Eugene: 4x100 mista vola con il terzo tempo
06 Agosto 2026di Cesare Rizzi
Cinque approdi in finale per l’atletica italiana nella seconda giornata dei Mondiali under 20 a Eugene (Usa), in attesa della finale dei 100 femminili con Kelly Doualla (all’alba italiana: ore 5.35). Cambi davvero buoni, ottime frazioni e ‘Q’ maiuscola per l’Italia della 4x100 mista: Edwin Fermin Galvan, Elisa Calzolari, Francesco Pagliarini e Carlotta Suppini confezionano un 41.74 che vale la seconda piazza nella batteria uno, il terzo crono del turno (a 14 centesimi dal record mondiale under 20 ottenuto in altra batteria dalla Gran Bretagna) e l’accesso con credenziali molto interessanti per la finale di sabato notte. Un salto di adattamento e poi anche il campione europeo di categoria Francesco Crotti trova l’hop-step-jump della finale nel triplo: 16,05 (+0.5) è il secondo risultato in carriera e il terzo riscontro della qualificazione. Nella notte (ore 4.40) la finale femminile del peso avrà al via due lanciatrici azzurre, circostanza inedita in 40 anni di Mondiali U20: Elettra Bernardis con la settima misura (15,91, a nove centimetri dal personale), il bronzo europeo juniores 2025 Anita Nalesso con la decima (15,78). La pedana dell’alto ispira Alberto Marzola: per lui percorso netto fino a 2,14 e qualificazione per la finale in tasca con il primo posto del turno eliminatorio (ex aequo con altri quattro atleti). Due azzurre su due accedono intanto alle semifinali dei 400: Laura Frattaroli con 53.85 dalla corsia nove dà una svolta alla propria stagione, Matilde Abelli passa il turno con 53.88. Sui 400 ostacoli avanzano Diego Mancini (51.32) e Benedetta Falleti (58.75), entrambi arrivati nei paraggi del personale in batteria per approdare alle semifinali.
4x100 MISTA - Sorridono e scherzano gli azzurri in mixed zone: l’esordio di un quartetto italiano nella staffetta veloce mista è accompagnato da una gran prova della formazione composta da Edwin Fermin Galvan, Elisa Calzolari, Francesco Pagliarini e Carlotta Suppini, secondi nella batteria uno con 41.74 alle spalle del 41.64 dell’Australia. Qualificazione in ghiaccio (passano le prime tre senza ripescaggi) e grande soddisfazione per i ragazzi, soprattutto per la qualità dei cambi (eccellente il primo, molto buoni i due successivi), esercizio mai facile nella 4x100 e ancor più complesso con la successione uomo-donna-uomo-donna. Il tempo degli azzurrini risulterà il terzo a fine turno, a soli 14/100 dal 41.60 della Gran Bretagna celebrato da World Athletics quale record del mondo under 20. Finale prevista per sabato notte alle ore 3.05 italiane.
TRIPLO - Un primo salto di ‘ambientamento’ (15,47/+1.7) e poi il campione europeo under 20 in carica Francesco Efeosa Crotti entra nel ‘mood’ mondiale: 16,05 (+0.5) per firmare la seconda misura della carriera e soprattutto ottenere la qualificazione diretta per riscontro metrico (soglia per la ‘Q’ maiuscola era 16,00: il salto di Crotti vale il terzo posto del turno) verso la finale di venerdì notte (ore 3.25). “Nel primo salto ero un po’ teso – il commento post qualificazione del lombardo –, nel secondo ho pensato solo a ‘correrci’ dentro e la misura è arrivata. La pedana è molto buona ma è più dura rispetto al campo di riscaldamento del Lane Community College: adattarsi non è stato semplicissimo”. Fatica un po’ ad adattarsi alla pedana l’altro azzurro: Marco Mangani atterra a 14,53 (+0.2), 35esima misura del riepilogo.
PESO - In 20 edizioni di Mondiali under 20 solo due azzurre avevano raggiunto la finale iridata nella specialità (Chiara Rosa nel 2000 e nel 2002, quando fu quarta, e Sydney Giampietro nel 2018): a Eugene il numero di finaliste italiane raddoppia in un colpo solo grazie alla mattinata decisamente positiva vissuta da Anita Nalesso ed Elettra Bernardis. È proprio la friulana Bernardis la migliore con la settima misura complessiva del turno, un 15,91 che rappresenta la seconda prestazione della carriera dopo il personale a 16,00 di fine giugno (per lei anche 15,19 e 15,08). Nalesso, bronzo europeo under 20 l’anno scorso, mette a referto una serie molto solida pur senza picchi “over 16”: 15,72, 15,69 e 15,78 per collocarsi in decima posizione. La miglior misura è di Jessica Oji con 17,65. La finale sarà nella serata statunitense di giovedì (ore 4.40 della notte italiana tra giovedì e venerdì): “Sono arrivata con una preparazione discreta, ci ho creduto fino in fondo, ci ho sperato anzi. Sono contenta, ce l'ho fatta e stasera ci divertiamo” il pensiero di Bernardis; “Sono molto contenta della mia qualificazione, con misure nella media, se così si può dire. Era una gara pensata proprio come turno eliminatorio, non ho spinto al massimo, ho fatto dei lanci tranquilli per dar tutto stasera. Ci divertiremo, come ha detto Elettra” ha commentato Nalesso.
