Mondiali U20: Eugene con gli azzurri del futuro
02 Agosto 2026di Cesare Rizzi
La squadra azzurra è arrivata a Eugene per i Mondiali under 20 del quarantennale. La massima rassegna giovanile festeggerà gli otto lustri nell’edizione numero 21, da mercoledì 5 a domenica 9 agosto in un impianto simbolo per l’atletica (americana ma non solo) come Hayward Field, in Oregon, già palcoscenico dei Mondiali dei ‘grandi’ del 2022. Per la località statunitense sarà la seconda volta quale sede della rassegna iridata destinata alle categorie allievi e juniores dopo il 2014 (finora solo la polacca Bydgoszcz era stata teatro di due Mondiali under 20). Il totale di 64 convocati rappresenta il nuovo contingente-record per l’Italia, in precedenza al massimo 59 unità (Lima 2024): da un lato il programma tecnico è cresciuto nel corso del tempo (l’ultima specialità inserita è la staffetta 4x100 mista che farà il proprio esordio a Oregon 26), dall’altro la squadra azzurra può contare sulla forza di una generazione che ha vinto il medagliere degli Europei U18 di Banska Bystrica 2024 e degli Europei U20 di Tampere 2025. Da record anche la partecipazione complessiva: oltre 1800 gli atleti iscritti in rappresentanza di 147 Paesi.
MARCIA - Il settore che consegnò all’Italia le prime due medaglie nella rassegna (l’argento di Salvatore Cacia sui 10.000 nell’edizione inaugurale di Atene 1986 e il bronzo di Maria Grazia Orsani nella prova sui 5000 a Sudbury 1988) è probabilmente quello che propone gli spunti più interessanti scorgendo le graduatorie mondiali stagionali. Emette bagliori il 20:42.74 ottenuto da Serena Di Fabio per dominare la gara tricolore under 20 a Caorle: il crono della portacolori delle Fiamme Azzurre (cresciuta nella Polisportiva Tethys Chieti), oltre a costituire il record europeo e il primato italiano U20, è anche il miglior crono mondiale dell’anno nei 5000 di marcia (specialità che torna ai Mondiali juniores dopo 28 anni: dal 2000 al 2024 era in programma la doppia distanza al femminile). Di Fabio con la superba prestazione di Caorle è arrivata anche nei paraggi del tempo ‘target’ da tenere in considerazione per l’albo dei record mondiali di categoria (20:30.00). La campionessa europea U18 del 2024 conduce le liste stagionali davanti alla francese Chloe Le Roch (21:41.80) ma è piazzata molto bene (sesta) anche l’altra marciatrice azzurra Beatrice Palmonari (Atletica Lugo) con 22:29.44. In campo maschile, sulla stessa distanza (in questo caso, si tratta dell’esordio dei 5000 di marcia ai Mondiali U20), il campione europeo U18 Alessio Coppola (Fiamme Oro/Trieste Atletica) si candida a protagonista con il 19:30.77 marciato indoor ad Ancona, terzo tempo delle entry list (guida l’indiano Nitin Gupta a 18:54.37) rafforzato dal 19:45.90 per centrare il titolo italiano di categoria all’aperto a Caorle davanti a Nicolò Vidal (Pbm Bovisio Masciago), oro all’Eyof 2025 e tornato dopo 13 mesi sotto i 20 minuti per chiudere in 19:59.15.
