Mondo: salti Oceania, Kerr 2,28 Adcock 8,23

09 Marzo 2026

L'olimpionico 2024 dell'alto apre con 2,28. Il lunghista australiano 8,23 all'esordio stagionale. Indoor, corse su strada e tanta marcia sulle nuove distanze.
Nell'attività agli antipodi dell'Oceania scendono in pedana i grossi calibri. A Auckland i campionati neozelandesi si sono conslusi ieri con discreti risultati e con l'esordio del campione olimpico 2024 e iridato a Tokyo Hamish Kerr, subito salito a 2,28, miglior misura all'aperto di questa prima parte di stagione, per poi sbagliare tre tentativi a 2,32. Tornata alla miglior condizione l'astista Eliza McCartney, che con la misura di 4,81 ha realizzato la seconda prestazione mondiale 2026 dietro la statunitense Hana Moll (4,88 indoor a fine gennaio). Un altro classico avversario dei big azzurri, Tom Walsh, ha vinto l'ennesimo titolo nazionale nel peso con un lancio di 21,10 per prevalere sul rientrante Jacko Gill (20,64). Titolo assoluto anche per il fenomeno classe 2009 Sam Ruthe, che dopo le meraviglie nel tour statunitense indoor si è laureato campione nazionale nei 1500 metri in 3:41.43. Il lunghista australiano Liam Adcock ha esordito vincendo a Brisbane con 8,23. Il vincitore della gara del Golden Gala Pietro Mennea 2025 (unica volta in cui ha vinto il confronto diretto con Mattia Furlani), bronzo iridato a Nanchino, ha messo a registro la miglior misura outdoor dell'anno. 

VENTO SUPER PER MITCHELL. Le intense folate che hanno caratterizzato Bluebonnet High School Invitational texano di College Station hanno fatto volare il 16enne Dillon Mitchell (dicembre 2009). Sospinto da un forte vento a favore (5,8 m/s) ha firmato il miglior crono di sempre nei 100 metri per uno sprinter di categoria u18 (in qualdiasi condizione) volando in batteria a 9.88, per poi vincere ore la finale in un meno clamoroso 10.19 con vento nei limiti. Mitchell ha gareggiato ad appena una settimana dai campionati USA indoor, dove ha guadagnato l'ingresso in finale (settimo) dopo aver firmato in batteria la miglior prestazione mondiale u18 sui 60 metri in 6.59. Il vento ha fatto volare anche l'altro high schooler Blake Hamilton, 19.90 sui 200 metri con oltre cinque metri registrati dall'anemometro.

GIAMAICA. Nel Quick Meet di Spanish Town molte serie sui 60 metri outdoor con tempi eccellenti: Ackeem Blake ha corso in 6.50 (6.46 ventoso), Jonielle Smith in 7.04 (6.96 ventoso) e altre sprinter hanno resistrato crono notevoli (7.06 Ashanti Moore, 7.10 Jodean Willians). L'u20 Shanoya Douglas ha fatto segnare le migliori performances dei Carifta Trials di Kingston, vincendo i 100 metri in 11.06 e i 200 in 22.58. Dal continente americano anche il secondo over-17 metri all'aperto nel salto triplo per il brasiliano Almir Dos Santos, che con 17.02 in un meeting a San Paolo ha sfiorato la world lead outdoor del cubano Andy Hechavarría (17,03 a L'Avana). In Europa, altri lanci invernali pre-Nicosia: in Olanda, 64,78 del discobolo Shaquille Emanuelson (seconda misura europea stagionale). In Croazia, martellata fuori classifica del 20enne ungherese finalista a Tokyo Ármin Szabados (77,46).

