Mei: 'A Birmingham con la giusta ambizione'
05 Agosto 2026Presidente FIDAL: "Squadra forte nei numeri e nella qualità, riconosciuto il lavoro di atleti, tecnici e società. Mondiali a Roma? Questi Azzurri lo meritano. Progetto del sistema-Italia, indotto da 1,5 miliardi"
"Andiamo a Birmingham con le giuste ambizioni. La squadra non è soltanto forte nei numeri ma nella qualità". A poche ore dalla partenza della spedizione azzurra per i Campionati Europei, il presidente della FIDAL Stefano Mei delinea gli orizzonti per l'evento della prossima settimana, da lunedì 10 a domenica 16 agosto, all'Alexander Stadium in Gran Bretagna. Parlando in conferenza stampa nella sede FIDAL a Roma, il numero 1 della Federazione sottolinea "il momento straordinario della nostra atletica e soprattutto un fatto storico, ovvero partire per Birmingham con 130 atleti. Saremo forse tacciati di 'prodigalità': la squadra è enorme, è vero, siamo più dei britannici, ma credo che si debba riconoscere agli azzurri, e a cascata ai loro tecnici e alle società, il grande lavoro che stanno facendo sul territorio, sostenuti dalla politica di questa gestione federale. Un lavoro incredibile, nonostante le difficoltà, che mi rende fiero di loro. Abbiamo deciso di portare tutti gli atleti che lo hanno meritato. Questi ragazzi sono eccezionali, gareggiano tutto l'anno, non fanno quasi mai vacanze: ancor di più sono da sostenere"."NELLA TANA DEL LUPO, ANZI DEL LEONE" - La memoria corre al 2024, alla strepitosa edizione casalinga dello stadio Olimpico di Roma. "Vincere 24 medaglie è irripetibile - osserva Mei - Non abbiamo ambizioni di vittoria del medagliere: questa volta tocca alla Gran Bretagna, non l'ultimo dei Paesi come cultura sportiva. Andiamo nella tana del lupo, o del leone in questo caso. Ma come accaduto in 'Coppa Europa' a Chorzow 2023 e a Madrid 2025, sono sicuro che daremo battaglia a livello di squadra ed è quello che a me piace. Poi certo, mi piace anche vincere le medaglie, ma dietro le medaglie individuali c'è un movimento che sta crescendo. Guardo anche ai finalisti e a quello che ognuno potrà fare per migliorarsi".
"MEDAGLIE? "TRA SPALATO E ROMA..." - A chi chiede una previsione sulle medaglie azzurre, il presidente Mei risponde così: "Tra le 12 di Spalato, che ci sono buone possibilità di migliorare, e le 24 di Roma. Mi piacerebbe una media tra questi due eventi, i calcoli fateli voi. Penso che sarà una spedizione molto positiva, come nelle ultime 6 stagioni, in una kermesse che è ancora più importante considerato che questo è l'anno non olimpico".
"TAMBERI, PERNICI, SARACENI: VI DICO TUTTO" - Sollecitato sui singoli, Mei non si sottrae: "Due nomi per l'esplosione a Birmingham? Pernici tra gli uomini, Saraceni tra le donne. Tortu? Stagione sfortunata, d'accordo con il settore tecnico ha preferito non rischiare e recuperare pienamente in vista dei Giochi del Mediterraneo da portabandiera. Furlani? Ha avuto problematiche, le prime della sua carriera, ma ha imparato a gestirle. Nel frattempo è uscito fuori Inzoli con 8,27. Ciò significa che i risultati portano risultati. Un altro esempio: perché Biasutti fa quelle misure? Perché lui è bravo, l'allenatore è bravo, ma anche perché ha modelli come Diaz e Dallavalle. Tamberi? Non lo darei per spacciato…".
"MONDIALI, DESIDERIO DI TUTTA L'ATLETICA ITALIANA" - È un piacere commentare la notizia del via libera alle garanzie economiche per la candidatura mondiale di Roma. "Ci tengo particolarmente perché non avendo potuto fare quelli del 1987 da atleta, spero in qualche modo di poter partecipare a un Mondiale in casa - sorride Mei, campione d'Europa dei 10.000 metri quarant'anni fa a Stoccarda -. Ospitare il Mondiale dopo 42 anni è un desiderio non solo del presidente, ma di tutta l'atletica italiana. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro: devo ringraziare gli uffici e quanti hanno messo insieme un progetto che è sostenibile, credibile, adatto a una manifestazione che ha solo le Olimpiadi come paragone. Piaccia o no, l'atletica è la base di tutti gli sport: due terzi dell'incasso dei Giochi si fanno con l'atletica".
"CHALLENGE IMPEGNATIVA MA STIMOLANTE" - Il presidente FIDAL torna a ringraziare "il ministro Abodi e il ministro Giorgetti con i quali ho interloquito in questi mesi: hanno studiato attentamente il progetto, hanno lavorato per riuscire a sostenerci in maniera importante e sono molto felice perché incassare l'ok del nucleo di valutazione è garanzia che il progetto sia valido. Non è finita qui: World Athletics ha considerato il nostro budget 'a strong budget' ma ci scontriamo con Londra, dove lo sport non è proprio l'ultima ruota del carro. Monaco di Baviera ha tradizioni straordinarie. E poi starei attento anche a Nairobi, in Kenya, un Paese che da anni è in cima al medagliere nel mezzofondo e ora anche in altre specialità, ma soprattutto l'Africa non ha mai ospitato i Mondiali. Sono conscio della nostra forza ma anche di chi abbiamo contro. Sarà una 'challenge' impegnativa ma molto stimolante. Questi ultimi 6 anni, come dicevo, hanno rappresentato il periodo più fertile dell'atletica italiana in qualunque campo, assoluto e giovanile: ci meritiamo i Mondiali".
"PREFERENZA PER L'EDIZIONE 2029" - La prima scelta, per l'Italia, è l'edizione del 2029, rispetto al 2031. "Insieme a Sport e Salute abbiamo ragionato che questa sarebbe la data ideale - spiega Mei - Nel 2032 ci saranno gli Europei di calcio e andremmo a 'intasare' l'Olimpico per due anni. Quindi la nostra preferenza è per il 2029 e sarebbe un regalo anche per i nostri campioni olimpici di Tokyo, che sono sicuro vorrebbero partecipare. Se poi World Athletics dovesse sceglierci per il 2031... siamo qua".
"PRIMA I MONDIALI E POI... LE OLIMPIADI" - L'indotto potenziale della rassegna iridata nella Capitale assume cifre considerevoli. "Applicando parametri già usati per i Mondiali di Budapest e Tokyo, l'impatto economico per Roma è stato stimato in 1 miliardo e mezzo di euro". Ciò che rende orgogliosi, parola di Mei, è che "si ragiona di sport come si ragiona di economia. La Federazione sta lavorando insieme a Governo, Regione Lazio, Comune di Roma, Sport e Salute, CONI: è un progetto del sistema-Italia. Le Olimpiadi? Ci spero per il 2036 o il 2040. E chi vuole organizzarle, prima deve essere pronto a ospitare i Mondiali di calcio o, ancora meglio, i Mondiali di atletica: 211 Paesi, lo sport più globale che esista...".
naz.orl.
LA SQUADRA AZZURRA - GLI ORARI DEGLI AZZURRI - ISCRITTI E PROGRAMMA ORARIO BIRMINGHAM
SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Facebook www.facebook.com/fidal.it | X @atleticaitalia | TikTok atletica.italiana
| Condividi con | Tweet |
|
Seguici su: |








