Battocletti eguaglia il record, Carmassi lo sfiora

06 Febbraio 2026

A Madrid Nadia corre i 1500 indoor in 4:03.59 e pareggia il primato italiano di Marta Zenoni, Giada scende a 7.96 nei 60hs a due centesimi da Veronica Borsi. Simonelli si riporta a 7.50

Un record italiano pareggiato, un altro mancato di un soffio. Brividi azzurri al meeting di Madrid, quarta tappa Gold del World Indoor Tour, dove Nadia Battocletti eguaglia il primato nazionale al coperto dei 1500 con il secondo posto in 4:03.59, lo stesso crono ottenuto l’anno scorso da Marta Zenoni in Lussemburgo, il 19 gennaio 2025. Corre da protagonista la fuoriclasse trentina nella capitale spagnola, in controllo nella parte iniziale passando al comando a circa 350 metri dal traguardo, poi c’è il controsorpasso dell’etiope Birke Haylom nella curva finale per il successo in 4:02.37.

Negli ultimi metri perde un po’ di brillantezza la portacolori delle Fiamme Azzurre, argento olimpico e mondiale dei 10.000 e bronzo iridato dei 5000, impegnata su una distanza per lei più breve del solito, ma alla prima gara dell’anno al coperto riesce a prolungare la sua collezione e ora detiene sette record italiani assoluti. Eccoli: 3000 all’aperto (8:26.27), 5000 metri (14:23.15, seconda europea di sempre) e anche 10.000 con il 30:38.23 dell’argento mondiale di Tokyo, 3000 indoor con 8:30.82, 10 km di corsa su strada con 31:10 e il record europeo nei 5 km di corsa su strada con 14:32. All’aperto ha un personale di 3:58.15, a soli quattro centesimi dal primato nazionale, mentre finora in sala aveva un poco rilevante 4:20.44 datato 2021 quando non era ancora entrata nell’élite mondiale a livello assoluto. Notevole anche la prova di Ludovica Cavalli (Fiamme Oro) che si migliora a livello indoor in 4:06.38, quarta al debutto stagionale e anche quinta azzurra di sempre.

Il record che trema è quello dei 60 ostacoli per merito di Giada Carmassi che vola con 7.96 in batteria, abbassa il personale di due centesimi e sfiora il primato italiano di Veronica Borsi, 7.94 nel 2013. La portacolori dell’Esercito timbra anche lo standard per i prossimi Mondiali indoor di Torun (Polonia, 20-22 marzo) che era di 8.02. Primatista nazionale dei 100hs all’aperto dalla scorsa stagione con 12.69, la friulana chiude seconda dietro al 7.93 della statunitense Alaysha Johnson. Poi in finale si piazza quinta in 8.00 nella gara vinta dalla francese Laetitia Bapte con 7.90, sesta Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) in 8.10 dopo lo stagionale di 8.08 in batteria.

In netta crescita Lorenzo Simonelli (Esercito), ottimo secondo nella finale dei 60 ostacoli con 7.50 dietro al 7.45 dello spagnolo Enrique Llopis. Tutt’altra musica rispetto al 7.70 di esordio realizzato una settimana fa dal campione europeo dei 110hs che a Madrid ritrova smalto già nel turno eliminatorio arrivando terzo in 7.59 e torna così ad avvicinarsi al suo record italiano di 7.43. Negli 800 è quinta Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) con 2:02.09 in una gara meno veloce del previsto. [RISULTATI]

ALTO - Secondo posto di Christian Falocchi nel meeting di Weinheim, in Germania, dedicato all’alto. Il saltatore delle Fiamme Oro supera 2,23 alla secondo tentativo, sbaglia una prova a 2,26 e un’altra a 2,28, poi sceglie di chiudere la sua gara sei giorni dopo il 2,28 realizzato in Belgio. Finisce terzo Stefano Sottile (Fiamme Azzurre, 2,17), settimo Manuel Lando (Aeronautica, 2,10). [RISULTATI]

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- RISULTATI MADRID


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