Rientri azzurri: Tamberi 2,23, Furlani 8,01
10 Luglio 2026Gimbo riparte dal sesto posto di Montecarlo, stessa misura di Sioli e tre errori a 2,26. Mattia oltre gli otto metri, Derkach 14,33. Wanyonyi supera il record mondiale dei 1000 che resisteva da Rieti 1999
di Marco BuccellatoDopo i due successi del Golden Gala e di Doha, Matteo Sioli è sesto nel salto in alto con 2,23 a Montecarlo nella decima tappa della Wanda Diamond League, ex-aequo con il campione olimpico di Tokyo Gianmarco Tamberi, che ha onorato più che degnamente il rientro dopo quasi 300 giorni di assenza sfoggiando il look da battaglia (half-shave) e superando, come il ventenne lombardo, i 2,23 al terzo tentativo. Per Gimbo, alla quinta partecipazione all'Herculis, il sesto posto della ripartenza di oggi è il suo terzo miglior piazzamento monegasco, dopo il successo del 2016 e il quarto posto del 2018. Per entrambi ingresso in gara a 2,16 e due tentativi per salire oltre i 2,20. A 2,26 niente da fare ma i due azzurri chiudono davanti all'altro campione olimpico Mutaz Barshim. La gara del Louis II la vince l'ucraino campione mondiale indoor Oleh Doroshchuk a 2,32 davanti al britannico studente in USA e campione NCAA Kimani Jack (2,30) e all'indiano Kushare (2,26).
FURLANI PER RICOMINCIARE - Il ritorno in pedana di Mattia Furlani dopo un mese e mezzo dal forzato stop per infortunio si concretizza con la miglior misura del reatino delle Fiamme Oro al primo tentativo (8,01/+0.6), cui ha fatto seguire il 7,91 del secondo turno (+0.1) e due nulli prima di decidere di fermarsi in via precauzionale. Per il due volte campione del mondo del salto in lungo un rientro per riprendere confidenza con la tensione e i tempi di gara in pedana, conclusa all'ottavo posto. Davanti gli altri big della specialità si battono a livello di world lead, che firma il greco Miltiadis Tentoglou con un sontuoso 8,61 (vento zero) e con altri salti a 8,52, 8,49 e 8,48. Il greco batte nettamente un ottimo Wayne Pinnock (8,39), il cubano primatista mondiale U20 Jorge Hodelin (8,38), mentra il bulgaro Saraboyukov resta fuori dal salto di finale nonostante un 8,36 e lo svizzero Ehammer chiude quinto con 8,32.
DERKACH SESTA - E' sesta Dariya Derkach (Aeronautica) nel giorno del ritorno in Diamond League. La triplista argento europeo indoor 2023 risale due posizioni in classifica al quinto salto, dopo i primi due turni con 13,86 (+0.9) e 13,89 (+0.3) seguiti da due nulli, centrando l'ennesima misura di valore di questa stagione con 14,33 (-0.5), una prestazione che la colloca al sesto posto in un contesto spaziale con la cubana Leyanis Pérez Hernandez che va per la prima volta in carriera oltre i 15 metri (15,06/-0.1) e la senegalese Saly Sarr che li sfiora con 14,99/+0.7 a un centimetro dal record nazionale. Terza con 14,79 la dominicense oro olimpico Thea LaFond, che stavolta si accontenta di 14,79 (ma quattro salti oltre i 14,70).
WANYONYI MONDIALE - Il keniano Emmanuel Wanyonyi firma il nuovo record mondiale dei 1000 metri in un meeting che chiude con doppio primato d'area (anche l'asta di Nina Kennedy), sette record del meeting e cinque migliori prestazioni mondiali dell'anno. Dopo oltre 26 anni cade il limite nell'annunciato tentativo dell'oro olimpico degli 800 metri, che con un ultimo giro a razzo (passaggio agli 800 del francese Ouerrat in 1:44.8, Wanyonyi 1:45.0) porta il record a 2:11.83 (precedente 2:11.96 dell'altro keniano Noah Ngeny, Rieti 5 settembre 1999). Secondo è lo scozzese Jake Wightman con la quarta prestazione di sempre (2:12.77) ma non record nazionale britannico (ancora resiste Seb Coe con l'ex primato mondiale di 2:12.18 a Oslo nel 1981). Il tentativo di primato del mondo di Agnes Jebet Ngetich nei 3000 donne non va a buon fine ma la keniana firma il miglior crono dell'anno e la terza prestazione di sempre in 8:08.95 (pazzesco 5:24.08 ai 2000) che non è nemmeno record keniano (8:07.04 di Faith Kipyegon, oggi quarta in 8:24.21). La campionessa olimpica di triathlon Cassandre Beaugrand porta il record francese a 8:32.86 (ha il minimo per gli Europei nei 5000 metri).
ALFRED VOLA IN 21.51 - Le premesse per una gran gara di 200 donne c'erano tutte e la regina dei Giochi di Parigi sui 100 metri Julien Alfred è andata decisamente oltre volando in 21.51 (+0.9), terza di sempre e quinto crono assoluto sulla distanza, divorando di pura potenza la pista. Dietro di lei, le altre frecce Adaejah Hodge (21.76) e il miglior tempo della storia (21.84) per un terzo posto realizzato dall'oro olimpico sulla distanza Gabby Thomas (era già la miglior terza alltime con 21.87). Nei 100 uomini che chiudono il meeting vince il campione del mondo Oblique Seville in 9.88 (+0.2) davanti all'altro iridato dei 60 indoor Jordan Anthony (9.92). Quinto l'oro di Parigi dei 200 metri Letsile Tebogo (10.04). Si migliora ancora il botswano iridato dei 400 Collen Kebinatshipi con l'ultimo sessanta metri a scavare un abisso sugli avversari con meno energie. Il display lo premia con un altro record della Diamond League e la sesta prestazione di sempre (43.44) davanti a Jacory Patterson (43.96) ma c'è anche il record ungherese di Attila Molnár (settimo in 44.47). La miglior gara dell'anno con tutti gli atleti sotto i 44.60. Impressiona ancora la dominicana Marileidy Paulino nei 400 femminili. L'oro dei Giochi di Parigi rimonta e vince con il record del meeting di 48.67 sulla miglior Aaliyah Butler di sempre (PB di 48.84), terza la ceca Lurdes Gloria Manuel ancora velocissima in 49.44. Non arriva il super crono che è ambizione di Masai Russell, ma il 12.20 (-0.4) nei 100 ostacoli della statunitense oro a cinque cerchi dimostra che il sogno-record è più che giustificato.
DUPLANTIS 6,07 - Ennesimo record d'Oceania nel circuito, stavolta è l'oro olimpico e mondiale Nina Kennedy che con 4,95 alla prima prova aggiunge un centimetro al vecchio limite e pareggia la quinta prestazione alltime, firmando la miglior misura mondiale dell'anno. Sul versante Duplantis (specialità a sé oggi), lo svedese vince già a 5,85 poi alza il muro del primato del meeting aggiungendo due centimetri fino a 6,07 prima di sbagliare tre volte a 6,15. Quattro su quattro per la 18enne cinese Yan Ziyi che domina il giavellotto e coglie il quarto successo nel circuito trovando nel lancio della finale a tre la miglior misura di giornata (68,75). Nei 3000 siepi vince il miglior keniano della prima parte di stagione Simon Kiprop Koech in 8:03.35. I 5000 uomini sono dello svizzero ex-Sud Sudan Dominic Lobalu in 12:52.84 per soli sei centesimi sullo statunitense Graham Blanks.
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