Ostrava: Osama Zoghlami 8:13.10, Fabbri tris
16 Giugno 2026IN AGGIORNAMENTO
Terza vittoria di fila per Leonardo Fabbri nel prestigioso Golden Spike di Ostrava, in Repubblica Ceca. L'azzurro dell'Aeronautica si impone dopo i successi del 2024 e del 2025, confermandosi dalle parti dei ventidue metri, con 21,91 all'ultimo lancio. Il campione d'Europa e bronzo mondiale del peso prende il comando al terzo turno con 21,72, poi piazza due lanci in fotocopia al quarto e al quinto (21,63), quindi completa il suo pomeriggio con la miglior misura della giornata. Quasi mezzo metro di vantaggio sul nigeriano Chukwuebuka Enekwechi (21,43), terzo il neozelandese Tom Walsh (21,26), quarto l'altro azzurro Nick Ponzio (Athletic Club 96 Alperia) con 20,59 a poche ore dal rientro dagli States dove domenica ha gareggiato a Los Angeles. Fabbri e Ponzio saranno tra i protagonisti della Finale Oro di Rieti, il weekend che mette in palio gli scudetti assoluti.
Seconda prestazione in carriera, la migliore degli ultimi quattro anni: Osama Zoghlami (Aeronautica) è terzo nei 3000 siepi con il tempo di 8:13.10, a poco più di due secondi dal personale di 8:11.00 ottenuto al Golden Gala Pietro Mennea del 2022. Ottima prova per il siciliano che è stato medaglia d'argento agli Europei di Monaco di Baviera e che può guardare con ottimismo alla prossima rassegna continentale in programma a Birmingham dal 10 al 16 agosto. L'azzurro è sempre nel gruppo di testa e termina il proprio impegno a ridosso della coppia marocchina formata da Salah Ben Yazide (8:09.88) e Mohamed Tindouft (8:10.04), e davanti al francese Baptiste Fourmont (8:13.80). Undicesimo l'altro gemello Zoghlami, Ala: il portacolori delle Fiamme Oro si esprime in 8:23.21.
Che grinta per Eloisa Coiro: 1:58.59 negli 800 metri alle spalle delle due fenomenali rivali Audrey Werro e Femke Bol, e vicina al primato personale corso a Rabat il 31 maggio (1:58.42). La svizzera e l'olandese fanno gara a parte, scortate dalla pacer Nikola Bisova. E' però la romana a mettersi in testa al drappello delle inseguitrici, bravissima a tenere a bada il loro tentativo di rimonta nei duecento metri conclusivi. Werro incanta in 1:54.45, Bol comincia a prendere le misure con la nuova distanza in 1:57.13, poi c'è la mezzofondista delle Fiamme Azzurre che può trarre fiducia dalla prestazione odierna al 'Zlatra Tretra'.
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