FIDAL: Parità di Genere presentata alla Camera
27 Gennaio 2026La nuova Commissione Parità di Genere istituita dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera è stata ufficialmente presentata a Roma alla Camera dei Deputati nel corso di una tavola rotonda dal titolo "Donne, Sport e Dual Career" che si è tenuta nella Sala della Lupa. A illustrare gli obiettivi è stata la vice presidente FIDAL Manuela Levorato, nell'evento promosso dall'onorevole Alessandro Caramiello, dal senatore Gianluca Cantalamessa, dalla presidente della Commissione sport intergruppo parlamentare Michela Macalli, al quale hanno partecipato altre personalità di spicco dello sport come il presidente FIP Gianni Petrucci, la pluricampionessa olimpica del tiro a volo Diana Bacosi e un'icona del calcio femminile come Patrizia Panico.
"Portare la mia esperienza in questo convegno ha significato ripercorrere un cammino che unisce la mia vita da atleta a quella da dirigente - ha spiegato Levorato - A Montecitorio ho presentato il lavoro della Commissione Parità di Genere della FIDAL, un organismo che presiedo e che sta diventando sempre più centrale. Abbiamo già introdotto misure concrete come la percentuale di posti garantiti alle donne nei Corsi Allenatore, incontri sul territorio per promuovere una cultura sportiva inclusiva, corsi di leadership e pari opportunità, e la nuova maglia con la dicitura 'Campionessa Italiana', un simbolo che valorizza i successi femminili e che ha fatto il proprio debutto domenica scorsa con i Tricolori di marcia ad Acquaviva delle Fonti".
"Durante l'incontro - prosegue Levorato, due volte bronzo europeo a Monaco di Baviera nel 2002 nei 100 e nei 200 metri, già primatista italiana di entrambe le specialità - ho ascoltato testimonianze provenienti dal mondo del calcio e da altre federazioni. Questo confronto mi ha confermato che, pur con criticità, la FIDAL si trova in una posizione relativamente avanzata. Tuttavia, non possiamo ignorare il dato più evidente: le donne allenatrici e dirigenti sono ancora troppo poche. È un limite che dobbiamo superare con decisione. I rappresentanti delle istituzioni presenti ci hanno chiesto di presentare una serie di proposte, affinché le atlete possano vivere il professionismo in modo più equo e sostenibile. È un’occasione importante, che accogliamo con senso di responsabilità: lo sport femminile ha bisogno di tutele, riconoscimenti e percorsi che permettano davvero di conciliare carriera sportiva, formazione e vita personale".
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