Giorgi sesta nella 20km russa

19 Maggio 2013

A Dudince è dominio russo ma Eleonora Giorgi chiude al sesto posto. Elisa Rigaudo costretta al ritiro, Rubino tredicesimo.

di Anna Chiara Spigarolo

La X Coppa Europa di Marcia si chiude, a livello assoluto, con il solo sesto posto di Eleonora Giorgi. Le difficili condizioni di Dudince, con sole battente e temperature alte, portano poca gloria agli azzurri: ritirate Elisa Rigaudo ed Antonella Palmisano, Giorgio Rubino finisce tredicesimo. Italia fuori da entrambi i podi a squadre. 

20km UOMINI:

20km – La X Coppa Europa di marcia la vince Denis Strelkov in 1:21:41 recuperato nel finale dallo spagnolo Miguel Ángel López che in 1h21:49 anticipa di tre secondi  lo slovacco Matej Tóth (1h21:52). Giorgio Rubino finisce tredicesimo, più o meno la posizione tenuta in tutta la gara. Per il finanziere, da novembre seguito da Dario Privitera, il cronometro segna 1h23:59. Dietro di lui Trofimov e Ruzavin, crollati oltre il 15° posto. La gara, che ha messo a dura prova tutti i partecipanti, vede Matteo Giupponi al 26° posto in 1h27:02, Vito Di Bari al 32° in 01h27:43 e Daniele Paris 41° in 1h31:13. Nel complesso molta poca fortuna per la squadra azzurra, provata più di altre dalle caldo e da un avvio di gara forse troppo veloce.

«Decisamente non è la mia giornata – le parole di Rubino – ma anche se speravo in tutt’altro risultato non torno a casa a mani vuote. Dopo Podebrady ho avuto una bronchite e tra gli antibiotici e il resto non ho potuto lavorare come avrei voluto. Mi sono mancate le gambe perchè muscolarmente non ho molto fieno in cascina, ma d’altra parte il mio motore ha risposto a dovere. L’aspetto positivo è che so precisamente da dove ripartire»

15 km – A cinque chilometri dal traguardo il panorama è leggermente cambiato: l’accelerazione del russo Denis Strelkov, che ora ha 17 secondi di vantaggio sugli inseguitori, ha allungato il gruppo: resistono in scia Ivanov e Matej Tóth con il resto degli specialisti del tacco e punta a più di un minuto. Giorgio Rubino guadagna una posizione ma nel complesso si allarga il distacco tra l’azzurro, che passa in 1h02:22, e la testa della corsa. E' 26° a 01:04:04 Matteo Giupponi, 29° Vito Di Bari (1h04:55) e 42° Daniele Paris (1h07:20).

10 km- Dopo i primi dieci giri in testa al gruppo c’è ancora un gruppo compatto formato da una decina di atleti guidati da Petr Trofimov. Il cronometro segna 40:49, nel drappello ci tutti i nomi grossi della 20km: gli altri due russi Denis Strelkov e Andrey Ruzavin, il norvegese Erik Tysse e l’irlandese Robert Heffernan, lo spagnolo Miguel Ángel López e l’atleta di casa Matej Tóth. Giorgio Rubino, che passa in  41:14, è tredicesimo e capeggia il gruppo degli inseguitori.

Più indietro Matteo Giupponi (26°, 42:22), Vito Di Bari (29°,42:47) e Daniele Paris (34°,43:43).

5 km - Il pomeriggio di Dudince non ha certo le condizioni ideali per una 20km di marcia: caldo e sole implacabile rendono la vita difficile, quando parte la gara maschile se n’è andato anche quel poco di vento che dava un po’ di tregua agli atleti. La partenza è in gruppo, con Trofimov davanti e a seguire tutti gli altri: Strelkov, Heffernan, Tysse, Tóth, Ruzavin, Ángel López. Nella schiera di atleti di testa c’è anche Giorgio Rubino, che passa ai 5km in 20:24. Undici secondi più indietro c’è Matteo Giupponi, con Vito di Bari che passa in 21:09 e Daniele Paris in 21:19. La partita è ancora tutta da giocare.

 

20 km DONNE:

20km – La 20 km femminile finisce com’era iniziata, con quattro russe davanti a tutte. La prima è Anisia Kirdiapkina, moldova allenata da Viktor Chegin, che vince in 1h28:40 dopo circa metà gara marciata in solitaria. Dietro di lei il podio è completato da Vera Sokolova (1h29:19), che pur staccata di 39 secondi risale nei chilometri finali fino al secondo posto, e da Marina Pandakova in 1h29:26. Arriva quarta invece Irina Iumanova, la più giovane delle quattro che chiude in 01h29:38 anticipando la felicissima portoghese Ana Cabecinha.