VELOCITÀ E STAFFETTE - Dopo il formidabile 11.14 d’oro agli Europei under 18 di Rieti (record continentale per la categoria allieve) il nome di Kelly Doualla (Cus Pro Patria Milano) è salito notevolmente anche nelle graduatorie mondiali 2026 della categoria superiore. La velocista lombarda figura in sesta posizione in una lista iscritte comandata da Shanoya Douglas, giamaicana che ha corso in 10.98 (ma due anni e due mesi meno giovane di Kelly) e tra le ‘stelle’ più attese dell’intera formazione caraibica, e distante solo sei centesimi dal secondo crono mondiale del 2026, l’11.08 della statunitense Mia Maxwell, in gara al pari della sorella gemella Mariah Maxwell (11.11). Ai blocchi della distanza più breve ci sarà anche Carlotta Suppini (Pontevecchio Bologna), quest’anno a 11.60. Sul mezzo giro di pista, con la giamaicana Douglas anche in questo caso ‘vedette’ della lista iscritte a 22.11, l’Italia schiererà due ragazze arrivate ai vertici continentali under 18 nelle ultime due stagioni: la campionessa europea 2024 Elisa Valensin (Fiamme Oro/Cus Oro Patria Milano) e l’oro dell’Eyof 2025 Margherita Castellani (Fiamme Oro/Atl. Arcs Cus Perugia), entrambe reduci da mesi non semplici sul piano fisico e autrici quest’anno di 23.27 (per Valensin) e 23.81 (per Castellani). Con la capofila stagionale Giulia Macchi salita di distanza, i 400 vedranno ai blocchi la campionessa italiana U20 in carica Matilde Abelli (Atl. Cogne Aosta), figlia d’arte (il papà Andrea è stato un buon mezzofondista veloce negli anni Novanta) scesa a 53.28 a Caorle, e Laura Frattaroli (Fiamme Oro/Tespiense Quartu), quest’anno 53.77 indoor (54.12 all’aperto) dopo l’argento all’Eyof di Skopje. Tre ragazzi candidati a due maglie azzurre sia nei 100 sia nei 200 maschili. Sulla distanza più breve (con una delle ‘star’ più attese, il giamaicano Gary Card, capace nel 2026 di 9.93) sono convocati il campione italiano Daniele Orlando (Atl. Agropoli) e Leonardo Pratali (Studentesca Rieti Andrea Milardi), approdati quest’anno nella top ten italiana under 20 all time (rispettivamente con 10.37 e 10.36), e l’argento dell’Eyof 2025 Edwin Fermin Galvan (Atletica Libertas Sanp), salito al quinto posto delle liste italiane juniores di sempre con 10.35. Il ‘ballottaggio’ sul mezzo giro di pista coinvolgerà i primi tre classificati dei Tricolori di Caorle: il campione italiano Luca Castellazzi (Atl. Cento Torri Pavia), cresciuto fino a 21.00, Leo Oumar Domenis (Trieste Atletica), portatosi a 20.96, e il campione europeo di Tampere 2025 Diego Nappi (Fiamme Oro/Atl. Porto Torres), reduce da traversie fisiche ma tornato a esprimersi di recente sotto i 21 secondi (20.98). Capitolo 400 metri: la stella è lo statunitense Quincy Wilson (oro olimpico a 16 anni a Parigi con la 4x400), mentre non ci sarà Jonathan Simms (assente a Eugene) che nel 2026 ha fatto tremare con 43.92 il quasi leggendario record mondiale U20 di Steve Lewis (43.87 per vincere l’oro olimpico di Seul 1988). Saranno ai blocchi il campione italiano juniores outdoor e indoor Riccardo Fumagalli (Daini Carate Brianza), sceso a 46.85, e Francesco Miorini (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), 47.40 per giungere secondo a Caorle. Ben sei le staffette in programma: le quattro specialità ‘di genere’ (due maschili e due femminili) e le due miste (4x100 e 4x400). Oltre agli atleti per le prove individuali di sprint, convocati anche Francesco Pagliarini (Atl. Fano Techfem) ed Elisa Calzolari (Safatletica Piemonte) per i quartetti veloci e Nicolò Borello (Atl. Canavesana), Filippo Galleni (Atl. Pietrasanta Versilia), Alice Caglio (Atl. Vis Nova Giussano), Asmaa Marwa Hadik (Atl. Brugnera Friulintagli) e Alycia Maria Trotta (Ideatletica Aurora) per i quartetti del miglio, che conteranno anche sull’ostacolista Diego Mancini (Studentesca Rieti Andrea Milardi) e sull’ottocentista Giulia Macchi (Bracco Atletica). Fa parte del gruppo delle staffette anche la saltatrice e sprinter Viola Canovi (La Fratellanza 1874), iscritta individualmente nel lungo.
OSTACOLI - Tredici secondi e 14 centesimi. Un crono che ricorre sin qui nella stagione di Alessia Succo (Atl. Settimese): è quello con cui ha firmato due volte quest’anno (a Imperia e al meeting di Savona) il record italiano under 20 dei 100 ostacoli, ma 13.14 con le barriere da 76 centimetri è anche il tempo dell’argento (con un po’ di amaro in bocca) agli Europei under 18 di Rieti. La torinese, ancora allieva, lo scorso anno conquistò il bronzo agli Europei under 20 della categoria superiore e la sua prima esperienza mondiale partirà dalla sesta posizione delle ‘entries’ (graduatorie condotte dalla statunitense Madeleine Cooper, 12.91 proprio a Eugene) in una specialità che avrà al via anche la campionessa italiana U20 Veronica Cioccoloni (Astra Atletica), 13.41 nel 2026. Nei 400 ostacoli la tricolore Benedetta Falleti, piemontese dell’Atletica Brescia 1950, è scesa a 58.51 e Sofia Copiello (Atl. Vicentina) si è espressa in 59.47. In campo maschile l’Italia schiererà sui 400hs l’oro dell’Eyof di Skopje Diego Mancini (Studentesca Rieti Andrea Milardi) e Tommaso Ardizzone (Fiamme Gialle Simoni), 51.02 e 51.95 nel 2026, e sui 110 ostacoli Alberico Ghedina (Atl. Meneghina) e Filippo Vedana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), 13.71 e 13.86 in stagione.
