Mondo: Ngetich super anche a Tokyo
18 Ottobre 2026L'iridata di Copenhagen firma anche la mezza della metropoli giapponese. Maratone a Amsterdam, Pechino, Gyeongju, Toronto e Lubiana. Tutti i risultati dall'estero del fine settimana.
di Marco BuccellatoAncora un'eccellente prestazione di Agnes Jebet Ngetich, due volte iridata nel 2026 grazie ai titoli mondiali di cross e ai Mondiali su strada di Copenhagen nella mezza maratona. Sulla medesima distanza arriva oggi il successo nella quinta edizione della Legacy Tokyo Half Marathon con il record della corsa in 1h04:23 (con traguardo all'interno dello stadio), 17esima prestazione assoluta sulla distanza e quarto crono mondiale 2026. Margine enorme sulla seconda classificata, l'altra keniana di stanza in Giappone Tabitha Njeri Kamau (1h08:28). Abbassato anche il primato della corsa uomini, 59:51 di Alexander Mutiso, con personali per i compagni di podio Kiprono Sitonik (59:56) e James Mutuku (1h00:08). Anche nella mezza maratona di Nuova Delhi il traguardo è all'interno dell'impianto, il Jawaharlal Nehru Stadium. C'è il primato della corsa uomini e relativo personal best del keniano Charles Matata (58:52). Sotto l'ora scendono anche gli altri keniani Samwel Nyamai Mailu (59:24) e Stanley Waithaka Mburu (59:33). Nella corsa femminile vince l'etiope 19enne Wudinesh Alemu, inattiva da un anno, in un 1h06:35 che lima il personale di un minuto e mezzo. Nettamente battuta la keniana Selah Jepleting Busienei (1h07:01). Molto indietro l'israeliana Lonah Salpeter (oro europeo dei 10.000 nel 2018), 17esima in 1h14:14. A Bilbao, mezza maschile all'ugandese Deogratius Musobo in 1h00:34.
AMSTERDAM: DIRIBA-PRIMATO, OTTO UOMINI SOTTO LE 2H05. Nella maratona olandese di Amsterdam cade il primato della corsa femminile grazie al successo dell'etiope Buze Diriba, che in 2h16:12 toglie 40" al limite precedente di 2:16:52 della connazionale Yalemzerf Yehualaw e sottrae oltre tre minuti al personale di 2h19:34, stabilito con il successo di un anno fa nella maratona di Francoforte. A carico della Diriba anche la vittoria sulla campionessa uscente Aynalem Desta (2h17:37 un anno fa), oggi seconda nonostante il progresso fino a 2h17:06. Sotto le due ore e venti minuti anche la terza classificata, ancora un'etiope, Meseret Belete in 2:18:06. Risultati che fanno esplodere le cifre della maratona femminile nel "trend" storico sulla distanza, con il record di migliori tempi sotto le 2h20 in una sola stagione (oggi ampiamente superate le 40 unità). Il record della corsa maschile ha resistito per appena due secondi, 2h03:31 del keniano Geoffrey Kipchumba, oggi ritirato nel giorno del successo dell'etiope Lemi Berhanu, miglioratosi di un minuto esatto in 2h03:33. Ben più corposo il progresso di Nicholas Kipkorir (argento mondiale di mezza maratona a Copenhagen), secondo in 2h03:39 (due minuti e mezzo sul vecchio personale). Risultati maschili davvero notevoli, con ben otto africani (il vincitore etiope e ben sette keniani) sotto le 2h05, una massività che si verifica per la terza volta nella storia, dopo Berlino 2023 e Valencia 2024 (furono addirittura dieci). Tra le cifre di Amsterdam, la terza miglior prestazione europea stagionale femminile per l'israeliana Selamawit Teferi (2h22:58), e personali maschili a pioggia per Patrick Mosin (2h03:58), Kalipus Lomwai (2h04:09), Silas Kiptoo (2h04:13), Justus Kangogo (2h04:24), senza dimenticare l'ottimo riscontro all'esordio sulla distanza di Isaiah Lasoi (2h04:57).
TOLA TORNA AL SUCCESSO. A Pechino (tris etiope maschile) vince il campione olimpico Tamirat Tola in 2h03:10, vicinissimo al personale di 2h02:59. Secondo l'altro medagliato storico in pista Muktar Edris (2h04:34), terzo Adane Kebede Gebre in 2h05:10. Doppio successo etiope grazie al 2h20:36 di Anchinalu Dessie , che firma il successo femminile coprendo la distanza in due minuti sopra il personale, precedendo le cinesi Ciren Cuomo (2h23:48 per l'atleta di origini tibetane) e Li Ying (2h24:24). Due podi full-Africa a Lubiana: ancora due donne sotto le 2h20 con l'etiope Haftamnesh Tesfay Haylu (2h19:17) e la keniana Esther Chemtai (2h19:24), mentre Tigist Gezahagn Menigstu sfiora per la seconda volta il "muro" in 2h20:04 (aveva 2h20:06). Uno-due Kenya al maschile: vince Enock Onchari in 2h04:55 su Hillary Kipkoech (2h05:08), terzo l'eritreo Oqbe Kibrom Ruesom in 2h05:46.
GYEONGJU E TORONTO. In Corea la maratona maschile va all'etiope Mulugeta Asefa Uma (primo nella 42km di Parigi del 2024) in 2h06:56, tre secondi più veloce del keniano Robert Kimutai Ngeno e nove più del 35enne Solomon Tito, keniano anche lui, al personale in 2h07:05. A Toronto nuovo primato della corsa femminile per la keniana Leah Jeruto, che toglie mezzo minuto al limite dell'etiope Afera Godfay (edizione 2024) imponendosi in 2h21:19 (oltre tre minuti meglio del vecchio personale). Con 2h21:34 Nigsti Haftu e con 2h22:51 Ayinadis Teshome completano un tris tutto etiope, al contrario del tutto-Kenia maschile con Leonard Langat primo in 2h06:51, Fanny Kiprotich Bungei secondo in 2h07:21 e Noah Kipkemboi terzo in 2h07:25.
JOHAUG SENZA LIMITI. Dopo quattro ori olimpici nello sci di fondo, la norvegese Therese Johaug continua a stupire anche nella corsa su strada. A Copenhagen aveva vinto la "mass race" di mezza maratona in 1h08:43, un crono inferiore a quello dell'atleta europea più veloce ai Mondiali di Copenhagen. Sabato la 38enne Johaug si è imposta anche nella 10km Hytteplanmila a Hole in un eccezionale 30:50, crono che la colloca al 16esimo posto nelle liste europee di sempre sulla distanza, ad appena diciotto secondi dal record nazionale di Karoline Bjerkeli Grøvdal, che alcuni giorni fa ha rinunciato all'evento dov'era favorita e già vincitrice nel 2020. Nella corsa uomini vince il portoghese José Carlos Pinto in 27:58. Nel cross, primo test in terra spagnola con l'Internacional Zornotza di Amorebieta (World Athletics Cross Country Tour Gold): vincono i favoriti, la "Ultima Champion" Likina Amebaw e il burundese Egide Ntakarutimana, entrambi con trenta secondi di margine sui secondi classificati.
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