INDOOR, ULTIME PRE-MONDIALI. Ancora pedane in evidenza a poco più di dieci giorni dai campionati del mondo in Polonia. Nei Gran Prix cinese di Xi'an triplo over-17 per Su Wen (17,11), lungo over-8 per il bronzo mondiale di Tokyo 2025 Shi Yuhao (8,06). Nel triplo, sfiora i 17 metri il francese Melvin Raffin nel Bannister Last Chance svedese di Göteborg. In attesa del ritorno in pedana di Armand Duplantis (giovedi a Uppsala), è ancora il greco Emmanouíl Karalís a catalizzare l'attenzione grazie al successo di sabato a Rouen con 6,06, la stessa misura raggiunta dal norvegese Sondre Guttormsen, che ha aggiunto sei centimetri al primato nazionale già nelle sue mani. Gara femminile vinta dalla britannica già iridata indoor Molly Caudery, che si è garantita lo standard iridato con 4,70.           

MARATONE, UN ALTRO PHOTO-FINISH. Come a Tokyo 2025 nella maratona iridata, altro arrivo mozzafiato a due ieri nella maratona di Los Angeles, vinta dallo statunitense Nathan Martin dopo una lunga rincorsa al keniano Michael Kimani Kamau, penalizzato per aver seguito circa 400 metri fuori percorso la moto di testa, raggiunto e superato sul traguardo dallo statunitense che ha recuperato una ventina di metri negli ultimi cinquanta (2h11:18 per entrambi). Situazione duale che poteva prospettarsi simile nella maratona femminile di Nagoya, con l'attacco della giapponese 13esima ai mondiali di Tokyo Sayaka Sato alla keniana vincitrice uscente Sheila Chepkirui (appaiate al comando dal 40esimo chilometro) con temporaneo sorpasso dell'atleta orientale e immediata reazione dell'africana che ha rivinto la 42km in 2h21:54 con due secondi di margine su una Sato sospinta dall'entusiasmo del pubblico (2h21:56). 

LE ALTRE CORSE SU STRADA. Sabato scorso la 10km di Bilbao, vinta in 27:36 dal campione d'Europa dei 10.000 metri a Roma 2024 Dominic Lobalu (30:01 della etiope Asayech Ayichew, prima nella classifica femminile). Etiope anche la vincitrice della mezza maratona di Parigi, Ftaw Zeray (1h05:12), mentre la corsa uomini è andata al keniano Kennedy Kimutai (1h00:11). Si rivede il primatista europeo di maratona Bashir Abdi, tornato in piena efficienza e capace di migliorare il proprio record belga da 59:51 a 59:28 (quinto europeo di sempre) nella mezza maratona di Gentbrugge. 

MARCIA. Altre rassegne nazionali sulle nuove distanze di mezza maratona e maratona. Nei campionati spagnoli di Cieza titolo nazionale nella mezza a Diego Garcia in 1h26:07 che, a dispetto del crono non particolarmente suggestivo, ha preceduto atleti-top della scuola iberica come Alvaro Lopez, Miguel Angel Lopez e Paul McGrath. Nella mezza femminile vince Antia Chamosa in 1h33:45, non sufficiente a centrare la "target performance" di 1h32 stabilita da European Athletics per inaugurare la cronologia dei primati ufficiali. Campionati nazionali di mezza maratona di marcia anche a Lens, con titoli francesi conquistati da Pauline Stey (1h33:54) e Killian Lebreton (1h29:01). 

DUDINCE.
Nel classico Dudince Walking Event di sabato, la 45esima edizione della riunione in Slovacchia ha messo in palio i trofei sulle nuove distanze. Tra i risultati maschili, il successo di un altro oro europeo a Roma 2024, lo svedese Perseus Karlström (1h24:58 senza avversari di rilievo) e il primo posto dell'ungherese Bence Venyercsan nella maratona (3h03:45). Tra le donne, Evelyn Inga (1h33:49) vince la sfida tra peruviane contro Kimberly Garcia Leon (1h34:17) nella mezza maratona. La distanza di maratona ha visto il successo della messicana Sofia Ramos in 3h35:37 (al momento il miglior riscontro appartiene alla polacca Katarzyna Zdzieblo, 3h24:19 a Zittau a fine ottobre).

Marco Buccellato

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