ALTO - “La qualificazione si è chiusa a 2,14, ma avrei provato volentieri anche 2,18 per migliorare il personale”: parole e musica di Alberto Marzola, autore di una qualificazione semplicemente perfetta nell’alto, con tutte le misure ottenuto al primo assalto (2,00, 2,05, 2,10 e 2,14) per vincere, di fatto, il turno eliminatorio ex aequo con altri quattro saltatori (finale sabato notte alle ore 3.10 italiane). “La pedana è molto dura, io preferisco pedane più morbide, ma è andata comunque benissimo così” chiosa il veneto, 2,15 di personale. Iacopo Storai supera 2,05 alla terza prima di essere fermato da tre nulli a 2,10.
400 OSTACOLI - Missione compiuta per la campionessa italiana under 20 Benedetta Falleti: la piemontese, dalla corsia sette della batteria due (avanti le prime quattro con tre ‘slot’ di ripescaggio) con una buona distribuzione e un ottimo finale di gara chiude quarta in 58.75 vicina sia alla vincitrice della propria batteria (la greca figlia d’arte e campionessa europea under 18 Eleni Iakovaki, 58.64) sia al personale (58.51). Il tempo di Falleti è il 16esimo del primo round, alle semifinali vanno in 27: Sofia Copiello, quinta nella batteria uno in 59.78 (a poco più di tre decimi dallo stagionale) ottenuto peraltro in una fase di cambi tecnici sul piano della ritmica, sigla il 27esimo crono ma non basta per centrare uno dei pass a disposizione per il ripescaggio (ultimo tempo disponibile: 59.50 della brasiliana Luana Cibele Sousa). ‘Maglie’ più strette rispetto al primo round femminile (avanti i primi tre con tre crono di ripescaggio): l’oro dell’Eyof 2025 Diego Mancini non si fa intimorire e con una solida distribuzione e un rettilineo finale brillante va a cogliere la terza piazza in 51.32 (a tre decimi dal personale) e ‘chiama’ l’applauso (ricambiato alla grande) dal settore occupato dai compagni di squadra in tribuna. Prestazione tutto cuore per Tommaso Ardizzone nella quarta batteria: partito forte dalla corsia otto, resta a lungo nelle prime tre posizioni prima di cedere qualcosa nel finale. Il crono lo premia con lo stagionale a 51.80, tempo che però resta a 26/100 dall’ultimo ‘slot’ per il ripescaggio.
400 - Esulta e saluta l’Italia attraverso le telecamere Laura Frattaroli: una sagace distribuzione della sforzo e piedi ancora brillanti nel finale le permettono di chiudere dalla corsia nove al terzo posto nella terza batteria. Passano le prime tre (sei tempi di ripescaggio), ma la soddisfazione maggiore della sarda è per il 53.85 con cui torna vicina al personale da 53.71 corso nel 2025. Avanza anche Matilde Abelli, prendendosi la rivincita della sfortunata ultima frazione della 4x400 mista di ieri: la campionessa italiana under 20 acciuffa con tenacia il secondo posto nella batteria due con un 53.88 che non la soddisfa appieno ma che in ogni caso la porta in semifinale. Per Frattaroli c’è il 15esimo tempo complessivo, per Abelli il 16esimo: il secondo turno è in programma già nella notte (ore 5.08 italiane). In campo maschile (stesso meccanismo di accesso al secondo round) non prosegue il cammino di Riccardo Fumagalli e Francesco Miorini. Fumagalli, campione italiano under 20, patisce un po’ alcune folate di vento nel finale di sessione ed è quarto nella quarta batteria in 47.59, a 22/100 dall’ultimo pass per ripescaggio (la terza piazza e l’ultima ‘Q’ maiuscola di Junior Phatsima, Botswana, sono a 47.05); Miorini va tenacemente ai blocchi reduce da una nottata con la febbre: per lui ottavo posto nella batteria due (48.15).
EPTATHLON - Nonostante l’infortunio muscolare (bicipite femorale della coscia destra) che l’ha pesantemente condizionata nella prima giornata (costringendola a uno ‘zero’ sui 200), Rita Manfredini torna coraggiosamente in gara: solo un salto (nullo) nel lungo, poi un comunque per lei discreto 29,98 (il personale è 33,25) nel giavellotto. In classifica l’emiliana sale in 23esima posizione dopo il ritiro della francese Zola Ndouma-Mona.
RISULTATI - FOTOGALLERY (Grana/FIDAL) - DIRETTA STREAMING EUROVISION SPORT - GLI ORARI DEGLI AZZURRI
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