Birmingham, la sfida azzurra nella maratona

15 Agosto 2026

Alla vigilia dell’ultima giornata degli Europei, la conferenza stampa a Casa Atletica Italiana. Si gareggia per i podi individuali e a squadre: “Percorso difficile, contano i piazzamenti e l’orologio non esiste”

La maratona degli Europei di Birmingham è pronta a mettere alla prova le gambe e la testa degli azzurri. Domenica nell’ultima giornata si correrà per le medaglie individuali e a squadre sui 42,195 chilometri: partenza alle 8.30 ora italiana per le donne e alle 9.10 per gli uomini. Alla vigilia, a Casa Atletica Italiana, il filo conduttore è chiaro: percorso impegnativo di 10 chilometri da ripetere quattro volte, conterà la tattica e soprattutto la pazienza di attendere il momento giusto.

Tra gli uomini Pietro Riva, argento europeo nella mezza maratona a Roma 2024, si presenta con il crono di 2h06:46 ottenuto in primavera a Rotterdam, quarto italiano di sempre. “Sono molto curioso perché è la mia prima maratona di campionato. Oltre alla tensione c’è anche una sana curiosità. Mi sono preparato molto bene”. Il percorso lo affascina ma lo mette in guardia: “È ostico da interpretare. Bisogna tenere i piedi per terra, perché farà passare le pene dell’inferno. Poche volte ho visto fughe finite bene: ci sarà da usare la testa”.

Riflettori puntati su Daniele Meucci, 40 anni, alla sua ottava presenza alla rassegna e campione europeo nel 2014 a Zurigo. Dopo il decimo posto dello scorso novembre alla maratona di New York, riflette: “È un bel tracciato, difficile. Si può anche paragonare a quello della Grande Mela, in qualche discesa è anche più ripido. Ho lavorato bene nonostante l’età”. E avverte: “La maratona è sempre imprevedibile. In gare di campionato si corre uomo contro uomo, senza lepri, e tutto diventa più complicato”.

Prima esperienza in un campionato anche per Ahmed Ouhda, che quest’anno ha migliorato di due minuti il personale portandolo a 2h08:37 a Siviglia. “Sarà un percorso tosto per tutti, non ci saranno scuse. Sto bene, penso di essermi allenato come andava fatto”. Il cronometro conterà relativamente: “Non sempre vince chi ha il tempo migliore, vince chi sta meglio”. Ouhda conosce bene Birmingham, dove ha vissuto per alcuni mesi qualche anno fa e dove oggi abitano i suoi genitori: “Sapevo già a cosa andiamo incontro. In allenamento sono riuscito a simulare il percorso”.

Sarà invece la seconda volta della carriera sui 42,195 km per Badr Jaafari, vincitore dell’ultima maratona di Firenze in 2h09:58. “È un momento molto importante. Mi sono allenato bene nonostante il caldo, ho fatto un mese di altura. Mi piacciono le gare lunghe. La maratona è sempre un’incognita, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Il percorso è duro ma correremo tutti nelle stesse condizioni. Domani non esiste l’orologio, esiste solo l’uomo”. Jaafari ha scelto anche di lavorare part-time per mantenere un equilibrio fuori dall’atletica: “È importante uscire dalla bolla per ritrovare il piacere di correre”.

Completa il quintetto Xavier Chevrier, specialista della corsa in montagna, quest’anno a 2h11:50 a Milano. “Durante l’inverno mi sono costruito questa bella opportunità. È un piacere correre con questi fantastici ragazzi”. E porta con sé uno spirito profondamente di squadra: “Nella corsa in montagna il team è sempre al primo posto. Le medaglie di squadra sono quelle che in futuro si ricordano con più piacere perché condivise con altri”. La parola d’ordine? “Ci vorrà tanta pazienza in questa maratona”.

Al femminile Giovanna Epis arriva al via dopo un recupero dall’ennesimo infortunio. Due volte quinta agli Europei, nel 2022 e nel 2025, a marzo ha dovuto fermarsi per 40 giorni a causa di un edema osseo al perone. “Fino a tre mesi fa gli Europei erano un miraggio perché ho avuto l’ennesimo problema fisico, ma ci tenevo tantissimo a essere presente”. Il lavoro alternativo e la preparazione in altura a St. Moritz hanno dato buone risposte: “Sono fiduciosa mi presento alla linea di partenza con un gran sorriso e tanta voglia di correre”. E sul gruppo: “Finalmente c’è anche una squadra di maratona femminile, mi dà molta forza e credo molto nel nostro team”.

Grande emozione per Alessia Tuccitto, campionessa italiana e all’esordio con la Nazionale assoluta: “Felicissima di essere qui, non me l’aspettavo. Dopo tanti anni a rincorrere questo sogno ormai ci avevo rinunciato e invece è arrivato nel momento più bello. Non ho niente da perdere, mi voglio divertire. Non voglio pensare a niente, credo di essermela meritata”.

Da seguire Rebecca Lonedo, protagonista a Siviglia di un miglioramento di oltre quattro minuti fino a 2h24:28: “Un bel risultato e poi il lavoro in quota è andato bene”. Domani servirà una gara accorta: “Saremo tutte sulla stessa barca. Darò il massimo per me e per la squadra”. E ancora: “Fare una partenza intelligente, cercare di correre nel modo più efficiente possibile in salita e discesa. Per ora siamo tranquille, domani si sentirà l’ansia”. Al via anche la primatista italiana Sofiia Yaremchuk in una formazione azzurra che punta a un piazzamento significativo in classifica.

RISULTATI - TV E STREAMING - GLI ORARI DEGLI AZZURRI - LA SQUADRA ITALIANA

FOTOGALLERY (di Grana/FIDAL) - LE BIO DEI 130 AZZURRI DEGLI EUROPEI DI BIRMINGHAM

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Facebook www.facebook.com/fidal.it | X @atleticaitalia | TikTok atletica.italiana



Condividi con
Seguici su:

Pagine correlate

 CAMPIONATI EUROPEI su PISTA