Pergine: Fabbri 22,14, Crippa eurostandard
13 Giugno 2026Buone notizie in chiave azzurra dal meeting di Pergine. Nel peso Leonardo Fabbri va ancora oltre i 22 metri e per tre volte nella stessa gara: il campione europeo e bronzo mondiale si prende la scena in Trentino con un 22,14 che arriva già al primo lancio, replicando la misura del successo al Golden Gala di nove giorni fa. Poi continua con 22,03 al terzo e 22,04 all’ultimo turno, in una serie che comprende anche il 21,75 del quinto tentativo e due nulli. Dopo il 21,51 di domenica a Lucca, il fiorentino dell’Aeronautica è di nuovo sopra la soglia dell’eccellenza internazionale. “Finché c’è il doppio due non ci si può lamentare - commenta - ma oggi vado a casa anche un po’ arrabbiato per non aver fatto di più. Ho avuto belle sensazioni e sono contento perché sto tornando regolarmente su misure che mi erano mancate nell’ultimo periodo. Mi sono divertito a lanciare sulla pedana esterna al campo, con tanta gente a seguire la gara”. Secondo posto di Zane Weir (Fiamme Gialle) con 20,96 mentre chiude terzo Riccardo Ferrara (Carabinieri) con il primato stagionale di 20,62.
Missione compiuta per Yeman Crippa, al traguardo nei 10.000 metri in 27:43.23 che vale lo standard per gli Europei di agosto a Birmingham fissato a 27:50. Il trentino delle Fiamme Oro, di fronte al pubblico di casa, riesce a centrare il bersaglio con un finale in crescendo e l’ultimo chilometro in 2:39 (passaggi di 5:34 ai 2000, 13:56 a metà distanza, 22:19 a cinque giri dal termine quando la progressione era ormai lanciata). Dopo gli exploit su strada di quest’anno, dal record italiano della mezza maratona (59:01 a Napoli) al trionfo nella maratona di Parigi (2h05:18), è pronto a tornare in azzurro nella specialità che lo ha visto vincere il titolo europeo nel 2022 a Monaco di Baviera. “Per l’estate mi sono posto l’obiettivo dei 10.000 metri - racconta - e non poteva esserci occasione migliore di questa in casa per realizzare lo standard. È uscita una bella gara, ho raggiunto l’obiettivo anche se avevo qualche dubbio, perché era da un po’ di tempo non correvo in pista e che non affrontavo questa distanza con le scarpe chiodate. Ci sarà ovviamente da aspettare, anche in base ai risultati degli altri, per capire se sarò uno degli atleti selezionati. Ma nelle mie gambe non ho dimenticato questi ritmi e l’ho dimostrato, con l’aiuto del pubblico: fare gli ultimi quattro chilometri da solo non era scontato. Agli Europei sarà molto difficile, il livello si è alzato tanto, però ho carte da giocarmi e credo che posso dire ancora la mia anche lì”.
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