Derkach torna a 14,39 in Germania
21 Giugno 2026Si riprende la scena Dariya Derkach che nel triplo atterra a 14,39 (vento -0.1) con il secondo posto nel meeting di salti a Essen, in Germania. È il primato stagionale per l’azzurra e il terzo risultato in carriera, a soli 13 centimetri dal personale di 14,52 stabilito tre anni fa, superando lo standard richiesto di 14,20 per i prossimi Europei di Birmingham. La portacolori dell’Aeronautica diventa seconda nelle liste dell’anno all’aperto a livello continentale, terza se si considerano anche le misure indoor, e dimostra di essere ormai pienamente recuperata dopo i tre interventi del 2025 ai tendini d’Achille. Finalista olimpica e mondiale (ottava ai Giochi di Parigi 2024 e anche alla rassegna iridata della stagione precedente a Budapest), vicecampionessa europea in sala nel 2023, quest’anno era già tornata alla ribalta a Savona con 14,45 appena ventoso (+2.1). Stavolta il riscontro è regolare sulla pedana allestita a Kennedyplatz, nel centro cittadino, e arriva all’ultimo tentativo in una gara caratterizzata da un avvio complicato: tre nulli sopra i quattordici (millimetrico il secondo), poi 14,03 (0.0) staccando con margine e un altro nullo in cui va di pochissimo oltre l’asse di battuta, prima dell’acuto in chiusura. Vince la cubana Davisleydi Velazco che salta 14,56 (+0.1) due giorni dopo la world lead di 15,13 in Diamond League a Doha, terza la bulgara Gabriela Petrova con 14,37 (+0.1). “Contenta per come sono riuscita a esprimermi dal punto di vista tecnico - racconta l’azzurra - anche se c’è ancora da aggiustare la questione dei nulli. Sentivo di entrare in velocità e questo mi è piaciuto molto. Ero un po’ preoccupata per la pedana rialzata, non sono mai stata brava a saltarci, ma qui è andata meglio”. Al maschile sesto il 23enne Alex Fabbri (Pontevecchio Bologna) con il personale di 16,30 (+0.2). [RISULTATI]
C’è la seconda piazza per Larissa Iapichino a Hengelo, in Olanda. L’argento mondiale indoor del lungo trova la miglior misura di giornata all’ultimo salto con 6,73 controvento (-0.6) lasciando una decina di centimetri allo stacco, per incrementare il 6,69 (+0.4) del terzo turno, dietro a Marthe Koala (Burkina Faso) che prevale con il 6,77 (0.0) ottenuto al secondo round. Per l’azzurra nella serie anche 6,54 (-1.3) e 6,60 (+0.1) oltre a due nulli. In quest’occasione la fiorentina delle Fiamme Oro, campionessa europea al coperto, rimane a cinque centimetri dallo stagionale outdoor ma si lascia alle spalle la francese Hilary Kpatcha che l’aveva battuta per un centimetro a Stoccolma e finisce terza con 6,63 (+0.9). Nei 100 ostacoli Giada Carmassi (Esercito) nona al traguardo con 13.13 (-1.8) mentre il successo va all’olandese Nadine Visser in 12.52. Protagonista dei Fanny Blankers-Koen Games, tappa Gold del Continental Tour, la beniamina di casa Femke Bol che corre in 1:57.41 alla seconda uscita negli 800 all’aperto. [RISULTATI]
Ancora sopra gli 80 metri il giavellottista Giovanni Frattini. Il campione italiano spedisce l’attrezzo a 80,36 sulla pedana di Offenburg all’ultima prova: è la sua seconda volta quest’anno oltre il muro dopo averlo sfiorato al quinto tentativo con 79,77. Quattro centimetri in più rispetto al lancio di 80,32 realizzato un paio di mesi fa a Parma, quanto basta per riscrivere lo stagionale. Nel meeting tedesco il romagnolo dei Carabinieri coglie il secondo posto, si impone il sudafricano Douw Smit con 81,90. Tra le donne Adele Toniutto (Team Treviso) con 57,05 all’ultimo lancio conferma il recente salto di qualità (57,45 un paio di settimane fa a Strasburgo). [RISULTATI]
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