Ciclabile, roditori, 30 gradi: raduno in Brasile
08 Aprile 2026di Luca Cassai
Nell’autunno dell’altro emisfero gli azzurri si preparano ai Mondiali di marcia a squadre, in programma domenica a Brasilia. Il team italiano è atterrato domenica sera a San Paolo per ambientarsi alle condizioni climatiche: caldo afoso quando il sole è a picco, il termometro che sfiora i trenta gradi e l’alto tasso di umidità, ma anche vento e pioggia a tratti. Per i 25 atleti, quattro giornate di allenamenti nella più grande metropoli del Sudamerica: dodici milioni di abitanti sul Tropico del Capricorno, tra grattacieli e strade ingorgate dal traffico, a 800 metri di quota nonostante la vicinanza al mare. Tutti impegnati per gli ultimi lavori di rifinitura sui percorsi individuati dai tecnici dello staff guidato dal DT Antonio La Torre e dal caposettore Riccardo Pisani: la pista ciclabile del Centro de Praticas Esportiva de Universidade de Sao Paulo, immerso nel verde, che ospita il pre-camp e che dieci anni fa tenne a battesimo la vigilia delle Olimpiadi di Rio, o il Parque Bruno Covas, sulle sponde del fiume Pinheiros. È qui che può capitare all’improvviso di imbattersi anche nei capibara, tranquilli e grandi roditori tipici della zona, incrociando il loro sguardo pacifico. Poi si andrà nella capitale Brasilia, a quasi 1200 metri di altitudine, con il trasferimento previsto venerdì. Per la prima volta un evento internazionale di marcia assegna le medaglie sulle nuove distanze di maratona e mezza maratona in vista dell’appuntamento estivo gli Europei di agosto a Birmingham. La squadra azzurra punta soprattutto su Massimo Stano, oro olimpico della 20 km a Tokyo e iridato nella 35 km a Eugene, che debutta nella maratona e sul bronzo europeo Francesco Fortunato, al via nella mezza.
MARATONA - Torna in azione Massimo Stano, al rientro dopo la forzata rinuncia ai Mondiali di Tokyo. Il fuoriclasse delle Fiamme Oro non gareggia dallo scorso giugno: una lesione al bicipite femorale sinistro lo aveva costretto a interrompere una stagione iniziata con il record del mondo nella 35 km (2h20:43 agli Europei a squadre di Podebrady) e il crono di 37:33.03 nei 10.000 su pista che per qualche mese ha rappresentato la migliore prestazione europea. Sarà l’esordio sulla maratona per il pugliese, campione della ‘venti’ ai Giochi nel 2021 e campione mondiale della ‘trentacinque’ un anno più tardi. Debutta nei 42,195 km anche Riccardo Orsoni (Fiamme Gialle), arrivato a un piazzamento da ‘finalista’ con l’ottavo posto nella 35 km alla rassegna iridata in Giappone, fresco tricolore della mezza con 1h24:30 ad Alessandria. Il primo campione italiano della maratona di marcia è invece Andrea Agrusti (Fiamme Gialle), già capace di 3h03:55 in ottobre a Zittau, vincitore del titolo ad Acquaviva delle Fonti per lasciarsi alle spalle Stefano Chiesa (Carabinieri) che ritrova l’azzurro dopo tre stagioni e Aldo Andrei (Fiamme Oro), al debutto in Nazionale maggiore dopo i promettenti risultati delle categorie giovanili (argento europeo U18 nel 2018). Tra i principali avversari il giapponese Hayato Katsuki, bronzo mondiale della 35 km, e il tedesco Christopher Linke.
Quattro azzurre sui 42,195 km a cominciare da Sofia Fiorini (Atl. Libertas Unicusano Livorno), volto emergente della marcia italiana al femminile. La 21enne aretina, quarta nella scorsa estate agli Europei U23, si è resa protagonista di un bel salto di qualità nei primi mesi dell’anno con la doppietta tricolore a livello assoluto, in 3h27:19 nella maratona sotto il diluvio a fine gennaio e 1h34:20 nella mezza di un mese fa, senza dimenticare la MPI promesse nei 3000 indoor di Ancona (12:12.41). Nel team Federica Curiazzi (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 3h41:43), azzurra nella 20 km ai Mondiali di Tokyo, e Lidia Barcella (Bracco Atletica), entrambe in ripresa dai fastidi fisici dell’ultimo periodo. Il nome più noto è invece quello di Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre) che in carriera ha vissuto la gioia del podio mondiale su una distanza ancora più lunga, la 50 km di Doha 2019, e ha ripreso la preparazione da un paio di mesi. Si candidano per il successo l’ecuadoriana bronzo mondiale della 35 km Paula Torres e la brasiliana Viviane Lyra, quarta nella stessa specialità alla rassegna iridata del 2023.
