Mondo: Yamanishi-McRae, record marcia e 400 indoor

16 Febbraio 2026

Il primo exploit cronometrico sulla distanza di mezza maratona di marcia, il primato mondiale indoor dei 400 metri, i grandi risultati nel mezzofondo oltreoceano.
di Marco Buccellato

YAMANISHI, ALTRO RECORD.
La "performance standard" attesa per il primato del mondo inaugurale sulla distanza di mezza maratona di marcia (1h21:30 secondo quanto approvato dal consiglio di World Athletics nel mese di dicembre) è stata ampiamente abbattuta dal giapponese iridato nei 20km a Doha e Eugene Toshikazu Yamanishi, che nei campionati nazionali di Kobe ha chiuso in 1h20:34, transitando al 20esimo chilometro in 1h16:26, a soli 16" dal record del mondo da lui stesso detenuto (1h16:10 un anno fa, sempre a Kobe). Niente "world record proposal" per la vincitrice femminile Yukiko Umeno, 1h35:01 a fronte della performace standard indicata da World Athletics in 1h30:30.

McRAE 44.52. Il sontuoso crono di 44.52 ottenuto dall'argento mondiale di staffetta del miglio a Tokyo 2025 Khaleb McRae nel Tyson Invitational di Fayetteville, se omologato, migliorerà il limite di Kerron Clement (44.57), vecchio di ventuno anni e saldamente in sella finora, alla luce della non omologazione di un altro 44.52 firmato da Michael Norman e dal successivo 44.49 del canadese Chris Morales Williams.

ALFRED 6.99. La riunione in Arkansas ha prodotto anche il primo "meno-7" dell'anno sui 60 metri femminili, il 6.99 dell'olimpionica di Parigi Julien Alfred, risultato che la conferma ai vertici stagionali e che si accoppia con la world lead anche nei 60 metri maschili firmata dal 21enne Jordan Anthony, sceso a 6.43 con quattro centesimi di miglioramento, in una gara dove i vecchi leoni dello sprint USA Trayvon Bromell (6.53) e Ronnie Baker (6.55 in batteria) sono tornati a discreti livelli. Ottima anche la gara di lungo uomini, dove la versatilità del campione del mondo dei 110 ostacoli Cordell Tinch (8,29 con il proposito di gareggiare nuovamente in pedana nelle prossime settimane) prevale in una gara con molti specialisti oltre gli 8 metri (il figlio di Greg Foster 8,19, il giamaicano Gayle 8,13, il veterano Manyonga 8,11). 

LYLES 20.56. Dopo cinque anni Noah Lyles torna in un 200 indoor e migliora il personale al coperto, pur se nella serie universitaria Jelani Watkins ha ottenuto il miglior crono del meeting in 20.43 (e 6.52 sui 60). Tra i risultati di Fayetteville, oltre alle world lead nel triplo uomini di Russell Robinson (16,95) e del quartetto femmnile dell'Arkansas (3:25.82), svettano i primati nazionali indoor per l'irlandese Rhasidat Adeleke sui 300 (36.30), per la gambiana Samu Jallow sugli 800 (1:59.76) e per l'astista estone Marleen Mülla (4,60). 

HOCKER E LUTKENHAUS, CHE VOLATE! Un altro show del campione olimpico dei 1500 metri Cole Hocker, autore nel Sound Invite di Winston-Salem della seconda prestazione di sempre nel miglio indoor, un 3:45.94 che gli garantisce il primato USA al coperto unitamente a quello al passaggio dei 1500 metri (3:30.80), anche questo prestazione numero due nella storia del miglio metrico in sala. Si esalta anche il prodigio Cooper Lutkenhaus, che lima di oltre un secondo il personale sugli 800 indoor centrando anche il primato mondiale U20 in 1:44.03. 

PELLICORO 2:02.19. Negli 800 metri donne personali a cascata, dove Sage Hurta-Klecker si è migliorata in 1:58.78, Laura Pellicoro (Bracco Atletica) ha vinto la seconda serie con il personale indoor di 2:02.19. La 25enne brianzola, settima la scorsa stagione nelle finali NCAA con il personale outdoor di 2:00.84, vanta anche un 2:00.92 al coperto, ottenuto sulla pista con sviluppo di 307 metri di Seattle. 

ST.PIERRE COME HOCKER. Contemporaneamente a quanto fatto da Cole Hocler nel Nord Carolina, è caduto anche il primato USA dei 1500 metri femminili in sala, grazie a una Ellinor St.Pierre ancora estremamente competitiva con il secondo rientro alle gare dopo altrettante pause per maternità. Nell'Hemery Valentine Invitational di Boston, ha corso il miglio più veloce della stagione in 4:17.83, tracciando all'intermedio dei 1500 metri il primato nazionale (e di area) in 3:59.33), in un miglio con primato NCAA di Riley Chamberlain (4:03.01) e record svedese di Wilma Nielsen (4:21.04). Arriva anche il record nazionale indoor per il Kenya nei 5000 metri vinti dalla finalista iridata delle siepi Doris Lemngole (14:51.21), sottratto per meno di mezzo secondo, dopo ventisette anni, a Tegla Loroupe. 