MEZZOFONDO - Alessandro Casoni (Fiamme Azzurre/Calcestruzzi Corradini Excelsior) con 3:40.16 nei 1500 al meeting di Lignano è salito al terzo posto delle graduatorie italiane under 20 alltime a poco più di un secondo dal record italiano del futuro presidente federale Stefano Mei. Nell’elenco degli iscritti l’emiliano si colloca in ottava posizione (conduce l’etiope Destaw Tade con 3:36.41). Sempre sul miglio metrico, quest’anno Luca Cavazzuti (Siracusatletica) ha corso in 3:44.33, mentre tra le donne ci sarà spazio per Margherita Vedovato (Atl. Mogliano) e per la campionessa italiana under 20 Giulia Colarieti (#iloverun Athletic Terni), rispettivamente 4:20.39 e 4:22.39. Giulia Macchi (Bracco Atletica) ha abbracciato la sfida degli 800 metri: la lombarda si presenterà al via dei due giri con il settimo crono italiano U20 di sempre (2:03.05) nella specialità che vede leader dell’entry list la slovena oro a Rieti Ziva Remic con 1:59.64 (ha annunciato il forfait per infortunio la primatista mondiale stagionale Phoebe Gill, britannica) ma che attende al via anche l’altra azzurra Caterina Caligiana (Atl. Arcs Cus Perugia), 2:05.91 quest’anno e il bronzo dell’Eyof centrato l’anno scorso. Negli 800 uomini l’Italia proporrà Valerio Ciaramella (Studentesca Rieti Andrea Milardi) che si è migliorato con 1:48.67. Due titoli italiani under 20 e doppio impegno mondiale per Sofia Ferrari (Calcestruzzi Corradini Excelsior), al via sui 3000 piani (9:23.98 il suo primato) e sui 5000 metri (16:11.29 di personale), affiancata sui sette giri e mezzo dall’oro dell’Eyof 2022 Viola Paoletti (Atletica Firenze Marathon), 9:18.79 quest’anno, e sulla distanza più lunga dalla tricolore juniores di cross Mimosa Miari Fulcis (Atl. Dolomiti Belluno), 16:14.70 in stagione. Sui 5000 maschili al via Alessandro Santangelo (Virtus Lucca), per la prima volta sotto i 14 minuti con il 13:56.18 stagionale.
LANCI - Pedane frizzanti in casa Italia, e non solo per l’entusiasmo portato dall’argento europeo under 18 di Antony Del Pioluogo (Atl. Brugnera Friulintagli). Il pordenonese sarà di scena anche a Eugene nel peso, in cerca di progressi sul 18,45 del personale con l’attrezzo da 6 kg. A proposito di pesisti: Anita Nalesso (Trevisatletica), bronzo europeo U20 nel 2025 e neocampionessa italiana assoluta, partirà dalla settima casella delle ‘entries’ con un 16,67 lontano 29 centimetri dal record italiano di categoria di Chiara Rosa. L’altra azzurra è Elettra Bernardis (Atl. Malignani Libertas Udine), arrivata a 16,00. Attenzione al disco: l’abruzzese Francesco D’Angelo (Studentesca Rieti Andrea Milardi) ha la settima misura di ingresso (61,22, quinto riscontro italiano U20 di ogni epoca) con le liste mondiali 2026 che vedono il giamaicano Joseph Richard Salmon leader con 67,55 e il polacco Jakub Rodziak terzo con 63,28. Al via anche l’argento dell’Eyof 2025 Mattia Bartolini (Atl. Grosseto Banca Tema, 57,62). Nel giavellotto il campione europeo allievi 2024 Pietro Villa (Aeronautica/Kronos Roma) proverà a riproporsi nei paraggi del 73,37 (ottavo accredito) della Coppa Europa invernale a Nicosia. Oltre i 70 metri quest’anno (71,04) è sbarcato anche Leonardo Di Mugno (Studentesca Rieti Andrea Milardi)
