Maratona di Chicago a Kipruto e Feysa

11 Ottobre 2026

Il keniano vince la 42 chilometri dell'Illinois in 2h01:09, l'etiope concede il bis in 2h13:33

di Marco Buccellato

La maratona di Chicago si chiude con il successo tra gli uomini del 34enne Amos Kipruto, bronzo mondiale a Doha nel 2019, che dopo un lungo duello con il vincitore uscente Jacob Kiplimo prende la testa e va in fuga sugli ultimi otto chilometri del percorso. Nella sesta 42,195 km annuale delle World Marathon Majors (l'ultima il primo novembre a New York), Kipruto migliora il personale e vince in 2h01:09, pareggiando la quinta prestazione di sempre di Eliud Kipchoge (tornato a vincere ieri a Melbourne a 42 anni in 2h09:10). Il keniano completa anche la tripletta-podio di Chicago, dopo un secondo e un terzo posto nelle passate edizioni, oltre al successo a Londra nel 2022. Resta fuori dai primi tre classificati l'ugandese Kiplimo, primo un anno fa, a lungo sotto i passaggi del possibile record del mondo con Kipruto, ma che ha concluso la gara in quarta posizione, superato negli ultimi tre chilometri prima dall'etiope Tadese Takele (secondo in 2h02:56, primato personale) e poi dall'altro etiope Milkesa Mengesha (2h03:56). Si fanno notare, per i piazzamenti e i tempi, anche gli statunitensi: Clayton Young è settimo in 2h05:23, ottavo Charlie Hicks in 2h05:35, crono importanti anche per il semi-esordiente Vince Mauri (2h06:46) e per il veterano Galen Rupp 2h06:55. Primo europeo è il tedesco Hendrik Pfeiffer, 21esimo in 2h10:17.

La doppietta a distanza di un anno riesce invece all'etiope Hawi Feysa, che nel tira e molla al comando nella seconda parte di gara con la keniana Sharon Lokedi trova negli ultimi due chilometri le energie per staccare l'avversaria e vincere in un eccezionale 2h13:33, quarta performer di sempre e quinto tempo nella storia della maratona femminile. Per la Lokedi, già vincitrice a New York e due volte a Boston, l'ottava prestazione nelle liste alltime in 2h14:07 davanti all'ex-primatista Brigid Kosgei (2h14:55). Tra le piazzate, record d'Oceania per l'australiana Isobel Batt-Doyle, sesta in 2h20:38, esordio notevole per la statunitense Emma Grace Hurley, settima in 2h20:47. La prima europea è la britannica Jessica Warner-Judd, 16esima in 2h30:07.

Nelle gare in carrozzina Marcel Hug inanella la settima vittoria a Chicago con il primato del percorso in 1h21:34, precedendo l'olandese Lito Anker (1h30:11) che in volata ha la meglio sul britannico David Weir (1h30:11). Ennesimo doppio successo svizzero in una maratona delle World Marathon Majors, con Catherine Debrunner che trionfa nella gara femminile e abbatte anche il primato del mondo in 1h33:16 davanti alla statunitense Tatyana McFadden seconda in 1h42:01, stesso tempo dell'altra elvetica Manuela Schär, terza.

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