GLI ALTRI RISULTATI DAGLI USA. Il miglior 60 metri ostacoli dell'anno nel Tiger Paw Invitational di Clemson, dallo specialista più in condizione di questo start 2026. Trey Cunningham, 7.37 in semifinale (un centesimo sul vecchio personale) senza presentarsi ai blocchi nel turno conclusivo.

Riunione con in evidenza ancora Chris Morales Williams (44.80 nei 400 metri), la world lead della non ancora 20enne sprinter delle Isole Vergini Adaejah Hodge (22.51), l'esordio dell'olimpionica di salto triplo Thea LaFond (14,62), nel weekend dove l'altra olimpionica e primatista del mondo Yulimar Rojas (bronzo di Tokyo dopo il grave infortunio) ha riavvicinato i quindici metri firmando la world lead di 14,95 ai campionati di club spagnoli a Valencia. A Clemson anche il 3:00.86 del quartetto della South Carolina (con tre statunitensi e un giamaicano), che è inferiore al record mondiale indoor ufficiale di 3:01.51. L'Alabama, secondo in 3:02.29, può però vantare la miglior frazione indoor di sempre firmata dal nigeriano Ogazi in 44.22.

HODGKINSON 1:56.33, BALDÉ 8,32. Strepitoso 800 indoor (primato britannico al coperto) di Keely Hodgkinson nella prima giornata dei campionati nazionali a Birmingham. Come annunciato dalla stessa atleta, apparizione esclusivamente in batteria e niente finale. Si tratta della terza prestazione mondiale di sempre al coperto, la seconda in Europa. Tra i risultati, spiccano il 7.05 di Dina Asher-Smith e il 6.56 del campione mondiale ed europeo indoor Jeremiah Azu nei 60 metri, l'8:41.76 di Hannah Nuttall nei 3000 metri, il 51.69 di Yemi Mary John nei 400 e il 21esimo titolo nazionale del pesista Scott Lincoln (20.80). Restando al lancio del peso, a Göteborg seconda misura della carriera per lo svedese Wictor Petersson (21,38), mentre è di venerdì la miglior prestazione mondiale stagionale femminile della campionessa mondiale Jessica Schilder (20,49 a Apeldoorn). In Portogallo primato nazionale del lunghista Gerson Baldé, che con 8,32 ai campionati di club indoor ha migliorato il vecchio limite indoor di Carlos Calado (8,22), portandosi a quattro centimetri dal record assoluto detenuto dallo stesso Calado con 8,36. Dall'overview dei risultati dall'Europa va in archivio anche la miglior prestazione europea U20 maschile sui 60 ostacoli (con l'altezza senior) del 19enne norvegese Anthony Ommundsen Johnsen a Bærum (7.64).

GIAMAICA. Nel Camperdown Classic di Kingston prima gara in oltre un anno e mezzo della cinque volte oro olimpico Elaine Thompson-Herah, impegnata sulla distanza dei 60 metri (outdoor) dove ha chiuso terza in 7.24 controvento. Esordio anche del medagliato iridato dei 200 Bryan Levell (6.56). Il campione del mondo dei 100 metri Oblique Seville ha aperto con un 400 metri corso in 46.98, stessa ouverture per Zharnel Hughes (47.77). Prime volate anche per il campione olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo, 10.34 e 20.75 a Francistown, in Botswana. Un altro oro olimpico al rientro, dopo un'attesa di un anno e mezzo causa infortunio: è l'astista australiana Nina Kennedy, 4,47 rinunciando a salire di quota nella "prima" del Perth Classic, dove al maschile Kurtis Marschall ha debuttato con 5,83. Tra i risultati, 1:43.89 di Peter Bol negli 800 metri, 44.85 di Cooper Sherman nei 400, 83,07 del giavellottista cingalese Rumesh Tharanga. 

KIPYEGON ALLUNGA. Prima avventura della carriera per la formidabile Faith Kipyegon su una distanza superiore ai 5000 metri. Nei 10km del Principato di Monaco, ha vinto in 29:46 con dodici secondi di "negative split" al suo attivo, 14esima prestazione di sempre sulla distanza. Nella prova di 5km l'olandese Diane Van Es ha migliorato il record nazionale in 14:33, a un secondo dal primato europeo di Nadia Battocletti, tutt'ora in via di omologazione. Venerdì la velocissima mezza maratona degli Emirati a Ras Al Khaimah, con nuovo successo a distanza di tredici anni dalla prima affermazione per il keniano pluri-iridato sulla distanza Geoffrey Kamworor in 58:14 davanti al neo-primatista d'Asia Birhanu Balew (58:23 per il bahrainita) in una corsa con ben cinque atleti sotto i 59 minuti. Tra le donne vince all'esordio sulla distanza l'etiope Asmarech Anley in 1h07:22. 

ULTIMO CROSS. Si è concluso il World Athletics Cross Country Tour Gold con l'ultima tappa in Kenya, il Sirikwa Classic di Eldoret. Vince largamente la prova femminile l'iridata di Tallahassee 2026 Agnes Ngetich in 32:28 (percorso di dieci chilometri) con 74" di margine su Mercy Chepkemoi. Successo uomini a John Korir (29:44), maratoneta di primissimo piano con successi nelle 42km di Boston, Chicago e Valencia. Quinto Daniel Ebenyo, vincitore un anno fa, staccato di tredici secondi nel giro conclusivo. 

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