U20: Doualla in finale mondiale dopo 30 anni

06 Agosto 2026

A Eugene la 16enne riporta l'Italia tra le regine dei 100: l'ultima era stata Levorato nel 1996. Vince la sua semifinale con 11.36, sesto crono complessivo. Il turno decisivo nella notte tra giovedì e venerdì

di Cesare Rizzi

Dopo 30 anni un'azzurra torna in finale nei 100 metri ai Mondiali under 20: merito della sedicenne Kelly Doualla che dopo la batteria vince anche la sua semifinale a Eugene con 11.36 (-0.2), sesto crono complessivo. L'ultima finalista era stata Manuela Levorato, settima nel 1996, in precedenza c’era riuscita Giada Gallina nel 1992. Finale nella notte tra giovedì e venerdì, diretta su eurovisionsport.com. Nei 100 maschili Daniele Orlando (10.41/+0.1) resta a tre centesimi dall’accesso alla finale, nei 5000 la migliore è Sofia Ferrari (17esima).

100 - Kelly Doualla irrompe tra le migliori under 20 al mondo dello sprint. Lo fa vincendo, dopo la batteria, anche la semifinale, in un pomeriggio difficile sul piano ambientale (il vento ha portato a Eugene il fumo di un vasto incendio nell’area Est delle Cascade Mountains facendo crollare la qualità dell’aria): la velocista lombarda, ancora sedicenne, stacca il biglietto della sfida per le medaglie (all’alba italiana di venerdì, ore 5.35) vincendo la prima semifinale dopo un testa a testa nella fase lanciata con Jade Emmanuel (Saint Lucia) 11.36 a 11.42 (-0.2) e diventando la terza azzurra a correre una finale iridata under 20 nella distanza regina dello sprint dopo Giada Gallina (ottava a Seul 1992) e Manuela Levorato (settima a Sydney 1996). Le prime tre di ogni semifinale superavano il turno per un atto conclusivo a nove atlete: nelle altre semifinali 11.13 per Mia Maxwell (Usa), 11.21 per Theianna Terrelonge (Giamaica) e 11.23 per la svizzera Xenia Buri nella semifinale due (+0.4); 11.21 per Shanoya Douglas (Giamaica) e 11.25 per Mariah Maxwell (statunitense gemella di Mia) in una semifinale tre (+0.1) in cui si conferma Carlotta Suppini con il sesto posto a 11.64, a 4/100 da quello che era fino a stamane il suo primato. “Stasera rispetto a stamattina c'è un'aria più afosa e ‘pesante’ – commenta Doualla –. Può essere anche colpa dell'incendio non lontano da qui perché hanno consegnato anche le mascherine a chi facesse fatica a respirare. Sono comunque felice perché sono approdata in finale, quindi non poteva andare meglio di così. La finale di domani? Spero di essere tranquilla, di non avere pensieri che mi disturbino: è una finale mondiale, non ho nulla da perdere, spero di viverla il più felicemente possibile e di giocarmela”. La sensazione di aria molto ‘pesante’ sarebbe stata poi confermata anche da Suppini (“Stasera si faticava a respirare”).

Nel secondo round dei 100 maschili Daniele Orlando arriva a un passo dal sogno: nella seconda semifinale si piazza settimo in 10.41 (+0.1), a soli 3/100 della terza posizione di Richard Machata (Slovacchia), ultima a consegnare il pass per la finale a nove, nella volata vinta dal giamaicano Gary Card in 10.16. “Sono contento di come ho gareggiato oggi – spiega il campione italiano under 20 di Caorle, arrivato al personale a 10.36 in batteria –, ma sono deluso per com’è andata questa ‘semi’: la finale era così vicina, dopo 60 metri ero assieme ai migliori, in linea per la seconda posizione, mi sono mancati gli ultimi 20 metri per la base di lavoro che non ho potuto svolgere per l’infortunio muscolare che ho sofferto a fine inverno. Che peccato!”. Nella terza semifinale dà ancora spettacolo Tate Taylor (Usa) con 10.06 (+0.1) dopo uno start imperfetto: il favorito della finale sarà con ogni probabilità lui.

5000 - Nel corso delle ore il fumo portato dal vento a Eugene diventa sempre più fastidioso: le finali dirette dei 5000 metri non vanno in scena in condizioni ideali. Domina l’Africa: tra le donne l’azione decisiva al penultimo giro è dell’ugandese Charity Cherop (15:03.88) che precede l’etiope Shito Gumi e la keniana Joyline Chepkemoi, tra gli uomini è il Kenya a fare doppietta con Frankline Kibet e Nehemiah Kipngeno (bronzo all’Etiopia con Damitew Kebede). In chiave azzurra, Sofia Ferrari (reduce da alcuni giorni di antibiotico) fa gara nel secondo gruppo e corre a lungo su ritmi da personale (3:08 ai 1000, 6:23 ai 2000) ma paga dazio negli ultimi due chilometri: per la campionessa italiana under 20 di specialità ci sarà il 17esimo posto in 16:18.16, a sette secondi dal proprio primato; una casella più dietro (18esima) taglia il traguardo Mimosa Miari Fulcis: la tricolore juniores del cross finisce in rimonta, guadagnando via via posizioni dal terzo gruppo fino a chiudere in 16:30.40. Non manca il coraggio ad Alessandro Santangelo: nella gara maschile l’oro tricolore di Caorle si porta al comando dopo 300 metri e staziona nei piani alti della classifica per il primo chilometro prima di cedere progressivamente terreno; sarà 19esimo in 14:29.94, complici anche alcuni dolori addominali, con la consapevolezza “che quest’esperienza mi servirà tantissimo”.

ASTA E MULTIPLE - Letizia Paolatto nelle qualificazioni dell’asta è perfetta alle quote di ingresso (3,60 e 3,80) e agguanta anche 3,95 al secondo tentativo: la successiva ‘fermata’ è il personale a 4,10, misura in cui sigla tre nulli per chiudere in 15esima posizione complessiva il turno eliminatorio (i 410 centimetri se ottenuti al primo o al secondo assalto sarebbero bastati per il pass per la finale). Nell’eptathlon Rita Manfredini, in pista con una vistosa fasciatura alla coscia destra per un infortunio al bicipite femorale), referta 9,04 nel peso e poi si ferma dopo pochi metri nei 200 (24esima posizione dopo la prima giornata): la sua prova multipla dovrebbe in ogni caso proseguire nella giornata di domani.

Definita la formazione della 4x100 mista azzurra che correrà nelle batterie di giovedì (nella serata italiana): Edwin Fermin Galvan, Elisa Calzolari, Francesco Pagliarini, Carlotta Suppini.

RISULTATI - FOTOGALLERY (Grana/FIDAL) - DIRETTA STREAMING EUROVISION SPORT - GLI ORARI DEGLI AZZURRI

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