La prima delle italiane è una bravissima Eleonora Giorgi, capace di domare il sole e il caldo fino a conquistare il sesto posto. La studentessa di economia alla Bocconi nella prima parte di gara ha marciato da sola in sesta posizione, per essere poi ripresa dal gruppo verso metà gara. Giorgi poi ha saputo trovare le energie per allungare nel chilometro finale (4:29) ed agguantare la sesta posizione. Il cronometro segna 1h32:10, un’ottima prova se considerate le condizioni meteo. Arriva 26° e stremata dal caldo invece Federica Ferraro, che chiude una gara difficile in 1:38:18. E per l’Italia non è proprio giornata visto che Dudince riporta anche il ritiro anche di Antonella Palmisano, che a 3km dal traguardo (1h17:33 al 16° km) alza bandiera bianca per problemi alle vie respiratorie. Palmisano era passata in 47:30 ai 10km.

«E’ stata una gara davvero dura – ha dichiarato Giorgi dopo l’arrivo – quasi ai livelli della Coppa del Mondo dello scorso anno. Ho corso la prima parte da sola e sono stata contenta di essere ripresa dal gruppo, da quel momento è andata meglio. Puntavo al personale ma con questo caldo era impossibile fare di più e per me è importante anche aver fatto un’altra esperienza internazionale ad alto livello. Sono felicissima».

«Sono molto delusa – le parole di Elisa Rigaudo – purtroppo questo è il secondo ritiro della mia carriera (dopo quello di Osaka 2007 ndr).

Ho cercato di stare incollata alle russe, poi quando ho visto che non riuscivo a rispondere alle loro accelerazioni ho impostato il mio ritmo… ma sin da questa mattina ho accusato forti dolori all’addome, in gara continuavo a rallentare per non essere costretta a fermarmi del tutto ma ad un certo punto ho capito che insistere era inutile. Mi dispiace anche per le ragazze, ma oggi non era proprio giornata».

15 km- Non è giornata per Elisa Rigaudo. La medaglia di bronzo di Pechino accusa a Dudince il primo ritiro di una lunga carriera: poco dopo il 12° km la piemontese, dopo una serie di forti fitte all’addome, è costretta ad alzare bandiera bianca e ad abbandonare a malincuore l’anello di gara. Intanto davanti Anisia Kirdiapkina decide di cambiare marcia, premendo forte il piede sull’acceleratore fino a mettere circa 200 metri tra sé e le connazionali. Il tutto in pochi chilometri e poco dopo l’abbandono di Rigaudo. Le prime quattro posizione sembrano cristallizzate: Kirdiapkina passa ai 15km in 1h05:59, con più di un minuto di vantaggio su Iumanova (1h07:05), Pandakova (1h07:05) e su Vera Sokolova (1h07:05).

10km – I cambi di ritmo prepotenti delle atlete russe guidate da Anisia Kirdiapkina producono i primi risultati. Elisa Rigaudo si stacca e ora ci sono una ventina di metri tra lei e le battistrada, ancora compatte in testa alla gara. A Dudince fa molto caldo e il sole battente potrebbe far pagare un prezzo salato negli ultimi chilometri. Attenzione anche alle proposte di squalifica: sono già due perVera Sokolova ma c’è un bollino rosso anche di fianco al nome di Rigaudo. Kirdiapkina a metà gara fa segnare 44:07 inseguita dalle altre tre russe (staccate di 29 secondi) e dall’azzurra che passa in 45:05.

5 km - E’ arrivato il momento di una delle gare più attese di questa X Coppa Europa di marcia. La 20km femminile ospita l'eterna sfida tra le russe (anche se qui a Dudince manca la Campionessa Olimpionica Elena Lashmanova) e la nostra Elisa Rigaudo. Il primo chilometro è già un'istantanea di come si svilupperà la gara, con le quattro russe Anisia Kirdiapkina, Vera Sokolova, Irina Iumanova e Marina Pandakova in testa alla corsa a formare un muro compatto e dietro, incollata come un francobollo, un lampo d’azzurro con la nostra Elisa Rigaudo. Al passaggio dei 5km sono tutte lì, nel giro di un secondo, con il cronometro che segna 22:38. Poco dietro sfila in solitaria, in sesta posizione, Eleonora Giorgi che passa in 22:52. Più coperte Federica Ferraro, che al giro di boa fa segnare 23:17, e Antonella Palmisano (23:26).

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