Come corrono le azzurrine: Castellani 22.99
08 Agosto 2026IN AGGIORNAMENTO
Un quarto posto che vale tanto per Francesco Crotti mentre Margherita Castellani firma il nuovo record italiano under 20 dei 200 metri e va in finale. Il miglior piazzamento nella serata del day 3 a Eugene (Usa), ai 21esimi Mondiali under 20, è del triplista lombardo Crotti, che si migliora di nove centimetri salendo a 16,24 (+0.5), ottava misura italiana juniores all time che lo manterrà a lungo in terza posizione: la 'scossa tellurica' arriverà nel quinto round, con il giamaicano Michael Andrè Edwards salito dal quarto posto alla vetta per far scendere dal podio l’azzurro (pareggiato in ogni caso il miglior risultato di sempre di un azzurro ai Mondiali juniores: Daniele Greco fu quarto nel 2008). Nell’altra finale di serata il giavellottista Pietro Villa è 11esimo (66,65).
Incredula Margherita Castellani: in una stagione sin qui molto complicata la 17enne umbra cambia marcia nella semifinale dei 200 metri centrando l’accesso alla finale (domenica all’alba italiana: ore 5.50) e diventando la prima junior italiana a scendere sotto i 23 secondi con 22.99 (+1.2) per togliere un decimo al record italiano under 20 di Elisa Valensin (a Eugene allo stagionale a 23.23/+0.5 in semifinale ma eliminata) e diventare la nona azzurra di sempre a livello assoluto. Alessia Succo sbarca in finale nei 100 ostacoli grazie a un 13.17 (+0.9) a tre centesimi dal suo record italiano under 20. Un'italiana mancava da 40 anni nel turno decisivo: l'ultima era stata Antonella Bellutti nel 1986. Eliminati in semifinale ma con prestazioni di rilievo Filippo Vedana nei 110 ostacoli (13.28/+0.3: 44/100 di progresso in un solo giorno e un solo centesimo in più rispetto al record italiano juniores di Matteo Togni) e Diego Nappi nei 200 (20.72/-0.5).
200 DONNE - Terza azzurra in una finale iridata under 20 (Vincenza Calì fu quarta nel 2002, Giada Gallina sesta nel 1992) ma soprattutto prima italiana al limite dei 20 anni a scendere sotto i 23 secondi: Margherita Castellani, umbra d’oro all’Eyof 2025 sulla distanza (e agli Europei under 20 dello stesso anno nella 4x100), firma un’impresa difficile da pronosticare un paio di mesi fa quando era stata fermata da un intoppo fisico nel cuore della stagione. Il suo 22.99 (+1.2) dalla corsia nove con un rettilineo da urlo vale la terza piazza nella prima semifinale in scia alla campionessa del mondo dei 100 Mia Maxwell (Usa, 22.87) e a Sashana Johnson (Giamaica, 22.92) e lima un decimo al precedente record italiano under 20 (il 23.09 con cui Elisa Valensin vinse il titolo europeo under 18 a Banska Bystrica 2024): a livello assoluto il crono entra in nona posizione nelle graduatorie italiane di ogni epoca. Ecco l’emozione a caldo di un’incredula Castellani, ancora 17enne: “Per me è stata una stagione molto difficile, tutto questo era l'ultima cosa che mi aspettavo da quest’anno. Questa volta c'è stata davvero tanta fatica, però è vero che la fatica ripaga tutto. Tutto quello che verrà nella finale di domani (notte tra sabato e domenica, ore 5.50, ndr) sarà guadagnato”. Elisa Valensin, dal canto proprio, cede il record con l’onore delle armi: il suo 23.23 (+0.5) vale lo stagionale e il nono crono del turno (nove sono i posti in finale) ma la quarta piazza nella semifinale due le impedisce di raddoppiare la presenza italiana nel match per le medaglie.
200 UOMINI - Avrebbe probabilmente meritato la finale Diego Nappi: perché il suo crono, un 20.72 (-0.5) in scia all’argento mondiale dei 100 Gary Card (Giamaica, 20.64) e a un centesimo dal personale ottenuto in batteria, è l’ottavo tempo del secondo round (quindi migliore di due qualificati per l’atto conclusivo) e perché il sardo ha saputo raddrizzare una stagione nata decisamente male per un problema di salute che l’ha bloccato in corrispondenza delle World Relays di Gaborone. Il capitano azzurro a Eugene è quarto nella prima semifinale, piazzamento che per il meccanismo di ammissione alle finali in questi Mondiali non può valere il passaggio del turno: “Un po’ mi rode, ma se penso a tre mesi fa non posso che essere contento di questo 200”, il pensiero del campione europeo 2025.
