Fantini martello d’argento agli Europei!

12 Agosto 2026

Sara è sul podio per la terza edizione consecutiva dopo il bronzo di Monaco e l'argento di Roma: 74,35 a Birmingham. Folorunso quinta nei 400hs. Triplo: Diaz, Biasutti e Dallavalle volano in finale

Quinta medaglia per l’Italia agli Europei di Birmingham. È l’argento di Sara Fantini nel martello con 74,35 per festeggiare il suo terzo podio consecutivo nella rassegna continentale dopo il bronzo di Monaco di Baviera 2022 e l’oro di Roma 2024. L’azzurra completa la collezione di metalli e si conferma per l’ennesima volta tra le migliori della specialità in una carriera che conta anche tre finali mondiali: quarta, sesta e settima nelle ultime tre edizioni iridate. Vince la finlandese Silja Kosonen (76,28), terza la norvegese Beatrice Nedberge Llano (72,88) e quarta la polacca primatista mondiale Anita Wlodarczyk (72,37). Una prova di grande solidità per l’emiliana dei Carabinieri, allenata da questa stagione da Renzo Pozzo, con due lanci oltre i 74 (nella serie anche 74,11), altri due sopra i 73 metri (73,81 e 73,41) e una misura superiore rispetto al successo di due anni fa quando aveva vinto con 74,18.

Nei 400 ostacoli chiude quinta Ayomide Folorunso con 54.29 dopo il 53.93 della semifinale di ieri mentre il podio era difficile da raggiungere: oro alla favorita slovacca Emma Zapletalova (52.91), alle sue spalle si migliorano notevolmente la britannica Emily Newnham (53.33) e la portoghese Fatoumata Binta Diallo (53.55). Tutti in finale i triplisti azzurri con tre nei primi quattro della qualificazione: basta un salto al campione mondiale indoor Andy Diaz che atterra subito a 17,05 (-0.2) e a Simone Biasutti con 16,71 (-0.4), avanti anche l’argento iridato Andrea Dallavalle con 16,55 (+0.4), meglio di loro solo il 17,16 (+0.4) dell’iridato portoghese Pedro Pablo Pichardo. Nei 200 metri Dalia Kaddari è la prima delle escluse dalla finale tornando sotto i 23 secondi per la prima volta quest’anno con 22.96 (0.0), out anche Vittoria Fontana (23.25/0.0) ed Elena Cambiolo (23.70/-0.1). Dopo cinque gare nel decathlon Dario Dester è in corsa per un buon piazzamento, al settimo posto provvisorio (4202), e Alberto Nonino 22esimo (3828).

SARA SHOW - Comincia bene la finale per Sara Fantini che arriva subito a 74,35. L’azzurra supera i 74 metri per la quarta volta in questa stagione e va al comando della gara dopo il primo turno davanti alla norvegese Beatrice Nedberge Llano (72,88) in una serata insolitamente calda per queste latitudini, con il termometro intorno ai trenta gradi. Al secondo tentativo la finlandese Silja Kosonen, quarta ai Mondiali dell’anno scorso, si porta in testa con 74,97 mentre è più corto il lancio dell’emiliana che sceglie di annullarlo. Eliminata a sorpresa l’altra finnica Krista Tervo, al via con la miglior misura stagionale delle iscritte (77,35) con 67,74 al secondo round e due nulli, ma anche la danese Katrine Koch Jacobsen, 75,52 quest’anno e 68,70 a Birmingham. Intanto allunga Kosonen con 76,28 e Sara coglie un’altra buona misura con 73,81 senza però incrementare: a metà gara si trova al secondo posto. È in ottima condizione l’azzurra che piazza un 74,11 al quarto ingresso in pedana, poi la classifica rimane cristallizzata: 73,41 e infine 72,14 per la pluricampionessa italiana con l’argento già in cassaforte.

“NON ERA SCONTATO” - “L’argento mi mancava, sono veramente molto contenta - racconta Sara Fantini - e ho completato quello che avevo iniziato a Monaco. Non era assolutamente scontato arrivare in questa bella condizione di forma, sto molto bene e sono anche riuscita a dimostrarlo al meglio delle mie possibilità. Quest’anno ho fatto tanti cambiamenti e tutti molto positivi. È il mio lancio più lungo in una gara di campionato, anche se stavolta non è bastato. La torta c’è già ma ho i miei obiettivi in testa, so cosa mi manca e cosa vorrei andare a prendere per mettere la ciliegina nei prossimi anni”.

TRE MEDAGLIE - Nella storia azzurra Sara Fantini diventa l’ottava atleta a vincere almeno tre medaglie nella stessa specialità agli Europei: in precedenza ci erano riusciti i discoboli Adolfo Consolini (tre ori 1946, 1950 e 1954) e Giuseppe Tosi (tre argenti nelle stesse edizioni), il marciatore Abdon Pamich (oro 1962 e 1966, argento 1958 nella 50 km), Sara Simeoni nel salto in alto (oro 1978, bronzo 1974 e 1982), Annarita Sidoti nei 10 km di marcia (oro 1990 e 1998, argento 1994), Alessandro Lambruschini nei 3000 siepi (oro 1994, argento 1998, bronzo 1990) e Gianmarco Tamberi nell’alto (tre ori 2016, 2022 e 2024) senza dimenticare che dal 2012 la rassegna ha assunto cadenza biennale. Il più medagliato è Pietro Mennea con due ori nei 200 metri (1974, 1978) e un oro nei 100 (1978), due argenti (100 e 4x100 nel 1974) e un bronzo (4x100 nel 1971).

400HS - Prova a giocarsela Ayomide Folorunso nella finale dei 400 ostacoli ma il livello è altissimo: a conti fatti, per la medaglia serviva migliorare il suo record italiano di tre decimi abbondanti. Dalla sesta corsia ha come punto di riferimento la slovacca bronzo iridato Emma Zapletalova, in settima, che agguanta il titolo con un margine meno ampio del previsto: la 22enne Newnham toglie oltre mezzo secondo al personale, la lusitana Diallo ben 76 centesimi, quarta la belga Paulien Couckuyt (53.87 per eguagliare il proprio limite) e ‘Ayo’ è quinta, a quattro decimi dal primato nazionale.

TRIPLO - Tutto facile per Andy Diaz: al primo colpo timbra il biglietto per la finale, senza neppure chiudere e atterrando in piedi, staccando con ampio margine. Risolve la pratica con un solo salto anche Simone Biasutti, oltre i 16,60 richiesti per la qualificazione automatica. Due volte in pedana invece Andrea Dallavalle con 16,35 (-1.0) e 16,55 (+0.4), poi rinuncia al terzo quando ormai è chiaro che non ci sono problemi per entrare: appuntamento alle 21.17 di sabato sera.

200 - È la miglior Dalia Kaddari della stagione: non scendeva sotto i 23 secondi dagli Europei a squadre dell’anno scorso a Madrid, nono posto complessivo anche se non vicinissima (19 centesimi) dal 22.77 (-0.1) dell’ungherese Boglarka Takacs, ultimo crono di recupero. Meglio in batteria al mattino che nella semifinale della sera Vittoria Fontana ed Elena Cambiolo.

DECATHLON - Nell’alto Dario Dester mette in fila sei salti riusciti fino a 1,99 ma sbaglia tre volte a 2,02. Per l’altro azzurro Alberto Nonino 1,93 a due centimetri dal personale con un percorso netto, poi tre errori a 1,96. La prima giornata della prova multipla si conclude con i 400 metri: Dester firma il terzo crono in 47.96, Nonino sfiora il personale con 48.33.

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