Padova Marathon, festa per più di 46 mila
27 Aprile 2026Vittorie africane alla 26esima Padova Marathon dove la copertina è per i 40 mila partecipanti alle Stracittadine, un numero record nell’evento organizzato da Assindustria Sport a cui si aggiungono gli oltre 6 mila atleti delle prove agonistiche, senza contare i più di 1600 alla 10Crono. Tra gli uomini trionfa l’ugandese Victor Kwemboi: terzo due anni fa nella mezza, secondo nella maratona della passata stagione e stavolta primo con il personale di 2h09:35. Molto tirata la prova maschile con il gruppo dei top runners compatto nel primo quarto di corsa. Il primo a staccarsi, verso il chilometro 11, è il keniano Laban Chepkorom mentre all’altezza di metà gara (passaggio in 1h03:53) comincia a perdere terreno il ruandese Yves Nimubona. Al trentesimo rimane un quartetto a giocarsi il successo: nel tratto finale accelera Kwemboi per tagliare il traguardo nel tripudio di Prato della Valle staccando il keniano Dickson Simba Nyakundi (2h09:44) che era rimasto con lui all’ingresso in centro città, poi terzo il burundese Therence Bizoza (Toscana Atletica, 2h11:59) seguito dall’eritreo Solomon Asmerom Shumay (2h12:12). Maratona femminile nel segno del Kenya che monopolizza il podio: appassionante la volata tra Gladys Chemutai, che si impone in 2h32:23, e la connazionale Violet Yator Jelagat (2h32:27), più dietro Teresiah Omosa (2h40:22).
Tanta Italia nella mezza partita da Abano Terme. Il duello tra Ahmed Ouhda (Esercito), azzurro di casa che vive a Padova, e il compagno di club Daniele Meucci si risolve a favore del primo in 1h03:40 contro 1h03:44, al terzo posto Daniele Farronato (Trevisatletica, 1h03:58) che come il vincitore è allenato da Ruggero Pertile, direttore tecnico dell’evento e di Assindustria Sport. “Ci tenevo a far bene”, il commento del bergamasco Ouhda. “Padova è una città che mi ha aspettato e accolto, qui sto coltivando i miei sogni grazie alla guida di Pertile e oggi volevo lasciare un’impronta, perché queste sono strade che conosco e correre qui è un’emozione enorme. Negli ultimi tre chilometri il tifo è stato incredibile e mi ha aiutato a vincere”. Nella mezza femminile è la keniana Valentine Jepkoech Rutto a dettare legge (1h12:22) davanti a Nicole Reina (Caivano Runners, 1h12:38) che recupera terreno nel finale e sfiora il personale mancandolo di appena tre secondi, terza Diletta Moressa (Gs Orecchiella Garfagnana, 1h14:58). Assegnato anche il Premio Fondazione Alì - Francesco Canella per la più giovane donna al traguardo dei 42,195 km della Padova Marathon: è Margherita Mattiello, portacolori del Cus Padova, atleta di Feltre che deve compiere vent’anni e che ha completato la gara in 3h54:48.
“La gente è felice, è una giornata bellissima”, afferma la presidente di Assindustria Sport Francesca Facco. “La nostra soddisfazione più grande è vedere questo entusiasmo: sapevamo del sold out nelle distanze agonistiche e delle 70 nazioni presenti al via con propri podisti, ma avere il tutto esaurito anche nelle Stracittadine ci dà una motivazione enorme, significa che la città e il suo territorio abbracciano l’evento, che le famiglie escono e vivono con noi un’esperienza di gioia. Il momento più emozionante? Quando ho visto la fiumana di gente raccolta sotto l’arco, ma anche molte persone con disabilità spinte dai volontari. Da domani inizieremo già a lavorare per il prossimo anno e potremmo valutare di anticipare di qualche giorno la data, per avere temperature più consone anche per gli atleti”.
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