Gerevini compleanno da record: 6413!

31 Maggio 2026

Che gioia per l’azzurra: primato italiano dell’eptathlon superato dopo due anni con il quinto posto al meeting di Gotzis, in Austria, e nel giorno in cui soffia su 30 candeline

Non poteva immaginare regalo più bello per il suo compleanno. È festa per Sveva Gerevini che migliora il record italiano dell’eptathlon con 6413 punti a Gotzis, in Austria, proprio nel giorno dei suoi 30 anni. L’azzurra riscrive dopo due stagioni il primato di 6379 stabilito agli Europei di Roma 2024 e timbra il biglietto per la prossima rassegna continentale di Birmingham (10-16 agosto) superando ampiamente lo standard richiesto di 6320. Alla prima volta in carriera nell’Hypomeeting, il principale appuntamento nel circuito mondiale delle prove multiple, la cremonese dei Carabinieri riesce anche a cogliere un piazzamento di prestigio, il quinto posto finale. In passato l’ex primatista italiana Gertrud Bacher era stata settima a Gotzis nel 2003.

Per il record è decisivo il gran progresso nella penultima gara, il giavellotto, con 48,52 all’ultimo lancio e oltre quattro metri di miglioramento, il suo secondo primato personale della trasferta dopo il 13,48 nel peso di sabato. Nel day 2 di un weekend memorabile anche 6,13 (+1.4) sulla pedana del lungo e 2:09.25 negli 800 conclusivi in cui è seconda al traguardo e recupera tre posizioni in classifica, mentre nella prima giornata aveva cominciato con 13.52 (+0.6) sui 100 ostacoli e 1,74 nell’alto correndo poi in 23.73 (+0.5) nei 200 metri. Vince la svizzera Annik Kalin con il primato nazionale di 6726 davanti alle olandesi Emma Oosterwegel (6705) e Sofie Dokter (6627). Anche nel decathlon trionfa un elvetico: Simon Ehammer con 8778 respinge il tentativo di rimonta dell’iridato Leo Neugebauer (8730), terzo l’altro tedesco Niklas Kaul (8528).

“È un risultato che mi dà nuove convinzioni - racconta Sveva Gerevini - e tanti motivi per festeggiare, ma anche la consapevolezza di poter crescere in almeno cinque gare su sette. L’ultimo periodo non è stato facile: a fine gennaio il coach Pietro Frittoli ha avuto problemi di salute, adesso sta meglio e può seguirmi quando sono a casa, ma ho ricevuto un grande aiuto dal tecnico Gianni Tozzi che mi ha aiutato nell’avvicinamento a questo eptathlon con alcuni periodi di preparazione a Rieti, oltre che a Modena per l’alto con Giuliano Corradi e a Bologna per il giavellotto con Antonio Fent. Ho capito che era già dentro di me ciò di cui avevo bisogno, dovevo solo essere serena e credere nelle mie possibilità. Sugli ostacoli ho perso un po’ le frequenze nel finale, nell’alto poteva starci anche 1,77 con meno salti nelle gambe. Nel peso ho voluto fare un regalo a mia mamma per il suo compleanno, che era sabato, trovando una tecnica accettabile al terzo lancio e nei 200 metri sono contenta del mio secondo crono in una prova multipla, nonostante i pochi lavori di velocità perché la stagione indoor è finita tardi. Con il lungo credevo di aver buttato via la possibilità del record, però nel giavellotto mi sono galvanizzata: il secondo non l’ho infilato, mi sono detta che potevo farlo anche se non mi aspettavo questa misura. A quel punto ci voleva 2:11 negli 800 e alla partenza ho pensato a mia nonna, venuta a mancare la scorsa settimana, che mi aveva accompagnato alle prime gare: volevo superare i 6400 punti e ci sono riuscita”.

l.c.

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