100 OSTACOLI - Alessia Succo sarà la seconda azzurra a correre una finale mondiale under 20 sui 100 ostacoli, 40 anni dopo la prima: Antonella Bellutti (poi due volte campionessa olimpica nel ciclismo su pista tra Atlanta 1996 e Sydney 2000) fu quinta ad Atene 1986, la piemontese correrà l’epilogo tra le barriere nella notte italiana tra sabato e domenica (ore 4.33) grazie a una prestazione solida e pulita anche nella prima semifinale, una prova ‘premiata’ dal terzo posto e dalla qualificazione all’atto conclusivo ma anche da un 13.17 (+0.9) che rappresenta il settimo tempo complessivo del secondo round, a soli tre centesimi dal record italiano under 20 detenuto da Alessia (che, lo ricordiamo, è ancora allieva). “Ho gestito abbastanza bene la giornata – la chiosa di Succo sul venerdì di batterie e semifinali -, questa mattina era una gara per rompere il ghiaccio e infatti mi sono trovata molto bene anche in semifinale a correre in questa pista. Questa semifinale è stata molto tosta, ho cercato di dare il massimo e sono contenta di questo tempo perché sono vicina al personale: sono contenta anzi contentissima di poter correre questa finale mondiale: ci sono ragazze che sono proprio di un altro calibro, però mi divertirò lo stesso”. La semifinale di Veronica Cioccoloni (la prima) vede la tricolore under 20 un pizzico al di sotto della prestazione offerta in mattinata: 13.77 (+0.1) per l’ottavo posto nella propria volata e il 26esimo crono complessivo.
110 OSTACOLI - Hayward Field ispira Filippo Vedana: il lombardo completa un venerdì clamoroso sfiorando il record italiano under 20. Arrivato con 13.72 di personale e sceso a 13.50 nel primo round, Vedana si migliora ancora fino a un 13.28 (+0.3) che stupisce pure il diretto interessato e che resta a un centesimo dal limite nazionale di Matteo Togni (13.27 per vincere l’oro europeo under 20). La finale non arriva (sesto nella semifinale tre: per entrare occorreva 13.17, l’unico azzurro finalista iridato under 20 tra le barriere da 99 centimetri resta Diego Puppo a Sudbury 1988) ma per Filippo è comunque una giornata da ricordare: “Sì, Eugene è decisamente una pista magica per me: da quando ci ho messo piede il giorno delle ‘prove starter’ ho capito che qua si potevano fare grandi cose. Stamattina in batteria ho sentito che quasi non riuscivo a seguire i piedi da quanto era veloce e adesso in semifinale è arrivato questo risultato quasi ‘assurdo’, sicuramente stupefacente anche perché fino a un mese e mezzo fa pensavo di non poter disputare neanche i campionati italiani. Quindi grazie alla federazione che ha deciso di puntare su di me, grazie al mio allenatore Iulian Scutareanu, alla mia famiglia, alla mia ragazza, grazie ai compagni di trasferta, grazie a tutti! Ovviamente un po' mi spiace per la finale perché con questi tempi pensavo si potesse passare, però testa all'anno prossimo per fare ancora meglio”. Alberico Ghedina è invece ottavo nella semifinale due con un 13.77 (+0.9) su cui pesa l’impatto con l’ottava barriera a condizionare anche il passaggio delle successive due.
800 - Ad avere qualche rammarico in più è Giulia Macchi: la lombarda è sesta in 2:05.29 nella seconda semifinale dopo un passaggio veloce (59.9) alla campana. La top 3 e la qualificazione alla finale sfuma con la fuga a quattro atlete che va via ai 500 metri: Macchi prova a ricucire il gap senza riuscirci. “Il passaggio era giusto, mi è forse mancato un po’ di coraggio” il commento a caldo della campionessa italiana under 20. Nella semifinale uno Caterina Caligiana vive come in batteria una gara dallo sviluppo tattico (1:02.7 ai 400): l’umbra è settima in 2:07.34. Altro che tatticismi nella semifinale due degli uomini con Valerio Ciaramella: il keniano Nashon Pkiach fa il vuoto nel secondo giro per vincere con 1:45.82, Ciaramella recupera un paio di posizioni sulla retta finale per terminare settimo in un comunque buon 1:50.28.
RISULTATI - FOTOGALLERY (Grana/FIDAL) - DIRETTA STREAMING EUROVISION SPORT - GLI ORARI DEGLI AZZURRI
SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Facebook www.facebook.com/fidal.it | X @atleticaitalia | TikTok atletica.italiana
| Condividi con | Tweet |
|
Seguici su: |








