Iapichino batte mamma Fiona: 7,12 a Eugene!
04 Luglio 2026Cade il record italiano del salto in lungo per merito di una straordinaria Larissa Iapichino. Nella nona tappa della Diamond League a Eugene, in Usa, l'azzurra vicecampionessa del mondo indoor al primo salto migliora di un centimetro il primato di mamma Fiona May (7,11 a Budapest il 22 agosto 1998) atterrando alla migliore prestazione europea stagionale di 7,12 con vento nella norma (+1.8). E' un salto al limite della perfezione, il secondo della carriera di Larissa dopo il 7,06 di Palermo il 31 maggio 2025, con pochissimi centimetri lasciati all'asse di battuta, rincorsa veloce e stavolta efficacissima. La fiorentina delle Fiamme Oro trova la miglior misura della carriera proprio in casa USA, dalla big Tara Davis-Woodhall, che al secondo turno risponde da fuoriclasse scavalcando in testa l'azzurra con 7,13 (+0.8). Dopo lo choc dell'avvio-record, per l'azzurra allenata dal papà Gianni c'è un nullo, la rinuncia al terzo tentativo e in extremis anche al quarto, ancora un nullo al quinto e un eccellente 6,91 per chiudere la gara seconda, a un solo centimetro dall'asso pigliatutto Tara Davis, che chiude con un altro super salto di 7,12 (vento +2.5). Terza è l'altra statunitense Monae' Nichols, spinta dal vento di +3.0 metri a 7,05 (6,82 legale). A lambire i sette metri Alyssa Jones (6,99). In chiave europea, miglior misura stagionale per Malaika Mihambo (6,92), personale per la svedese Askag (6,80).
FABBRI POKERISSIMO DIAMOND. Il primo turno di gara (nel peso) trova in stato di grazia anche l'altro azzurro presente a Eugene, Leonardo Fabbri (Aeronautica) che scaglia la palla di ferro a 22,74 per la miglior prestazione mondiale 2026 togliendola a Joe Kovacs (22,58 a Rabat). Il campione europeo vince per la quinta volta un meeting della Diamond League dopo i successi del Golden Gala di Firenze 2023, i meeting di Londra e Bruxelles (con il record italiano di 22,98) nel 2024, ancora il Golden Gala quest'anno a Roma e oggi nel tempio degli avversari statunitensi. La serie del fiorentino (22,74-21,50-21,48-nullo-21,20-nullo) si chiude con una 'x' al turno finale, sbilanciandosi oltre la pedana, ma ben superiore ai 22 metri. Stavolta il Fabbri maxi-formato è troppo per il giamaicano Rajindra Campbell, che a Zagabria aveva interrotto la serie consecutiva di vittorie di Leo, ma trova il lancio over-22 con 22,16. Terzo il migliore degli statunitensi, Jordan Geist con 21,98.
Il meeting si chiude con le due prestigiose gare sul miglio. Nikki Hiltz fa la world lead in 4:17.49 e batte le keniane Dorcus Ewoi (4:17.62) e la superstar Faith Kipyegon (4:17.80), ma sull'ultima gara mette il cappello del primato d'Oceania il fantastico Cameron Myers in 3:46.06 (ottavo alltime) sui miler USA Yared Nuguse (3:46.61) e Ethan Strand (3:46.97). Che duello nei 100 metri donne: l'iridata di Tokyo brucia quella di Budapest per un centesimo deciso al fotofinish, vince Melissa Jefferson-Wooden in 10.78 (0.0) su Sha'Carri Richardson (10.79 senza tuffarsi sul traguardo) ma subito dietro in 10.80 c'è la capofila stagionale Adajeah Hodge che quasi riprende le statunitensi negli ultimi metri. Shericka Jackson è quinta in 11.02. Sprint regale del campione NCAA Kanyinsola Ajayi nei 100 maschili, eguaglia il record nazionale in 9.84 (+0.1) e lascia a cinque centesimi il campione del mondo Oblique Seville (9.89), in una gara che vede sotto i dieci netti un ritrovato Coleman (9.95) e Kenny Bednarek (9.96).
Sorpresa anche nei 200 metri, dove il 18enne Tate Taylor (iscritto in sostituzione del fenomeno Gout Gout) vince con il personale di 19.75 (-0.9) battendo nettamente il campione olimpico Letsile Tebogo (19.93). Solo sesto il britannico Zharnel Hughes (20.26), osservato speciale in chiave Europeo di Birmingham.
Sconfitta anche la favorita degli 800 metri Keely Hodgkinson, come nella finale iridata di Tokyo dalla keniana Lilian Odira (1:56.19) che negli ultimi quaranta metri prevale sulla britannica (1:56.73). Doppio record del meeting negli ostacoli alti. Nei 110 maschili 12.86 (+1.8) per la quinta prestazione alltime di un sempre più competitivo Jamal Britt che riprende negli ultimi venti metri il fresco recordman Ja'Kobe Tharp (12.91 pur disunendosi dopo l'ultimo ostacolo). Terzo il medagliato di Tokyo Demario Prince con il personale di 13.01, quarto l'oro mondiale Cordell Tinch che fa il miglior crono di stagione in 13.07. Nei 100 ostacoli l'oro olimpico Masai Russell eguaglia il primato del meeting in 12.24 (+0.8) lasciando a un decimo la primatista del mondo Tobi Amusan. Nei 400 uomini ancora un esercizio esemplare del botswano Collen Kebinatshipi (44.00) che supera a metà rettilineo Rai Benjamin (44.11 PB).
Siepi donne deciso nel consueto finale a due tra Faith Cherotich (8:51.74) e Winfred Yavi (8:52.84), terza in 8:54.32 la tunisina Bouzayani. Nelle due miglia tutte etiopi vince Aleshign Baweke 9:20.02 che supera in volata Hirut Meshesha (9:20.20). All'ultimo lancio della finale a tre il primatista mondiale Mykolas Alekna mette la misura vincente con 71,04, a pochi centimetri dal record del meeting, scavalcando lo sloveno Ceh (69,94). Il peso donne è della pluri-iridata Chase Jackson (20.56) che batte la capofila stagionale Jessica Schilder (20,11) e la svedese Fanny Roos (personale con 19,70). Martello donne (non valido per la Diamond League) con la beffa al turno finale della cinese Zhang Jiale che migliora il personale di 70 cm fino a 77,94 soffiando il successo alla canadese oro olimpico e mondiale Camryn Rogers (77,81).
LA CRONOLOGIA RECENTE DEL RECORD ITALIANO DI SALTO IN LUNGO FEMMINILE
6.70 0.0 Antonella Capriotti (Cus Roma) Brescia 12 giugno 1988
6.77 1.5 Valentina Uccheddu (Atletica Oristano) Barcellona 23 giugno 1991
6.79 1.1 Fiona May (Snam Gas Metano) San Giovanni Valdarno 15 luglio 1994
6.80A 1.7 Valentina Uccheddu (Atletica Oristano) Sestriere 31 luglio 1994
6.95A 1.0 Fiona May (Snam Gas Metano) Sestriere 31 luglio 1994
6.96 1.3 Fiona May (Snam Gas Metano) Villeneuve d’Ascq 25 giugno 1995
7.02 1.4 Fiona May (Snam) Atlanta 2 agosto 1996
7.03 1.7 Fiona May (Snam) Atene 17 giugno 1998
7.08 1.1 Fiona May (Snam) San Pietroburgo 28 giugno 1998
7.11 0.8 Fiona May (Snam) Budapest 22 agosto 1998
7.12 1.8 Larissa Iapichino (Fiamme Oro) Eugene 4 luglio 2026
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