SALTI - Il settore vanta tre top ten nelle liste iscritti in chiave azzurra. Francesco Crotti (Cus Pro Patria Milano), campione europeo under 20 a Tampere 2025, di recente ha superato per la prima volta in carriera i 16 metri atterrando a 16,15, prestazione che lo colloca nella quinta piazza delle liste capeggiate dal cubano Giann Baxter con 16,80. In netto progresso anche Marco Mangani (Prosport Firenze), cresciuto sino a 15,80 nel 2026. Settimo nelle entry list è anche Leonardo Scalon (Battaglio Cus Torino), l’astista approdato proprio in occasione del tricolore di Caorle a 5,42, terza prestazione italiana U20 di ogni epoca. Nel mondo guida il francese Zackary Dia (5,82) sull’estone Henri Apri (5,62). Un cubano, Jorge Hodelìn, ha tolto quest’anno il record mondiale under 20 a Mattia Furlani atterrando a 8,46 nel lungo. Nelle liste di ingresso di Eugene manca il centroamericano e così la leadership è di Shahnavaz Khan (India) con 8,30, mentre Daniele Inzoli (Fiamme Gialle/Atl. Riccardi Milano 1946) è nono con il 7,78 con cui a Caorle ha vinto dando però l’impressione di poter ambire a una misura superiore. L’alto avrà in pedana il campione italiano Iacopo Storai (Atl. Livorno) e Alberto Marzola (Ga Aristide Coin Venezia 1949), rispettivamente 2,12 e 2,15 nel 2026. Al femminile saranno in pedana la triplista Elisa Valenti (Atl. Siracusa), bronzo europeo under 18 nel 2024, con 13,16 (graduatoria mondiale guidata dall’oro di Rieti Viktoria Angelova, bulgara portatasi a 13,98), le lunghiste Alessandra Gelpi (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 6,29) e Viola Canovi (La Fratellanza 1874, 6,27), l’altista Sophie Barbagallo (Pontevecchio Bologna), 1,81 indoor, e l’astista Letizia Paolatto (Atl. Brugnera Friulintagli), salita in stagione a 4,05.
PROVE MULTIPLE - Matteo Sorci nel 2025 ha regalato all’Italia un risultato storico con il primo oro internazionale nel decathlon, centrato all’Eyof a livello under 18. Il portacolori dell’Atletica Perugia Team quest’anno, nella categoria superiore, si è già distinto migliorando il limite italiano under 20 dell’eptathlon indoor e restando a lungo in corsa per il record nazionale di categoria nel decathlon all’aperto dei Tricolori di Bressanone, vinti con 7336 punti. Titolo italiano juniores in Alto Adige anche per Rita Manfredini (La Fratellanza 1874), salita in precedenza a 5306 punti e in gara nell’eptathlon di Eugene.
MEDAGLIERE AZZURRO - Nelle 20 edizioni andate in archivio gli azzurri hanno collezionato 26 medaglie, con 6 ori, 7 argenti e 13 bronzi. Quella dei record in chiave azzurra è l’unica disputata sin qui in casa, a Grosseto nel 2004, con la strepitosa doppietta d’oro di Andrew Howe (200 e lungo) e il bronzo di Laura Gibilisco nel martello. Tre medaglie targate Italia arrivarono anche a Lima 2024 (con l’argento di Matteo Sioli nell’alto e i bronzi di Erika Saraceni nel triplo e di Giuseppe Disabato nei 10.000 di marcia) e a Lisbona 1994 con la piazza d’onore di Virna De Angeli sui 400 ostacoli e i terzi posti di Antonello Landi nei 20 km di corsa su strada (specialità non più prevista nel programma) e di Giuliano Battocletti, papà di Nadia, sui 5000 metri. Il primo oro azzurro porta la firma di Ashraf Saber nei 400 ostacoli a Seul 1992, l’ultimo è al collo della martellista Rachele Mori (Cali 2022), in mezzo anche la vittoria di Alessia Trost (alto, Barcellona 2012) e lo storico successo della 4x400 maschile (Gjetja, Romani, Sibilio, Scotti) a Tampere 2018 nell’ultima edizione della rassegna organizzata su suolo europeo.
PROGRAMMA ORARIO E TV - Nove ore di fuso orario tra l’Italia e l’Oregon: nel nostro Paese le gare potranno essere seguite di sera tra le 19 e le 23 e in nottata tra le 3 e le 6, salvo eccezioni per alcune sessioni. Prevista la differita tv ogni mattina dalle 7.30 su RaiSport, diretta streaming integrale su Eurovision Sport.
LA SQUADRA AZZURRA - PROGRAMMA ORARIO
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