MEZZA MARATONA - È una gara affollata di big e tra questi cerca spazio Francesco Fortunato (Fiamme Gialle) dopo il record mondiale sui 5000 indoor con 17:54.48 ad Ancona. Due anni fa ad Antalya ha trionfato in staffetta con Valentina Trapletti nella stagione del bronzo europeo di Roma, qui affronta la mezza maratona dove ha buone carte da giocare anche Andrea Cosi (Carabinieri), oro l’anno scorso alle Universiadi. Di nuovo in gara due azzurri che hanno conquistato il bronzo a squadre nel 2024, Gianluca Picchiottino (Fiamme Gialle, 1h25:27 per il secondo posto tricolore) e Michele Antonelli (Aeronautica, 1h29:07). A completare il quintetto c’è il non ancora ventenne Giuseppe Disabato (Fiamme Gialle), matricola in Nazionale assoluta dopo quattro stagioni di fila sul podio internazionale giovanile. Tutti aspettano il campione mondiale della 20 km Caio Bonfim, argento olimpico a Parigi, che gioca in casa nel vero senso della parola: è di Sobradinho, a una ventina di chilometri dalla capitale. La sfida è con il giapponese due volte iridato Toshikazu Yamanishi, neoprimatista del mondo (1h20:34 in febbraio a Kobe) ma ci saranno anche i primi tre dell’ultima edizione: lo svedese Perseus Karlstrom con gli spagnoli Paul McGrath, bronzo a Tokyo, e Diego Garcia Carrera. Nella start list l’iridato della 35 km, il canadese Evan Dunfee, mentre per il podio a squadre si fanno avanti Cina e Australia.
Al femminile l’Italia schiera una formazione profondamente rinnovata: Nicole Colombi (Carabinieri), inizialmente orientata sulla maratona prima di scegliere la mezza (1h35:44 in dicembre a Dublino) dopo i recenti problemi al ginocchio, in gara con due atlete nate nel 2005, il bronzo europeo U23 Giulia Gabriele (Fiamme Gialle, 1h38:16) e Michelle Cantò (Atl. Gran Sasso Teramo, 1h38:52), la classe 2006 Elisa Marini (Cus Macerata, 1h40:48) che debutta in maglia azzurra assoluta come l’altra marchigiana Giulia Miconi (Pro Patria Milano Atletica), 1h46:14 ma scesa a 1h37:34 nella 20 km a ottobre. Tutto questo in attesa di rivedere Antonella Palmisano, che per scelta tecnica ha nel mirino soprattutto gli Europei di Birmingham dove si presenterà da campionessa in carica della 20 km, l’oro continentale U23 Alexandrina Mihai, che ha rinunciato a scopo precauzionale, e l’argento europeo Valentina Trapletti. Assente anche la bicampionessa del mondo, la spagnola Maria Perez, in pole position c’è la peruviana Kimberly Garcia, due volte d’oro ai Mondiali nel 2022, che ha chiuso quest’anno in 1h34:17 a Dudince preceduta dalla connazionale Evelyn Inga (1h33:49) e vuole migliorare l’argento a squadre ottenuto nel 2024 dietro alla Cina capitanata stavolta da Ji Haiying (1h32:22 a Taicang).
UNDER 20 - Non cambiano le distanze per i più giovani, alle prese con i 10 chilometri. Si riparte dal bronzo di due anni fa con la squadra femminile e in quel team c’era già l’abruzzese Serena Di Fabio (Fiamme Azzurre), argento europeo U20, che di recente con 44:17 ha avvicinato il suo record italiano juniores di 44:08 stabilito nella scorsa stagione a Podebrady. La formula della manifestazione lascia aperte molte possibilità, visto che la classifica per nazioni tra gli under 20 sarà ottenuta sommando solo i due migliori piazzamenti: al via anche Valentina Adamo (Atl. Livorno, 46:48) e Francesca Buselli (La Fratellanza 1874 Modena, 47:02). Tre dei migliori sei tempi di iscrizione appartengono alla Cina, con il 44:31 di Wang Yaru, ma in cima all’elenco c’è il 44:02 della francese Chloé Le Roch. Tra gli uomini Alessio Coppola (Fiamme Oro, 40:59) ha impressionato anche nei 5000 indoor con 19:30.77 ed è affiancato da un altro talento come Nicolò Vidal (Pbm Bovisio Masciago), 41:22 nella scorsa stagione, oltre che dal giovanissimo Cristian Cecchetto (Atl. Vicentina, 42:21), al primo anno della categoria allievi, che a sedici anni si è guadagnato la convocazione per confrontarsi con atleti più grandi anche di tre anni. Favorito l’australiano Isaac Beacroft (38:55 di accredito) che ha vinto da allievo ad Antalya, si preannunciano ambiziose anche le squadre di Cina e Giappone.
L’EVENTO - Nelle gare senior portano punti alla squadra i primi tre atleti al traguardo (in caso di parità, conta il miglior terzo piazzamento individuale), uno in meno per le prove under 20 di 10 chilometri. Si gareggia su un circuito di due chilometri per la maratona e uno per la mezza nell’Eixo Monumental, la strada principale di Brasilia, con partenza e arrivo nei dintorni della Catedral Metropolitana e del Museu Nacional da República. La rassegna affonda le proprie radici nel Trofeo Lugano (nato nel 1961) e al femminile nella Eschborn Cup (prima volta nel 1979), dal 1983 ha assunto la denominazione di Coppa del Mondo e nel 2016 il nome attuale: in tutto questa è l’edizione numero 31 con 333 iscritti da 40 nazioni.
Domenica 12 aprile (ora italiana)
11.45 maratona uomini e donne
12.15 10 km under 20 uomini
13.15 10 km under 20 donne
16.05 mezza maratona uomini
17.50 mezza maratona donne
TV E STREAMING - I Mondiali di marcia a squadre di Brasilia saranno trasmessi in diretta streaming domenica 12 aprile su RaiPlay Sport 1 dalle ore 11.45. Differita integrale in tv su RaiSport lunedì dalle 7.30 alle 17.00.
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