Mondo: il primo record del 2026

05 Gennaio 2026

Primato d'Europa della belga Van Lent nella 10km di Nizza. Il 16enne Ruthe fa faville in Nuova Zelanda. Risultati su pista in Etiopia e nelle indoor europee.
di Marco Buccellato

La prima domenica dell'anno nuovo porta subito un primato nell'attività su strada. La firma è della 24enne belga Jana Van Lent, primatista nazionale nei 5000 metri e nei 5km su strada e oro europeo a squadre ai recenti Europei di cross a Lagoa (quarta dietro Nadia Battocletti, Megan Keith e Yasemin Can) nonché oro in Coppa Europa dei 10.000 metri a Pacé. Nella Prom Classic di Nizza ha migliorato il record europeo dei 10km su strada in gara mista, coprendo la distanza in 30:10. Il risultato cronometrico della Van Lent, già seconda due anni fa nella stessa corsa della Costa Azzurra, è migliore sia del precedente primato in gara mista detenuto dal 2003 dalla britannica Paula Radcliffe (30:21), sia di quello in gara "solo donne" di cui è titolare l'altra britannica (scozzese di Dundee, per l'esattezza) Eilish McColgan (30:19 nel 2022). All'intermedio del quinto chilometro, passaggio da primato nazionale della Van Lent in 14:42. Il crono più veloce mai registrato da una mezzofondista di nazionalità europea, tuttavia, resta quello dell'israeliana ex-keniana Lonah Salpeter, che nella 10km olandese di Tilburg vinse in 30:05 nell'edizione del 2019. 

RUTHE STUPISCE. Fuori dall'Europa, altri numeri per un inizio d'anno non povero di cose interessanti. Nel Nord della Nuova Zelanda, a Tauranga, il prodigio locale Sam Ruthe ha stabilito un altro record d'Oceania u18, che fa seguito a quello degli 800 metri dello scorso 8 dicembre (1:46.81, ancora da ratificare). Sabato ha migliorato di un'enormità il limite nazionale dei 1000 metri in 2:17.82, primato di categoria dell'area oceanica e anche miglior prestazione di sempre al mondo al limite dei 16 anni (è nato il 12 aprile 2009). Oltre cinque secondi di progresso sul vecchio limite u18 risalente a 33 anni fa, anche se nella scorsa stagione l'allora 16enne australiano Lucas Chis era già sceso sotto il primato in 2:21.63 (mai ratificato come primato nazionale e d'area u18). La prestazione di Ruthe sui 1000 metri, oltre a confermare il precoce talento del neozelandese, impressiona perché colloca Ruthe al quinto posto nelle liste nazionali assolute, all'esordio sulla distanza, dietro leggende del mezzofondo neozelandese come John Walker, Nick Willis, Peter Snell e Rod Dixon.

ETIOPIA, PISTA NUOVA. A cavallo tra San Silvestro e l'anno nuovo (dal 31 dicembre al 4 gennaio) è stata inaugurata, con un meeting comprensivo di tutte le specialità, la nuova pista di recente costruzione ad Addis Abeba. Alcuni risultati ottenuti sono migliori dei primati nazionali ufficiali in vigore, ma non verranno omologati. Su tutti, al lordo di cronometraggi esclusivamente manuali e di mancata misurazione del vento laddove necessario, spicca il 44.9 manuale sui 400 metri del 20enne Merdekiyos Wolde, i cui numeri dicono che ad ogni uscita sulla distanza progredisce di mezzo secondo (45.9 e 45.5 nelle due uscite precedenti). Il primato etiope è ancora quello storico della finale dei Giochi Olimpici di Città del Messico (45.42 di Tegegne Bezabeh). Anche nei 200 metri, Wolde ha realizzato un crono inferiore al record nazionale (20.9 manuale contro 21.30).  Sarebbe addirittura record africano u23 la prestazione del ben noto marciatore Misganaw Wakuma (sesto ai Giochi di Parigi), che ha coperto i 10.000 metri di marcia in 38:45.5 manuale. Un altro record nazionale non ratificabile arriva dalla staffetta 4x400 mista, dove il 3:22.2 del quartetto di Sheger City è largamente migliore del record ufficiale di 3:24.5; tra gli altri risultati, 8,07 del lunghista Melaku nella giornata d'apertura (già 8,13 nel 2025), 3:39.8 di Ermiyas Girma nei 1500 metri e 2:01.0 negli 800 donne di Nigist Getachew (grazie a Carole Fuchs e Bizuayehu Tesfu Wagaw).

INDOOR E MARCIA. Nella prima uscita stagionale, la sprinter lussemburghese Patrizia Van der Weken, bronzo mondiale ed europeo indoor sui 60 metri nel 2025, ha corso la distanza in 7.20. Meeting anche in Norvegia: nel Gala di salto con l'asta di Bergen, personale con 5,60 del campione di Svezia William Asker e 4,40 della primatista ungherese Hanga Klekner. A Glasgow, assegnati i titoli nazionali dei 3000 metri indoor con buon 7:46.07 di Thomas Keen. A Tokyo, primo dell'anno con il consueto meeting di marcia: nei 20km, record della manifestazione e primato personale per Haruki Manju in 1h18:52.

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