Mondo: Gout 19.67 sigillo record

13 Aprile 2026

Il 18enne australiano firma il primato mondiale U20 dei 200 metri a Sydney. A Ramona altre misure mostruose nel disco. Il panorama internazionale di gare in pista e su strada.
E' l'uomo-copertina, pur se 18enne da meno di quattro mesi. Gout Gout, prodigio australiano con famiglia di origini sud sudanesi, vince con un secondo cento metri tra i più veloci mai visti la finale dei 200 ai campionati australiani di Sydney firmando il nuovo record mondiale U20 e il terzo primato d'Oceania in meno di un anno e mezzo, 20.04 da 16enne, 20.02 la scorsa estate e questo incredibile 19.67 che toglie due centesimi al precedente record di categoria di 19.69 dello statunitense Erriyon Knighton (il 19.49 di quattro anni fa non è stato omologato a causa dell'assenza delle procedure di controllo antidoping). Una finale che ha acceso discussioni per il miglioramento massivo dei finalisti, praticamente tutti al personale, con un favoloso 19.88 di Aidan Murphy a guidare gli inseguitori di Gout, già impressionante in semifinale in 20.11 senza dare l'impressione di forzare.

Lo stadio olimpico di Sydney ha ospitato una delle migliori edizioni di sempre dei campionati australiani: oltre all'exploit di Gout, una strepitosa esibizione dell'ancora 19enne Cameron Myers che ha stravinto i 1500 metri in 3:29.85 per poi bissare nei 5000 (13:11.66), il doppio 9.96 di Lachlan Kennedy nei 100 metri, l'1,99 di Nicola Olyslagers nell'alto (Patterson 1,93), l'8.26 del lunghista Liam Adcock, l'olimpionica Nina Kennedy 4,65 nell'asta e l'immancabile "drama" con la caduta di Jessica Hull nella finale dei 1500 metri e temporanea squalifica di Claudia Hollingsworth, successivamente restituita dai giudici al successo. Per la Hull il riscatto è arrivato nella giornata conclusiva dei campionati vincendo i 5000 metri in 15:13.21, mentre Abbey Caldwell ha vinto gli 800 in 1:58.57 proprio davanti alla Hollingsworth (1:58.91). 

RAMONA, WEEKEND-EXTRA. Da giovedì a ieri, sulle pedane-Eldorado dei lanciatori, misure eccezionali e record a cascata, prima della quinta sessione di oggi (previste altre due competizioni sabato e domenica). Giovedì scorso sei lanci oltre i 70 metri per l'australiano Matt Denny con punta di 74,04 e primi lanci della carriera oltre i 70 metri per il tedesco Steven Richter (74,00 la miglior misura, quarto di sempre e vicino al record tedesco). Record sloveno per Kristjan Ceh (72,61), primato d'area per lo statunitense Sam Mattis (72,45), PB per l'olimpionico Stona (70,66) e sesto a lanciare oltre i 70 metri (mai successo prima) il bronzo mondiale di Tokyo Alex Rose (70,43). Senza dimenticare gli over-69 di Texas Tanner (69,56) e Reggie Jagers (69,09), sessione amara per Valarie Sion-Allman, sesta con troppi lanci nulli, sconfitta dopo una striscia di 30 successi in una gara caratterizzata dall'uno-due olandese di Jorinde Van Klinken (68,98) e Alida Van Daalen (67,99), oltre che dal record mondiale Master M45 di Melina Robert-Michon (65,96). 

RISCATTO. Dopo una sessione dedicata al martello ((Camryn Rogers 79,63 e Rachel Richeson-Tanczos 78,30) e al giavellotto (il bronzo di Tokyo Curtis Thompson 85,33), Valarie Sion ha preso le misure e folgorato le avversarie con la seconda miglior misura degli ultimi 25 anni (73,10) pur se le olandesi si sono difese con il record nazionale della Van Klinken (70,99) e un altro PB per la Van Daalen (69,17). Pedana uomini ancora alla coppia Denny-Richter (73,58 e 72,47) con Ceh quarto (70,94) battuto anche dal britannico Okoye con misura da record nazionale (71,88). Nel peso il medagliato indoor di Torun Roger Steen ha vinto con 21,77. Ieri ennesima sessione dei discoboli con il tedesco Marius Karges vincente con 69,47 e il giamaicano Chad Wright a 67,92, in attesa dei prossimi exploit. 

IN USA E AFRICA SU PISTA. Nello sprint femminile si segnala un 10.98 nei 100 metri donne a firma della 25enne nigeriana Blessing Ogundiran in Florida e nei 200 un 22.10 per la velocista delle Isole Vergini Britanniche Adajeah Hodge in Georgia, dove è progredito due volte (13.23 batteria e 13.22 finale) il 19enne ostacolista Le'Ezra Brown, ora quarto performer all-time nella categoria u20 con gli ostacoli da senior. Sfortunato il brasiliano Erik Cardoso, il cui 9.82 di sabato a Braganca Paulista è stato ridimensionato a un meno strabiliante 9.8 manuale a causa di un malfunzionamento del sistema di cronometraggio. Infine, rapida guarigione per l'oro olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo, che aveva dato forfait ai campionati del Botswana dopo esser scivolato in riscaldamento su un blocco di partenza mal fissato: sabato a Gaborone ha sfiorato il personale dei 400 metri in 44.37. In Europa, terzo over-80 da inizio stagione per il martellista ungherese vice-campione olimpico Bence Halász (80,54). 

MAYER POKER. Quarto successo e titolo nazionale tedesco per Domenika Mayer nella maratona di Hannover, stavolta col record della corsa di 2h21:26 e la seconda prestazione tedesca con quattro minuti di margine sulla connazionale Fabienne Konigstein (2h24:31), mentre nei 10km ennesima prestazione di valore della keniana Purity Gitonga (30:33), vincitrice lo scorso novembre della mezza maratona di Palmanova. Nella altre corse su strada del fine settimana, keniani vincenti a Linz con Abednego Cheruiyot (2h08:53) e Jackline Chepngeno (2h26:01) e a Zurigo con Davis Kiplangat (2h09:03) e Lydia Cheruto (2h28:25). 

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