogno, 8:23.30). Al femminile passa in rettilineo Emma Cavallari (Trionfo Ligure), al debutto nella categoria, per imporsi con 9:56.85 su Arianna Algeri (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 9:57.33) e sulla campionessa dei 3000 siepi Elena Ribigini (Atl. Arcs Cus Perugia, 9:58.81). Pronti, via ed è subito una gara di testa in solitaria nei 5000 per la 18enne triatleta Margherita Voliani (Libertas Unicusano Livorno, 16:43.48). Alle sue spalle si migliora Carolina Fraquelli (Atl. Virtus Lucca, 17:02.14) seguita da Laura Ribigini (Atl. Arcs Cus Perugia, 17:07.79). Tra gli uomini conquista il tricolore per il secondo anno di fila Stefano Benzoni (Atl. Valle Brembana, 14:32.28) che prende il largo al terzo chilometro, sul podio anche Euan De Nigro (Eisacktal Raiffeisen, 14:55.19) e Andrea Botteon (Vittorio Atletica, 15:00.31).

STAFFETTE - Nella 4x100 domina l’Atletica Riccardi Milano 1946 con Mattia Arnaboldi, Federico Pagani, Emanuele Perra, Matteo Cagliero in 41.18, mentre la Studentesca Rieti Milardi festeggia la medaglia tricolore numero 1000 della sua gloriosa storia con il secondo posto in 41.52 davanti all’Atletica Futura Roma (41.87). Le piemontesi della Polisportiva Novatletica Chieri (Giorgia Palumbo, le gemelle Clarissa Vianelli e Martina Vianelli, Agnese Musica) esultano per il titolo femminile con 47.15, più veloci di Nissolino Sport (47.18) e Assindustria Sport Padova (47.39).

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